Massime per Atto Ricercato: Deliberazione n. 20 del 12/11/2014 - rif. Fascicolo n. 70/2013

Deliberazione n. 20 del 12/11/2014 - rif. Fascicolo n. 70/2013 d.lgs 163/06 Articoli 1 - Codici 1.1
Oggetto: procedura ad evidenza pubblica per la sottoscrizione, con pagamento di sovrapprezzo, di n. 2.142.000 azioni di nuova emissione della SO.A.CO. spa, società per la gestione dell’aeroporto di Comiso, pari al 51% del capitale sociale- A norma dell’art. 1 del d. lgs. n. 163/2006, nella realizzazione e/o gestione dei servizi pubblici locali degli enti territoriali, (nel caso di specie servizi aeroportuali), l’erogazione del servizio non può essere conferita se non previa gara indetta dall’ente, alla quale anche le società miste all’uopo costituite non possono sottrarsi essendo dotate di autonomia imprenditoriale; in conformità ai principi comunitari e alla normativa di settore, la scelta del socio privato di maggioranza deve necessariamente svolgersi mediante procedure ad evidenza pubblica, attivate con confronto concorrenziale in base al d.p.r. n. 553/1996; in particolare, si ricorre alla gara a doppio oggetto, avente ad oggetto la qualità di socio, e insieme, l'attribuzione di specifici compiti operativi connessi alla gestione del servizio di gestione aeroportuale. Nella fattispecie, è escluso che un privato, attraverso l’acquisto dell’intero pacchetto di maggioranza, possa ottenere l’affidamento del servizio senza il previo esperimento di un confronto concorrenziale, in quanto, così facendo, non si realizza una mera dismissione delle azioni di maggioranza con mutamento della compagine sociale, bensì, in realtà, mediante l’acquisto della titolarità della maggioranza delle azioni, si verifica l’immissione del privato nella gestione operativa del servizio pubblico di gestione aeroportuale in regime di monopolio naturale, servizio di cui era titolare in precedenza l’ente affidante, sebbene attraverso la società di gestione (cfr. C. di Stato sezione V, sentenza 18 dicembre 2009 n. 8376, anche Commissione Europea libro verde 2004).
Deliberazione n. 20 del 12/11/2014 - rif. Fascicolo n. 70/2013 d.lgs 163/06 Articoli 11, 37, 54 - Codici 11.2, 37.1, 54.1
E’ illegittima e contraria alla par condicio l’aggiudicazione ad un RTI effettuata in base ad una interpretazione estensiva del bando di gara o, comunque, diversa da quella letterale; infatti, è noto il principio che una qualsiasi eventuale modifica della lex di gara, idonea ad incidere sulla soddisfazione dell’interesse pubblico alla par condicio ed sulla massimizzazione delle domande presentate, è soggetta alla revoca e all’annullamento, anche in parte, in sede di autotutela (cfr. TAR Bari sentenza 17 maggio n.780), ed essa non può sottrarsi all’obbligo di un’ulteriore pubblicazione, con decorrenza ex novo dei termini per la presentazione della domanda di partecipazione o dell’offerta (cfr. Deliberazione AVCP n. 92 del 7 novembre 2012).