Massime per Atto Ricercato: Parere di Precontenzioso n. 82 del 30/05/2012 - rif. PREC 7/12/S

Parere di Precontenzioso n. 82 del 30/05/2012 - rif. PREC 7/12/S d.lgs 163/06 Articoli 84 - Codici 84.1
Istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del D.Lgs. n. 163/2006 presentata da Intini Source S.p.a. – “Affidamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti urbani con modalità porta a porta, servizi di nettezza urbana e connessi della Città di Nettuno” – euro 25.759.316,00 – S.A.: Comune di Nettuno- E’ illegittima l’individuazione della persona del Dirigente comunale preposto al settore di pertinenza del contratto quale Presidente della commissione giudicatrice, prima della scadenza del termine fissato per la presentazione delle offerte, per violazione dell’ art. 84 co.10 del D. Lgs. 12 aprile 2006 n. 163.
Parere di Precontenzioso n. 82 del 30/05/2012 - rif. PREC 7/12/S d.lgs 163/06 Articoli 115 - Codici 115.1
E’ legittima, in riferimento all’art. 115 del D. Lgs. 12 aprile 2006 n. 163 , la previsione del capitolato secondo cui “il canone di appalto, con cadenza annuale, è soggetto a revisione, a partire dal secondo anno di vigenza del contratto” e che “a fronte dell’eventuale mancata pubblicazione da parte dell’ISTAT dei dati relativi all’andamento dei prezzi dei principali beni e servizi acquistati dalle Amministrazioni pubbliche, la revisione del canone d’appalto è operata applicando il 90% dell’indice di variazione dei prezzi per le famiglie di operai e di impiegati (indice FOI) pubblicato dall’ISTAT. L’indice FOI utilizzato è quello medio annuo riferito all’anno precedente a quello in cui viene determinata la revisione del canone. La revisione del canone scatterà solo su richiesta avanzata dalla parte che vi avrà interesse”, posto che con tale clausola la stazione appaltante ha inteso regolare con modalità eque e ragionevoli il meccanismo di adeguamento automatico del canone
Parere di Precontenzioso n. 82 del 30/05/2012 - rif. PREC 7/12/S d.lgs 163/06 Articoli 114 - Codici 114.1
E’ illegittima l’attuazione del principio dello ius variandi attraverso una generica clausola che preveda che “l’amministrazione si riserva la facoltà di apportare modifiche all’oggetto del contratto quali, ad esempio: l’organizzazione ed estensione dei servizi, la soppressione di alcuni di essi, la durata degli interventi previsti, le modalità del loro svolgimento, nonché una diversa presenza del personale addetto. In tali casi l’appaltatore è obbligato ad accettare tali modifiche, fino alla concorrenza, in diminuzione ovvero in aumento, del 30% dell’ammontare complessivo del contratto d’appalto senza da ciò ingenerare pretese sotto qualsiasi forma”.Tale previsione, per il suo tenore generico e per la mancata definizione di precisi e insuperabili limiti, pone infatti l’aggiudicatario nella posizione di dover accettare modifiche anche sostanziali dell’oggetto del contratto in violazione del principio generale di determinatezza degli elementi essenziali della gara.
Parere di Precontenzioso n. 82 del 30/05/2012 - rif. PREC 7/12/S d.lgs 163/06 Articoli 133 - Codici 133.1
L’imposizione da parte dell’Amministrazione, attraverso la lex specialis di gara, di penali contrattuali eccessivamente gravose dà luogo ad illegittimità delle relative clausole, per violazione dei principi di proporzionalità e ragionevolezza.