Massime per Atto Ricercato: Parere di Precontenzioso n. 196 del 21/11/2012 - rif. PREC 205/12/S

Parere di Precontenzioso n. 196 del 21/11/2012 - rif. PREC 205/12/S d.lgs 163/06 Articoli 2, 28, 42 - Codici 2.1, 28.4, 42.1
Appalti di servizi - avvalimento del certificato di operatore aereo (COA) – possibilità di costituire A.T.I. verticale in assenza di distinzione nel bando di gara tra prestazioni principali e secondarie- Le Amministrazioni che indicono una gara possono integrare in senso più restrittivo i requisiti soggettivi di capacità tecnica ed economica previsti dalla normativa interna o comunitaria per specifiche esigenze imposte dal peculiare oggetto dell’appalto, a condizione che l’esercizio di siffatta potestà rispetti i principi di ragionevolezza e proporzionalità, senza limitare indebitamente l’accesso alla procedura di gara e il confronto concorrenziale in un determinato settore (cfr., tra molte: Cons. Stato, sez. V, 14 dicembre 2006 n. 7448; Id., sez. V, 2 febbraio 2010 n. 426). La congruità e la ragionevolezza dei requisiti di ammissione devono essere sempre vagliate in concreto, ponendo attenzione alla natura delle prestazioni effettivamente rimesse all’appaltatore, secondo la disciplina contrattuale predisposta dall’Amministrazione, e con riguardo all’oggetto dell’appalto ed alle sue specifiche peculiarità (cfr., in questo senso, Parere AVCP15 aprile 2010 n. 71). Nella gara per l’affidamento del servizio di trasporto urgente con aeromobili ad ala fissa di équipe mediche di prelievo di organi umani a scopo di trapianto la titolarità del certificato COA (certificato di operatore aereo) costituisce un requisito di ammissione del tutto congruo e giustificato dalla vigente normativa di settore.
Parere di Precontenzioso n. 196 del 21/11/2012 - rif. PREC 205/12/S d.lgs 163/06 Articoli 39, 49 - Codici 39.1, 49.1
E’ corretto il diniego opposto dalla stazione appaltante alla richiesta di avvalersi, ai fini dell’ammissione, della certificazione COA di altra impresa ausiliaria. Ai sensi dell’art. 777 cod. nav., non è cedibile a terzi il certificato di operatore aereo (COA) rilasciato dall’ENAC, che attesta che il vettore aereo possiede la capacità professionale e l’organizzazione aziendale necessarie a garantire la conduzione degli aeromobili in condizioni di sicurezza. La certificazione COA rappresenta, per apposita previsione di legge, un requisito strettamente soggettivo inerente alla disciplina pubblicistica dello svolgimento dell’attività di trasporto aereo e, come tale, non può essere oggetto di avvalimento nelle gare d’appalto. Secondo l’orientamento ripetutamente espresso dall’Autorità, quando un’abilitazione ovvero il possesso di una certificazione assuma rilevanza nella disciplina pubblica delle attività economiche, e sia legata al possesso di requisiti di affidabilità attinenti all’idoneità professionale, ovvero sia sottoposta a limitazioni circa i soggetti in grado di esercitare quell’attività, non sarà possibile ammettere l’avvalimento, che finirebbe per sovvertire le scelte operate dal legislatore in ordine alla regolazione ed all’esercizio di determinate attività (cfr. Determinazione AVCP 1 agosto 2012 n. 2).
Parere di Precontenzioso n. 196 del 21/11/2012 - rif. PREC 205/12/S d.lgs 163/06 Articoli 37 - Codici 37.1.2
Come la giurisprudenza ormai prevalente ha chiarito, per gli appalti di servizi e forniture, l’art. 37, secondo comma, del Codice dei contratti pubblici consente di costituire raggruppamenti di tipo verticale e, quindi, di ripartire le prestazioni richieste tra le imprese associate secondo la natura principale o secondaria delle prestazioni ed in relazione alle rispettive qualificazioni, a condizione che la stazione appaltante abbia chiaramente indicato nel bando di gara quali di esse abbiano tale connotazione (cfr., in questo senso: Cons. Stato, sez. III, 9 maggio 2012, n. 2689; TAR Puglia, Lecce, sez. II, 2 dicembre 2011 n. 2074; TAR Liguria, sez. II, 29 maggio 2008 n. 1150; TAR Campania, Napoli, sez. I, 6 febbraio 2008 n. 569). Tuttavia, i concorrenti non possono scomporre di propria iniziativa il contenuto dell’appalto in prestazioni principali e secondarie, allo scopo di ripartirle all’interno di un’A.T.I. verticale.