Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 22 del 06/06/2014 - rif. Fascicolo n. 3316/2012

Deliberazione n. 22 del 06/06/2014 - rif. Fascicolo n. 3316/2012 d.lgs 163/06 Articoli 2, 57 - Codici 2.1, 57.1
1)Contratto d’appalto per il servizio integrato di illuminazione a risparmio energetico. 2)Contratto di appalto per la vendita e posa in opera di apparecchi di illuminazione pubblica a risparmio energetico- In un contratto di servizio integrato di illuminazione a risparmio energetico, non è giustificato il ricorso alla procedura negoziata senza pubblicazione di bando di gara in assenza dell’indagine di mercato, preliminare alla selezione degli operatori economici, che dimostri l’oggettiva esistenza di un unico operatore in grado di offrire quanto richiesto dalla stazione appaltante (cfr. AVCP Deliberazione n. 39 del 18/04/2012; Determinazioni n. 2 e n. 8 del 2011). Anche la ricerca di mercato che deve precedere la selezione degli operatori economici (da invitare poi alla procedura negoziata con lettera d’invito, nel rispetto dei principi di par condicio e trasparenza, al fine di scegliere la migliore offerta sulla base dei criteri di valutazione nella stessa indicati), deve essere soggetta a modalità di esecuzione rispettose del principio di trasparenza.
Deliberazione n. 22 del 06/06/2014 - rif. Fascicolo n. 3316/2012 d.lgs 163/06 Articoli 11, 2, 57 - Codici 11.1, 2.1, 57.1
Nella determina a contrarre, la S.A. ha l’obbligo di chiarire i criteri che verranno utilizzati per l’individuazione delle imprese da invitare; in caso di avviso preventivo per l’indagine di mercato, detti criteri devono essere specificati nello stesso, e deve essere pubblicato il c.d. avviso di post-informazione contenente i dati dei soggetti aggiudicatari. Né rileva la circostanza che l’affidatario comunichi alla S.A. che la prestazione da esso offerta sia coperta da brevetto; infatti le ragioni di natura tecnica, artistica o attinenti alla tutela di diritti esclusivi devono fondarsi sull’assoluta e inderogabile necessità di rivolgersi ad un determinato operatore economico, e non già su ragioni di mera opportunità o convenienza (cfr. AVCP Deliberazione del 16.07.2008 n. 28). L’esistenza di una diritto di privativa industriale non esclude la circostanza che altri servizi e/o progetti possano corrispondere ugualmente alle necessità della stazione appaltante; la limitazione della concorrenza è legittima soltanto quando i prodotti richiesti abbiano caratteristiche tecniche infungibili e non sostituibili da tecnologie alternative in grado di assicurare le medesime funzioni, oppure quando vi sia un unico imprenditore che possegga le conoscenze tecnico-professionali necessarie per eseguire le prestazioni richieste; in altri termini, è legittimo solo qualora si tratti di qualità talmente particolari dell'impresa da farla apparire, sia sotto il profilo delle maestranze altamente specializzate, e degli strumenti tecnologici di cui è in possesso, sia per il prodotto o il servizio offerto, l'unica impresa idonea ad eseguire un'opera o una prestazione dalle caratteristiche tecniche assolutamente particolari (cfr. TAR Lazio, Sentenza n.286 del 2010).
Deliberazione n. 22 del 06/06/2014 - rif. Fascicolo n. 3316/2012 d.lgs 163/06 Articoli 53, 55, 83 - Codici 53.1, 55.1, 83.1
Sotto il profilo della durata del contratto, laddove per l’affidamento della gestione di servizi energetici sia prevista l’effettuazione di una diagnosi energetica, la realizzazione di interventi tramite lo strumento del finanziamento tramite terzi, nonché la presentazione di un progetto (in conformità ai livelli di progettazione ex art. 93 del D. Lgs. 163/2006), la legge non autorizza il ricorso a procedure negoziate, bensì contempla l’alternativa della procedura aperta o ristretta ex art. 55 del D. Lgs. 163/2006 e l’applicazione del criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa (art. 15 D. Lgs. 115/2008).
Deliberazione n. 22 del 06/06/2014 - rif. Fascicolo n. 3316/2012 d.lgs 163/06 Articoli 118 - Codici 118.1
Non è conforme all’art. 118 del D. Lgs n. 163/2006 l’ipotesi di un subappalto previsto per una parte rilevante delle prestazioni contrattuali, sia sotto un profilo qualitativo che quantitativo, senza che venga specificata l’entità dei servizi subappaltati e le caratteristiche del subappaltatore, nel rispetto dei limiti previsti dall’art. 118 del D. Lgs. 163/2006 per il subappalto.
Deliberazione n. 22 del 06/06/2014 - rif. Fascicolo n. 3316/2012 d.lgs 163/06 Articoli 1, 118, 57 - Codici 1.2, 118.1, 57.1
In una concessione di servizio di pubblica illuminazione, l’affidataria diretta, la quale è società a totale partecipazione comunale, non può legittimamente procedere a sub affidare integralmente a terzi, tramite affidamento diretto, il predetto servizio, incappando un lato, nell’inadempimento dei propri obblighi contrattuali, dall’altro, nella violazione del generale divieto di cessione dei contratti pubblici di cui all’art. 118 del D. Lgs. 163/2006 (fatta salva l’ipotesi di subappalto).
Deliberazione n. 22 del 06/06/2014 - rif. Fascicolo n. 3316/2012 d.lgs 163/06 Articoli 1, 30, 32 - Codici 1.2, 30.1, 32.3, 32.5
Le modalità di affidamento dei Servizi Pubblici Locali sono disciplinate dalla normativa dell’Unione europea e dai principi comunitari di par condicio, economicità, trasparenza e pubblicità, ai sensi dell’art. 34, commi 20-27, del D.L. 179/2012, convertito in legge n. 221/2012. Conseguentemente, poiché le uniche modalità legittime di affidamento dei SS.PP.LL. sono le procedure di gara previste dalle disposizioni comunitarie e dal D. Lgs. n. 163/2006 e le ipotesi di legittima esclusione dall’applicazione della citata normativa sono costituite dagli affidamenti diretti a società c.d. in house, gli affidamenti diretti dei servizi pubblici locali di un Comune a una società pubblica possono essere considerati legittimi - in assenza di gara – solamente ove si verifichi appunto la fattispecie dell’ in house providing.