Massime per Atto Ricercato: Parere di Precontenzioso n. 148 del 12/09/2012 - rif. PREC 148/12/FL

Parere di Precontenzioso n. 148 del 12/09/2012 - rif. PREC 148/12/FL d.lgs 163/06 Articoli 83 - Codici 83.1
Presunta falsità delle dichiarazioni prodotte dall’impresa aggiudicataria provvisoria. Mancanza di prova certa. Effetti sul procedimento di gara- L’autenticazione di una firma consiste, invero, nella dichiarazione di un pubblico ufficiale, attestante l’avvenuta apposizione in sua presenza di una firma proveniente da una persona previamente identificata nelle forme di legge. Essa è, dunque, un atto pubblico (propriamente una certificazione di autenticità), di natura dichiarativa ed assistito da un’efficacia del tutto peculiare, nota come “certezza legale privilegiata”. la riferibilità all’impresa partecipante ad una gara della falsa dichiarazione e/o falsa documentazione richiede un’indagine approfondita che non spetta certo alla stazione appaltante compiere nell’immediatezza del procedimento di gara. La mancata autenticazione delle firme apposte alle dichiarazioni prodotte dal concorrente, non vale di per sé ad imputare al concorrente stesso una presunta falsità documentale, neppure in termini di mancata diligenza, non essendovi alcun elemento di prova in merito. Perché possa parlarsi di falsità documentale imputabile all'impresa partecipante alla gara, questa deve essere consapevole di detta falsità ovvero essere incorsa in un comportamento negligente nell'accertare la non veridicità della documentazione prodotta (T.A.R. Lazio Roma, sez. III, 18 aprile 2011, n. 3344; TAR Lazio, Sez. III n. 32138 del 2010).