Massime per Atto Ricercato: Parere di Precontenzioso n. 167 del 23/10/2013 - rif. PREC 50/13/L

Parere di Precontenzioso n. 167 del 23/10/2013 - rif. PREC 50/13/L d.lgs 163/06 Articoli 46, 75 - Codici 46.1, 46.1.1, 75.1
Artt. 75 e 46 del D. Lgs. n.163/2006 – Tardiva presentazione della integrazione della cauzione provvisoria – Conseguenze- E’ illegittimo l’operato della Stazione appaltante che non abbia escluso dalla gara l’impresa che abbia integrato tardivamente, rispetto al termine di presentazione delle offerte, la cauzione provvisoria originariamente insufficiente rispetto all’importo richiesto. Nella fattispecie, non trattandosi di “incompletezza interna” o “ambiguità” di documenti, certificati o dichiarazioni prodotti nei termini dai concorrenti, sia l’Avcp (Cfr. Determinazione n. 4 del 10.10.2012 ), sia la giurisprudenza amministrativa (cfr. Consiglio di Stato, sez. V, 27.03.2009, n.1840), concordano nel sostenere che non possa trovare applicazione il cd. potere di soccorso ex art. 46 D. Lgs. n. 163/2006, in considerazione dell’inderogabile necessità del rispetto della par condicio competitorum. Infatti, l’integrazione della cauzione provvisoria si è concretizzata con il versamento del premio in data successiva al termine di presentazione delle offerte. Nel caso in esame, inoltre, non si può ritenere legittimo l’intervento sollecitatorio della Commissione di gara, essendo onere dell’interessato provvedere tempestivamente alla integrazione e produzione documentale, non essendo sufficiente la circostanza che l’integrazione della garanzia sia avvenuta antecedentemente alla produzione del relativo documento. Ed invero, diversamente opinando, risulterebbe violato il principio di par condicio dei partecipanti alla procedura di gara e si riconoscerebbe un “potere di sanatoria” non previsto, con conseguente alterazione dell’iter procedurale di gara.