Massime per Atto Ricercato: Parere di Precontenzioso n. 201 del 18/12/2013 - rif. PREC 95/13/L

Parere di Precontenzioso n. 201 del 18/12/2013 - rif. PREC 95/13/L d.lgs 163/06 Articoli 41, 42 - Codici 41.1, 42.1
Art. 42 D. Lgs. n.163/2006, artt. 327 e 340 DPR n.207/2010 - Requisiti di capacità tecnica e professionale - Svolgimento di servizi analoghi nel triennio- Con riferimento agli ultimi tre esercizi indicati sia dall'articolo 41, comma 1, lett. c), che dall’art. 42, comma 1, lett. a) e g), per delimitare l'ambito temporale entro cui considerare maturati i relativi requisiti di capacità economico-finanziaria e tecnico-organizzativa per servizi e forniture, la data da cui procedere a ritroso per l'individuazione del suddetto triennio è quella individuata dalla data di pubblicazione del bando. (cfr. Determinazione Autorità n. 5 del 21 Maggio 2009).
Parere di Precontenzioso n. 201 del 18/12/2013 - rif. PREC 95/13/L d.lgs 163/06 Articoli 41, 42 - Codici 41.1, 41.2, 42.1
Ai fini della dimostrazione della capacità finanziaria ed economica delle imprese partecipanti ad una gara per l'affidamento di un appalto di servizi, l'art. 41, D. Lgs. 12 aprile 2006 n. 163, fa riferimento alla nozione di "esercizio", inteso come periodo amministrativo di durata ordinariamente annuale, coincidente con l'anno solare.
Parere di Precontenzioso n. 201 del 18/12/2013 - rif. PREC 95/13/L d.lgs 163/06 Articoli 41, 42 - Codici 41.1, 42.1
Riguardo la capacità tecnica e professionale di cui all'art. 42 del D. Lgs. n.163/2006, qualora l'amministrazione richieda, per la dimostrazione del requisito, l'elenco dei principali servizi prestati, questi devono essere dimostrati con riferimento agli ultimi tre anni.
Parere di Precontenzioso n. 201 del 18/12/2013 - rif. PREC 95/13/L d.lgs 163/06 Articoli 2, 41 - Codici 2.1, 41.1
E’ riconosciuto alla Stazione appaltante un apprezzabile margine di discrezionalità nel richiedere requisiti di capacità economica, finanziaria e tecnica ulteriori e più severi rispetto a quelli stabiliti dalla legge (artt. 41 e 42 D. Lgs. n.163/2006), con il limite del rispetto dei principi di proporzionalità e ragionevolezza (cfr. Consiglio di Stato, Sez. VI, 23.07.2008, n.3665; Sez. V, 2.02.2009 n.525). In altri termini è necessario che la discrezionalità della Stazione appaltante, nella fissazione dei requisiti, venga esercitata in modo tale da non correre il rischio di restringere in modo ingiustificato lo spettro dei potenziali concorrenti o di realizzare effetti discriminatori tra gli stessi, in linea con quanto stabilito dall'art. 44, par. 2 della direttiva 2004/18/CE.