Massime per Atto Ricercato: Parere di Precontenzioso n. 138 del 08/05/2008 - rif. PREC119/08/L

Parere di Precontenzioso n. 138 del 08/05/2008 - rif. PREC119/08/L d.lgs 163/06 Articoli 38 - Codici 38.1.2
Con riguardo all’applicazione della causa di esclusione di cui all’ art. 38, comma 1, lett. e) del d. lgs. 12 aprile 2006, n. 163, compete alla stazione appaltante l’accertamento, di natura discrezionale e comportante l’obbligo di motivazione, della esistenza e della gravità della violazione commessa e sostenendo che l’espressione “debitamente accertate” non può essere letta nel senso di “definitivamente accertate”, ma sta ad indicare che dell’infrazione deve esservi stato accertamento nelle forme previste dalla normativa di settore e che la “gravità” vada desunta dalla specifica tipologia dell’infrazione commessa, sulla base del tipo di sanzione (arresto o ammenda) per essa irrogata, dell’eventuale reiterazione della condotta, del grado di colpevolezza e delle ulteriori conseguenze dannose che ne sono derivate (es. infortunio sul lavoro). La stazione appaltante, pertanto, è legittimata ad effettuare le suddette valutazioni anche in presenza di un ricorso giurisdizionale o amministrativo avverso gli accertamenti effettuati dagli Organi agli stessi deputati.
Parere di Precontenzioso n. 138 del 08/05/2008 - rif. PREC119/08/L d.lgs 163/06 Articoli 38 - Codici 38.1.1
Spetta alla stazione appaltante dover valutare discrezionalmente l'incidenza di una condanna sulla moralità professionale dell'appaltatore, con riferimento al tipo di reato commesso, e fornendo, in relazione alla decisione adottata, adeguata e congrua motivazione. Pertanto, i margini di insindacabilità attribuiti all’esercizio del potere discrezionale dell’Amministrazione non consentono alla stazione appaltante di prescindere dal dare contezza di aver effettuato una concreta valutazione dell’incidenza della condanna sul vincolo fiduciario, mediante una accurata indagine della rispondenza della fattispecie di reato a tutti gli elementi che delineano l’ipotesi di esclusione individuata dall’articolo 38, comma 1, lettera c) del d. Lgs. 12 aprile 2006, n. 163.
Parere di Precontenzioso n. 138 del 08/05/2008 - rif. PREC119/08/L d.lgs 163/06 Articoli 38 - Codici 38.1.1
La situazione di fatto da cui origina la causa di estinzione del reato per divenire condizione di diritto abbisogna, per espressa statuizione di legge, dell’intervento ricognitivo del giudice dell’esecuzione il quale è tenuto, nell’assolvimento di un suo preciso dovere funzionale, ad emettere il relativo provvedimento di estinzione ai sensi dell’art. 676 c.p.p. (Cass., sez. IV pen., 27 febbraio 2002, n. 11560).