Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 5 del 30/09/2014 - rif. Rif. Fascicolo n.1388/2012 , prot. N.0039860 del 26/04/2012

Deliberazione n. 5 del 30/09/2014 - rif. Rif. Fascicolo n.1388/2012 , prot. N.0039860 del 26/04/2012 d.lgs 163/06 Articoli 14, 2, 29 - Codici 14.1, 2.1, 29.1
Oggetto : Lavori di realizzazione del sistema Tram città di Palermo- In un appalto misto, con lavori prevalenti rispetto ai servizi e alle forniture, in termini di importo ed entità, bandito l’8 aprile 2005, per la realizzazione del sistema TRAM città di Palermo, non si rinvengono profili di illegittimità nella scelta di appaltare l’opera con riferimento alla normativa sui settori esclusi di cui al d. lgs. 158/95, allora vigente, atteso il contenuto specialistico e tecnico dei lavori direttamente condizionato dalle specificità tecniche dei settori esclusi, non progettabili ed appaltabili separatamente (cfr. Autorità Atto di Regolazione n. 2 del 13/07/1999), e considerato che, nella legge regionale siciliana 7/2002, di recepimento della normativa nazionale sui lavori pubblici (legge 109/94), tutti gli enti operanti nei settori disciplinati dal d. lgs. 158/95, tra i quali rientra la stazione appaltante, erano esclusi dall’applicazione della legge 109/94. Vero è che da un punto di vista tecnico, l’applicazione della normativa sui lavori pubblici avrebbe in effetti consentito una gestione “standard” dell’appalto nella fase dell’esecuzione del contratto (con riferimento a varianti, riserve, contenziosi), senza dover predisporre specifiche linee guida, avvalendosi della consulenza di legali esterni di supporto al RUP, individuati tramite affidamento diretto, anziché con il ricorso a procedure ad evidenza pubblica, o quantomeno comparative, per evitare scelte arbitrarie dei collaboratori.
Deliberazione n. 5 del 30/09/2014 - rif. Rif. Fascicolo n.1388/2012 , prot. N.0039860 del 26/04/2012 d.lgs 163/06 Articoli 132, 2 - Codici 132.1, 2.1
La progettazione esecutiva deve indicare i lavori da realizzare con ogni dettaglio anche di costo: i lavori di realizzazione del sistema Tram nella città di Palermo, sono stati eseguiti in assenza di un progetto esecutivo compiutamente definito, valutato e approvato da tutti gli enti preposti allo scopo, con impossibilità di preventivare il valore complessivo dell’opera da realizzare. L’apporto illegittimo di varianti di opere aggiuntive, non autorizzate dagli enti finanziatori, ha comportato un maggior impegno di spesa rispetto al quadro economico approvato, in violazione delle leggi di contabilità di stato, allora applicabili. Lo slittamento in avanti dei tempi di completamento dell’opera e della messa in esercizio delle rete tramviaria, rispetto ai tempi inizialmente programmati, ha comportato un notevole rincaro dei costi di realizzazione, generando condotte non conformi alla legislazione allora vigente e ai principi generali di efficienza, efficacia ed economicità dell’attività amministrativa, attualmente enunciati all’art. 2 del d. lgs. n. 163/2006.