Massime per Atto Ricercato: Parere di Precontenzioso n. 177 del 24/10/2012 - rif. PREC 176/12/S

Parere di Precontenzioso n. 177 del 24/10/2012 - rif. PREC 176/12/S d.lgs 163/06 Articoli 11, 2, 84 - Codici 11.2, 2.1, 84.1
Legittima riformulazione della graduatoria e individuazione di un diverso aggiudicatario provvisorio. Autotutela- E’ conforme ai principi ed alla normativa di settore l’operato della Commissione di gara che, in sede di autotutela, ha riformulato la graduatoria dopo avere intercettato un errore commesso durante le operazioni di gara, individuando una nuova aggiudicataria provvisoria. Infatti, la possibilità di rivedere in via di autotutela l’aggiudicazione provvisoria – anche riaprendo la gara in relazione all’illegittima esclusione o all’illegittima ammissione di una o più imprese – si fonda sul principio costituzionale di buon andamento e di non aggravamento del procedimento; principio che impegna l’Amministrazione ad adottare gli atti il più possibile rispondenti ai fini da conseguire e che quindi autorizza il riesame di quelli già adottati, quando ciò sia necessario od opportuno alla luce di un nuovo apprezzamento della fattispecie o di circostanze sopravvenute, anche al fine di prevenire successive contestazioni.
Parere di Precontenzioso n. 177 del 24/10/2012 - rif. PREC 176/12/S d.lgs 163/06 Articoli 11, 84 - Codici 11.2, 84.1
La Commissione di gara è un organo straordinario e temporaneo dell’Amministrazione aggiudicatrice e non una figura organizzativa autonoma e distinta rispetto ad essa, la cui attività acquisisce rilevanza esterna solo in quanto recepita e approvata dagli organi competenti della predetta Amministrazione; svolge compiti di natura essenzialmente tecnica, con funzione preparatoria e servente rispetto all’Amministrazione appaltante, in quanto investita della specifica funzione di esame e valutazione delle offerte formulate dai concorrenti, finalizzata alla individuazione del miglior contraente possibile, attività che si concreta nella c.d. “aggiudicazione provvisoria”. La funzione della Commissione di gara si esaurisce soltanto con l’approvazione del proprio operato da parte degli organi competenti dell’Amministrazione appaltante e cioè con il provvedimento di c.d. “aggiudicazione definitiva”; segue da ciò che, nel periodo intercorrente tra tali atti, non può negarsi il potere della stessa Commissione di riesaminare, nell’esercizio del potere di autotutela, il procedimento di gara già espletato, anche riaprendolo per emendarlo da errori commessi e da illegittimità verificatesi, in relazione all’eventuale illegittima ammissione o esclusione dalla gara di un’impresa concorrente (Cons. Stato. Sez. V, 12 novembre 2009, n. 7042).