Massime per Atto Ricercato: Parere di Precontenzioso n. 122 del 17/07/2013 - rif. PREC 20/13/L

Parere di Precontenzioso n. 122 del 17/07/2013 - rif. PREC 20/13/L d.lgs 163/06 Articoli 122, 70, 71 - Codici 122.1, 70.1, 70.2, 71.1
Art. 122, comma 6, lettera. e) D.Lgs. 163/2006 e art. 70, commi 1 e 10, D.Lgs. 163/2006: termine presentazione offerte – Offerta economicamente più vantaggiosa: pesi ponderali da attribuire ai diversi fattori - Il richiamo all’art. 70, comma 1, del D. Lgs. 163/2006, operato dall’art. 122 del medesimo decreto legislativo, impone alle stazioni appaltanti, nel fissare il termine di ricezione delle offerte, di considerare il tempo ordinariamente necessario per prepararle e la complessità della prestazione oggetto del contratto; l’art. 70, comma 10, D. Lgs. 163/2006 prevede la proroga del predetto termine qualora le offerte possano essere formulate solo a seguito di una visita dei luoghi, non indicando il predetto articolo un termine minimo da rispettare, bensì semplicemente che lo stesso risulti idoneo, seppur breve, a consentire a tutti gli operatori economici interessati di prendere conoscenza delle informazioni necessarie alla preparazione delle offerte, e formulare in tal modo un’offerta ponderata ed adeguata.
Parere di Precontenzioso n. 122 del 17/07/2013 - rif. PREC 20/13/L d.lgs 163/06 Articoli 83 - Codici 83.1
Nel merito della scelta relativa al peso o punteggio da attribuire a ciascun criterio, la discrezionalità della stazione appaltante, secondo la giurisprudenza, trova l’ unico limite della “manifesta irrazionalità” della distribuzione dei punteggi rispetto allo scopo dell’intervento. Tali ipotesi, che incidono sulla legittimità del bando, si rinvengono laddove, ad esempio, il valore attribuito ad un criterio sia tale da precostituire, nei confronti dei concorrenti, illegittime posizioni di vantaggio, oppure nei casi in cui, pur essendosi adottato il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, venga assegnato ad uno dei criteri di valutazione un peso talmente elevato da rendere praticamente superflui tutti gli altri” (cfr. AVCP, determinazione n. 7 del 24.11.2011).
Parere di Precontenzioso n. 122 del 17/07/2013 - rif. PREC 20/13/L d.lgs 163/06 Articoli 83 - Codici 83.1
Quando per “l'aggiudicazione della gara sia stato scelto il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, rientra nella discrezionalità della stazione appaltante la determinazione dell’ incidenza del prezzo nella valutazione dell'offerta, senza che esista un peso minimo (o massimo) predeterminato per tale criterio, a condizione che la natura propria del criterio, invocando la ricerca di un equilibrio tra prezzo e qualità correlato alla specificità di ciascun affidamento, non venga tradita, riconoscendosi al criterio prezzo un peso ponderale sproporzionato rispetto a quello attribuito agli altri criteri da considerare nella scelta dell’offerta migliore, invece di combinare il prezzo con tali altri criteri per assicurare, da un lato, il risultato migliore e più conveniente alla stazione appaltante e, dall’altro, consentire ai partecipanti di contare su una uniforme valutazione dell’offerta. L’impostazione corretta tra il peso dei criteri qualitativi e quello dei criteri quantitativi, in particolare del prezzo, deve essere, nei riguardi del peso complessivo, in rapporto di prevalenza a favore dei criteri qualitativi rispetto ai criteri quantitativi, al fine di non frustrare la ratio stessa dell’offerta economicamente più vantaggiosa, che richiede l’ottimale ponderazione del rapporto qualità/prezzo” (cfr. AVCP determinazione n. 7 del 24.11.2011).