Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 7 del 06/03/2013 - rif. Fascicolo n. 2108/2012

Deliberazione n. 7 del 06/03/2013 - rif. Fascicolo n. 2108/2012 d.lgs 163/06 Articoli 118, 2, 30 - Codici 118.1, 2.1, 30.1
L’art. 118, comma 1, del D. Lgs n. 163/2006 prevede espressamente che i soggetti affidatari dei contratti pubblici siano tenuti ad eseguire in proprio le opere o i lavori, i servizi, le forniture compresi nel contratto; il contratto non può essere ceduto a pena di nullità, fatte salve le eccezioni espressamente previste nel predetto D. Lgs n. 163/2006, tra cui il subappalto. Nella fattispecie, sottrarre alla diretta esecuzione del concessionario larga parte dei servizi di gestione funzionale di un complesso immobiliare, in aggiunta alla previsione della facoltà di affidare a terzi anche i residui servizi, costituisce violazione del principio della selezione pubblica del contraente.
Deliberazione n. 7 del 06/03/2013 - rif. Fascicolo n. 2108/2012 d.lgs 163/06 Articoli 30, 33 - Codici 30.1, 33.1
La previsione da parte della Stazione appaltante dell’obbligo per il concessionario di affidare integralmente a terzi i servizi di conduzione e manutenzione ordinaria di un complesso immobiliare, con divieto assoluto di eseguirli direttamente, unitamente alla facoltà di affidare a terzi anche le attività e le funzioni di stazione appaltante, di pianificazione dei servizi, di controllo degli esecutori, oggetto della gara in esame, costituisce una concessione di committenza che viola gli obblighi imposti dall’art. 33, del D. Lgs. n. 163/2006.
Deliberazione n. 7 del 06/03/2013 - rif. Fascicolo n. 2108/2012 d.lgs 163/06 Articoli 64 - Codici 64.1
La pubblicazione dell’avviso di proroga dei termini di presentazione delle domande dopo la scadenza del termine perentorio di presentazione delle stesse, indicato a pena di esclusione, comporta l’invalidità della proroga stessa, così come di tutti gli atti successivi. L’avviso di proroga, inoltre, non può essere preceduto da una comunicazione inviata alle sole società che avevano chiesto la proroga, pena la violazione della par condicio tra gli operatori economici.
Deliberazione n. 7 del 06/03/2013 - rif. Fascicolo n. 2108/2012 d.lgs 163/06 Articoli 30 - Codici 30.1
La genericità delle indicazioni del bando e del disciplinare di gara, unitamente all’esiguità dei termini di partecipazione, alla durata trentennale della concessione di servizi, e alla presenza ingiustificata di requisiti di partecipazione troppo restrittivi, costituiscono tutti elementi idonei a compromettere la partecipazione alla gara e la predisposizione di un’offerta economica consapevole. Nella concessione di servizi, per la determinazione dell’importo a base d’asta occorre tenere conto dei ricavi da utenza. Infatti, qualora si tratti di una concessione, non essendovi un prezzo pagato dalla stazione appaltante, ma solo quello versato dagli utenti, sarà quest’ultimo a costituire parte integrante dell’“importo totale pagabile” di cui è fatta menzione nell’articolo 29, del D.lgs. n. 163/2006; il canone a carico del concessionario potrà, altresì, essere computato ove previsto, ma certamente non può considerarsi l’unica voce indicativa del valore della concessione.