Massime per Atto Ricercato: Parere di Precontenzioso n. 202 del 18/12/2013 - rif. PREC 101/2013/S

Parere di Precontenzioso n. 202 del 18/12/2013 - rif. PREC 101/2013/S d.lgs 163/06 Articoli 42 - Codici 42.1
Art. 42 D. Lgs. n. 163/2006 dimostrazione capacità tecnica e professionale – Dichiarazione di presa visione dei luoghi - Formula offerta economicamente più vantaggiosa – Seduta riservata per la valutazione dell'offerta tecnica- Nell’ipotesi di servizi e forniture prestati a favore di Amministrazioni o Enti pubblici, la capacità tecnica e professionale può essere dimostrata unicamente mediante certificati rilasciati e vistati dalle stesse Amministrazioni, non ammettendosi alcun documento sostitutivo (cfr. T.A.R. Sicilia Palermo, Sez. III, 14/12/2009, n. 1910; T.A.R. Puglia Bari, Sez. I, 17 /06/2011, n. 920).
Parere di Precontenzioso n. 202 del 18/12/2013 - rif. PREC 101/2013/S d.lgs 163/06 Articoli 42 - Codici 42.1
A seconda della natura, della quantità o dell'importanza e dell'uso delle forniture o dei servizi, la stazione appaltante, ai sensi dell'art. 42 D. Lgs. n. 163/2006, precisa nel bando di gara o nella lettera d'invito quali requisiti debbano essere dimostrati, nonché i valori minimi degli stessi ed i relativi periodi di riferimento (cfr. AVCP Determinazione n. 4/2012). L'elenco contenuto nella norma dell’art. 42, che riproduce il contenuto dell'art. 48 della direttiva 18/2004/CE, deve essere considerato tassativo, pena non solo la violazione del principio di parità di trattamento, ma anche il netto contrasto con le esigenze di integrazione comunitaria (cfr. CGE, 17 novembre 1993, causa C-71/92; in senso conforme, cfr. parere AVCP n. 177 del 20 ottobre 2010).
Parere di Precontenzioso n. 202 del 18/12/2013 - rif. PREC 101/2013/S d.lgs 163/06 Articoli 46, 64 - Codici 46.1.1, 64.1
L’onere previsto nel bando di gara d'appalto pubblico, che abbia ad oggetto la dichiarazione rilasciata dall'Ufficio tecnico attestante l'avvenuta presa visione dei luoghi dell'appalto e di tutte le caratteristiche dei lavori da eseguire, rileva unicamente sul piano dei rapporti negoziali tra Pubblica amministrazione committente e impresa appaltatrice, poiché tale adempimento ha l'unica funzione di precludere all'appaltatore future contestazioni basate sull'asserita mancata conoscenza dei luoghi e di ridurre al minimo le possibilità di modifiche contrattuali in sede di esecuzione" (cfr. TAR Lazio, Sez. Il quater, 28/07/2010, n. 28983). Tali dichiarazioni sembrano costituire soprattutto un'assunzione di responsabilità da parte dell'operatore economico, il quale, laddove non avesse effettivamente ottemperato a quanto oggetto della propria dichiarazione, non potrebbe poi dolersi dell'esistenza di condizioni tali da rendere particolarmente difficoltoso lo svolgimento dei lavori, che non erano state rese note dalla stazione appaltante"(cfr. AVCP "Prime indicazioni sui bandi tipo: tassatività delle cause di esclusione e costo del lavoro).
Parere di Precontenzioso n. 202 del 18/12/2013 - rif. PREC 101/2013/S d.lgs 163/06 Articoli 83 - Codici 83.1
La formula da adoperare per la valutazione dell'offerta economica più vantaggiosa può essere scelta dalla stazione appaltante con ampia discrezionalità, a condizione che i criteri prescelti siano coerenti con l'oggetto specifico dell'appalto e che, una volta optato per un sistema che riconosce adeguato rilievo alla componente del prezzo nell'ambito della complessiva articolazione dell'offerta, le regole di gara non siano tali da annullare l'incidenza numerica dell'offerta economica nella ponderazione dei fattori idonei a determinare l'aggiudicazione (cfr. Consiglio di Stato, Sez. V, 12 giugno 2013 n. 3239, nel senso che nelle gare per l'affidamento di servizi, l'amministrazione non è obbligata ad utilizzare una delle formule contenute nell'Allegato P al d. P.R. n. 207 del 2010( cfr. anche AVCP parere 27 giugno 2012 n.100). E’, tuttavia, censurabile la formula aritmetica costruita secondo un criterio inversamente proporzionale, che non consenta di attribuire un punteggio uguale a zero all'offerta recante il prezzo più alto. Un bando di gara cosi formulato risulterebbe illegittimo per violazione dell'art. 83 del D. Lgs. n. 163/2006 e dei principi che regolano l'utilizzo del criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa (cfr. AVCP parere 3 novembre 2010 n. 193).
Parere di Precontenzioso n. 202 del 18/12/2013 - rif. PREC 101/2013/S d.lgs 163/06 Articoli 2, 73, 83, 84 - Codici 2.1, 73.1, 83.1, 84.1
Il principio di pubblicità e trasparenza delle sedute della Commissione di gara d'appalto non sono assoluti, ma derogabili dalla lex specialis, la quale, ove si tratti di gara svolta col criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, può prevedere la valutazione in seduta riservata dell'offerta tecnica, tenendo presente che l'obbligo di pubblicità delle sedute riguarda esclusivamente la fase dell'apertura dei plichi contenenti la documentazione e l'offerta economica dei partecipanti, e non anche la fase di apertura e valutazione delle offerte tecniche (cfr. Consiglio di Stato, Sez. V, n. 7470/2010; T.A.R. Piemonte, n. 351/2011).
Parere di Precontenzioso n. 202 del 18/12/2013 - rif. PREC 101/2013/S d.lgs 163/06 Articoli 2, 73, 83, 84 - Codici 2.1, 73.1, 83.1, 84.1
In riferimento all'apertura della busta dell'offerta tecnica, vige il principio in base al quale la verifica della integrità dei plichi non esaurisce la sua funzione nella constatazione che gli stessi non abbiano subito manomissioni o alterazioni, bensì è destinata a garantire che il materiale documentale trovi correttamente ingresso nella procedura di gara, dal momento che la pubblicità delle sedute risponde all'esigenza di tutela non solo della parità di trattamento dei concorrenti, ai quali deve essere permesso di effettuare gli opportuni riscontri sulla regolarità formale degli atti prodotti e di avere in tal modo la garanzia che non siano successivamente intervenute indebite alterazioni, ma anche dell'interesse pubblico alla trasparenza e all'imparzialità dell'azione amministrativa, le cui conseguenze negative sono difficilmente apprezzabili ex post una volta rotti i sigilli ed aperti i plichi, in mancanza di un riscontro immediato; ciò con specifico riferimento all'apertura della busta dell'offerta tecnica, essendo invece "pacifico che la fase di valutazione del pregio tecnico debba svolgersi in seduta riservata" (cfr. Consiglio di Stato, Ad. Plenaria, n. 13/2011; Consiglio di Stato, Sez. IV, n. 4406/2012).