Massime per Atto Ricercato: Parere di Precontenzioso n. 163 del 09/10/2013 - rif. PREC 169/13/S

Parere di Precontenzioso n. 163 del 09/10/2013 - rif. PREC 169/13/S d.lgs 163/06 Articoli 2, 38, 83 - Codici 2.1, 38.1, 83.1
Commistione fra requisiti soggettivi di partecipazione ed elementi oggettivi di valutazione dell'offerta- E’ illegittima la clausola del bando che attribuisca un rilevante punteggio ad elementi che nulla hanno a che fare con il merito tecnico quali, come nel caso di specie, certificazioni in materia ambientale, etica e di sicurezza alimentare, elementi tutti che attengono all’esperienza professionale acquisita dal concorrente. L’offerta tecnica deve essere valutata in base a criteri che abbiano una diretta connessione con l’oggetto dell’appalto e che siano idonei a misurarne il valore, ciò che esclude che si possa fare riferimento alle qualità soggettive dell’offerente. Queste ultime possono essere utilizzate come criteri di selezione e ammissione alla gara, ma non devono essere considerate nella valutazione qualitativa dell’offerta economicamente più vantaggiosa (cfr. AVCP, determinazioni 24 novembre 2011 n. 7, e n.11; Corte Giust. CE, 24 gennaio 2008, in C-532/06, Emm. Lianakis AE; Cons. Stato, sez. V, 7 aprile 2009 n. 2147). Il principio generale che presiede all’applicazione di detto divieto esige la distinzione tra requisiti di natura soggettiva, richiesti ai concorrenti per partecipare alle gare, e criteri oggettivi, applicati per la valutazione e la selezione della migliore offerta.