Massime per Atto Ricercato: Parere di Precontenzioso n. 127 del 17/07/2013 - rif. PREC 133/13/L

Parere di Precontenzioso n. 127 del 17/07/2013 - rif. PREC 133/13/L d.lgs 163/06 Articoli 122, 86 - Codici 122.1, 86.1
Art. 122 comma 9 D.Lgs. 163/2006. Anomalia. Esclusione automatica. Previsione esplicita della lex specialis di gara- La formulazione dell’art. 122, comma 9, del D. Lgs. n. 163/2006, non lascia alcun margine di dubbio che la previsione dell'esclusione automatica sia una mera opzione lasciata alla facoltà delle SS.AA., che possono prevederla o meno nel bando di gara o lettera invito: “Ai sensi dell'art. 122, del D. Lgs. n. 163/2006, ove la stazione appaltante intenda avvalersi dell'esclusione automatica delle offerte in un gara per l'affidamento di un appalto di opere pubbliche, deve rendere noto espressamente detto intendimento nel relativo bando” (cfr. T.A.R. Brescia Lombardia sez. II, 11 gennaio 2010, n. 16, T.A.R. Palermo Sicilia sez. III, 20 luglio 2011, n. 1419; T.A.R. Catania Sicilia sez. I, 02 aprile 2007, n. 594). La regola posta dall’art. 87, comma 1, del D. Lgs. n. 163/2006, secondo cui all’esclusione può provvedersi solo all’esito dell’ulteriore verifica, in contraddittorio con il concorrente, trova l’eccezione dell’esclusione automatica che può essere prevista nel bando nel caso in cui il criterio di aggiudicazione sia quello del prezzo più basso, le offerte presentino una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata ai sensi dell’ art. 86, e siano rispettati i limiti di importo del contratto stabiliti, per i lavori, dall’art. 122, comma 9 (importo inferiore o pari a 1 milione di euro) e, per i servizi e le forniture, dall’art. 124, comma 8 (importo inferiore o pari a 100.000 euro)”(cfr. AVCP determinazione n. 4/2012). Non si può ritenere che la rivalutazione dell’anomalia da parte della commissione di gara possa incidere sulla segretezza delle offerte e sulla par condicio dei concorrenti, posto che detta operazione, avendo carattere puramente matematico, non consente alla commissione di gara di esprimere alcuna discrezionalità sulla scelta dell’aggiudicatario.