Massime per Atto Ricercato: Parere di Precontenzioso n. 99 del 27/06/2012 - rif. PREC 50/12/S

Parere di Precontenzioso n. 99 del 27/06/2012 - rif. PREC 50/12/S d.lgs 163/06 Articoli 81, 87 - Codici 81.1, 87.1
Giudizio di congruità delle offerte – costo della sicurezza e della manodopera- Nella vigenza del comma 3-bis dell’art. 81 del D. Lgs. n. 163/2006, introdotto dall’art. 4 del decreto legge 13 maggio 2011 n. 70 e poi abrogato dall’art. 44 del decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201, ben potevano le stazioni appaltanti predeterminare all’interno della lex specialis di gara il costo complessivo della manodopera, come avvenuto nella fattispecie in esame, sulla base del monte orario necessario per l’esecuzione della prestazione e dei minimi salariali definiti dalla contrattazione collettiva nazionale di settore. Infatti, a parere dell’Autorità, la corretta applicazione della norma comporta che l’offerta economica dell’impresa aggiudicataria non avrebbe potuto essere giustificata sulla base del mancato rispetto dei livelli e dei minimi contrattuali del personale necessario, conformemente a quanto già previsto dall’art. 87, terzo comma, dello stesso Codice dei contratti (in giurisprudenza, cfr. TAR Lazio, sez. III-quater, 24 aprile 2012 n. 3663; TAR Puglia, Lecce, sez. III, 25 gennaio 2012 n. 140). In tal modo, peraltro, si riusciva a conciliare la modifica legislativa con le peculiarità che contraddistinguono molte gare pubbliche d’appalto (ove le imprese concorrenti possono talvolta applicare contratti collettivi diversi tra loro, pur operando nel medesimo settore merceologico, ovvero godere di agevolazioni fiscali, contributive e previdenziali legate a fattori aziendali contingenti, difficilmente quantificabili in via generale ed astratta nei bandi di gara).