Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 7 del 30/09/2014 - rif. Fascicolo n. 3325/2013

Deliberazione n. 7 del 30/09/2014 - rif. Fascicolo n. 3325/2013 d.lgs 163/06 Articoli 20, 27, 29 - Codici 20.1, 27.1, 29.1
Oggetto: gestione dei servizi di accoglienza, integrazione e tutela per richiedenti protezione internazionale – Progetto S.P.R.A.R. Stazione Appaltante: Comune di Chiaramonte Gulfi (RG) Riferimenti normativi: artt. 20, 27, 46, 83, 84 e Allegato II B del d.lgs. n. 163/2006; art. 32, comma 1-sexies della legge n. 189/2002- I servizi di accoglienza, integrazione e tutela per richiedenti protezione internazionale, nell’ambito del Progetto S.P.R.A.R. (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati), realizzato in larga parte con i contributi del Ministero dell’Interno, appartengono alla categoria dei servizi sociali inquadrati nell’Allegato II B del d. lgs. 163/2006, e, pertanto, devono essere affidati nel rispetto dei principi generali di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità di cui di cui all’art. 27 dello stesso decreto, esigendo il ricorso al confronto concorrenziale mediante invito ad almeno cinque concorrenti, compatibilmente con l'oggetto del contratto. Le manifestazioni di interesse hanno il solo scopo di comunicare la disponibilità ad essere invitati a presentare offerte, non potendosi qualificare come autonome procedure di scelta del contraente diverse e ulteriori da quelle previste dal d. lgs. 163/2006.
Deliberazione n. 7 del 30/09/2014 - rif. Fascicolo n. 3325/2013 d.lgs 163/06 Articoli 20, 27, 29 - Codici 20.1, 27.1, 29.1
Nell’individuazione di un soggetto privato a cui affidare la gestione dei servizi di accoglienza, integrazione e tutela per richiedenti protezione internazionale, al fine di poter individuare la soglia del fatturato minimo triennale prevista dal bando come requisito di ammissione alla gara, non si può prescindere dall’individuazione, sebbene presunta, di un prezzo a base d’asta; il valore economico dell’appalto è, infatti, un elemento essenziale e indispensabile sia per informare il mercato del valore economico dell’appalto posto in gara (così da consentire la formulazione di offerte adeguate e sostenibili), sia per calibrare correttamente i requisiti per la partecipazione, sia per l’individuazione del giusto procedimento di gara (cfr. AVCP deliberazione n. 25/2012).
Deliberazione n. 7 del 30/09/2014 - rif. Fascicolo n. 3325/2013 d.lgs 163/06 Articoli 2, 81, 83 - Codici 2.1, 81.1, 83.1
In caso di aggiudicazione con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, nell’individuare i punteggi da attribuire, la stazione appaltante non deve confondere i requisiti soggettivi di partecipazione alla gara con gli elementi di valutazione dell’offerta; gli unici criteri di aggiudicazione previsti dal d. lgs. 163/2006 sono solo due: pertanto, nell’attribuzione del punteggio relativo all’offerta economica, è escluso che si possa fare riferimento alle qualità soggettive dell’offerente o a criteri organizzativi che impongano ai concorrenti requisiti di localizzazione territoriale, dal momento che questo può facilmente discriminare le imprese agendo come fattore limitativo della concorrenza.
Deliberazione n. 7 del 30/09/2014 - rif. Fascicolo n. 3325/2013 d.lgs 163/06 Articoli 46, 84 - Codici 46.1, 84.1
Il principio del c.d. soccorso istruttorio consiste nel potere riconosciuto all’amministrazione di consentire ai concorrenti di integrare o meglio specificare dichiarazioni già rese in fase di gara, con esclusione della differente ipotesi della introduzione di elementi o fatti nuovi, successivamente alla data di scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte. L’integrazione documentale, in altri termini, non intende supplire ad un’offerta originariamente carente e dunque inammissibile, ma tende a non escludere un’offerta che ab initio avrebbe dovuto essere ammessa, se non vi fosse stato un lapsus calami (cfr., ex multis, Cons. St., sez. III, sentt. n. 4039/2013 e 4370/2013 e sez. V, sent. n. 1122/2013). Nel caso di specie, la mancata dichiarazione che riguardi un requisito di ammissione dell’offerta, per sua natura prescritto a pena di inammissibilità (a prescindere dall’esplicitazione o meno nella lex specialis di tale effetto sanzionatorio), non può essere oggetto di alcuna sanatoria successiva, in quanto lesiva della fondamentale regola della par condicio.