Massime per Atto Ricercato: Parere di Precontenzioso n. 239 del 05/11/2008 - rif. PREC326/08/L

Parere di Precontenzioso n. 239 del 05/11/2008 - rif. PREC326/08/L d.lgs 163/06 Articoli 38 - Codici 38.1.5
La causa di esclusione prevista dall’art. 38, comma 1, lett. m) del d. lgs. 12 aprile 2006, n. 163 si configura solo in presenza di un provvedimento interdittivo, adottato dal Ministero delle Infrastrutture, ai sensi dell’art. 36-bis, comma 1, del D.M. 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, mentre non è sufficiente la mera pendenza del procedimento.
Parere di Precontenzioso n. 239 del 05/11/2008 - rif. PREC326/08/L d.lgs 163/06 Articoli 38 - Codici 38.1.2
Con riguardo all’applicazione della causa di esclusione di cui all’ art. 38, comma 1, lett. e) del d. lgs. 12 aprile 2006, n. 163, compete alla stazione appaltante l’accertamento, di natura discrezionale e comportante l’obbligo di motivazione, della esistenza e della gravità della violazione commessa. È opportuno che venga tenuto in debito conto che l’espressione “debitamente accertate” non può essere letta nel senso di “definitivamente accertate”, ma sta ad indicare che dell’infrazione deve esservi stato accertamento nelle forme previste dalla normativa di settore e che la “gravità” vada desunta dalla specifica tipologia dell’infrazione commessa, sulla base del tipo di sanzione (arresto o ammenda) per essa irrogata, dell’eventuale reiterazione della condotta, del grado di colpevolezza e delle ulteriori conseguenze dannose che ne sono derivate (es. infortunio sul lavoro). La stazione appaltante, pertanto, è legittimata ad effettuare le suddette valutazioni anche in presenza di un ricorso giurisdizionale o amministrativo avverso gli accertamenti effettuati dagli Organi agli stessi deputati.