Massime per Atto Ricercato: Deliberazione del 14/12/2000

Deliberazione del 14/12/2000 legge 109/94 Articoli 25 - Codici 25.2
L'articolo 25, co.1, lettera b/bis, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m., concernente la fattispecie di eventi imprevisti o non prevedibili nella fase progettuale, non può essere riferita all'ipotesi di una paventata chiusura di una scuola materna ovvero all'incremento del numero delle nascite e dell'immigrazione. Le variazioni di cui ai commi 9 e 10, dell'articolo 134 del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554, sono approvate dal responsabile del procedimento senza necessità di approvazione della perizia di variante.L'ipotesi di variante di cui al comma 1, lettera a), dell'articolo 25, della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m., riferita a nuove esigenze urbanistiche, trova corretta applicazione nei limiti in cui tale variante non assume una veste sostanziale tale da snaturare il progetto inizialmente approvato mediante la realizzazione di un'opera radicalmente diversa. La scoperta di cavità nel sottosuolo integra gli estremi per la configurabilità di una variante di cui alla lettera c), comma 1, dell'articolo 25 della legge 11 febbraio 1994, n.109 e s.m., qualora sussistano i requisiti della sorpresa geologica. L'articolo 134, co. 1, del D.P.R. 21 dicembre 1999 n. 554 e s.m., prevede che nessuna variazione al progetto approvato può essere introdotta dall'appaltatore se non è disposta dal direttore lavori e preventivamente approvata dalla stazione appaltante; pertanto, stante la natura autorizzatoria del regime di ammissione delle varianti, le stesse, se comportano ulteriore spesa, possono essere disposte dal direttore dei lavori solo dopo l'autorizzazione dell'organo decisionale della stazione appaltante ovvero, negli altri casi, dopo l'autorizzazione del responsabile del procedimento.