Massime per Atto Ricercato: Parere di Precontenzioso n. 141 del 12/09/2012 - rif. PREC 119/12/S

Parere di Precontenzioso n. 141 del 12/09/2012 - rif. PREC 119/12/S d.lgs 163/06 Articoli 75 - Codici 75.1
Produzione di un documento contraffatto – Escussione della cauzione provvisoria. E’ legittima l’escussione della cauzione provvisoria nei confronti del concorrente che abbia prodotto una copia contraffatta dell’attestazione bancaria richiesta dal bando di gara in quanto la cauzione provvisoria si profila come garanzia del rispetto dell’ampio patto d’integrità cui si vincola chi partecipa a gare pubbliche ed assicura, sul piano economico, la liquidazione preventiva e forfettaria del danno subito dalla stazione appaltante, cosicché il suo incameramento è conseguenza diretta ed automatica dell’inadempimento del partecipante agli obblighi sanciti dal bando di gara ed al generale dovere di correttezza nelle trattative precontrattuali (in questo senso, di recente: A.V.C.P., parere 25 marzo 2010 n. 64; Cons. Stato, sez. V, 19 novembre 2009 n. 7255). La sua escussione è perciò doverosa, non soltanto quando l’impresa concorrente non riesca a comprovare la propria capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa, ma anche per tutti i casi in cui essa abbia prodotto false dichiarazioni, senza peraltro che assuma rilievo l’imputabilità psicologica del mendacio (cfr. Cons. Stato, sez. VI, 4 agosto 2009 n. 4906; Id., sez. V, 9 novembre 2010 n. 7963), ritenendosi rientrare senz’altro nella nozione di falsa dichiarazione, ai fini dell’escussione della garanzia, la falsificazione materiale dell’attestazione bancaria.