Massime per Atto Ricercato: Parere di Precontenzioso n. 183 del 06/11/2013 - rif. PREC 155/13/S.

Parere di Precontenzioso n. 183 del 06/11/2013 - rif. PREC 155/13/S. d.lgs 163/06 Articoli 38, 46 - Codici 38.1.1, 46.1, 46.1.1
Dichiarazione ex art. 38, comma 1, lettera c) del d.lgs. n. 163/2006- Costituisce causa di esclusione dalla gara l’omissione della dichiarazione dell’amministratore unico di un’impresa di non trovarsi in alcuna delle condizioni previste nell’art. 38 comma 1, lett. c) seconda parte del D. Lgs. n. 163/2006, relativa a specifiche fattispecie di reato incidenti sulla moralità professionale. Infatti, per effetto dell’art. 38 comma 1, lett c), seconda parte - frutto del recepimento delle direttive comunitarie da parte delle norme nazionali interne-, sotto la definizione di fattispecie criminose incidenti sulla moralità professionale figurano la partecipazione e l’organizzazione criminale, la corruzione, la frode e il riciclaggio, intese come cause tassative di esclusione che non lasciano spazio alcuno all’apprezzamento discrezionale alla singola amministrazione appaltante (cfr. AVCP Determinazione n. 56/2000, Determinazione n. 1/2010,AVCP Parere n. 124/2010). In caso di omessa dichiarazione da parte dell’amministratore unico di un’impresa di non trovarsi in alcuna delle condizioni previste nell’art. 38 comma 1, lett. c) seconda parte del D. Lgs. n. 163/2006, la stazione appaltante non può ricorrere al c.d. potere di soccorso istruttorio, in quanto ai sensi dell’art. 46, comma 1, del D. Lgs. n. 163/2006, questo può essere legittimamente esercitato soltanto per chiedere chiarimenti o completare il contenuto di dichiarazioni già presentate in gara, e non già per “sanare” eventuali omissioni di documenti richiesti a pena di esclusione.