Massime per Atto Ricercato: Parere di Precontenzioso n. 219 del 19/12/2013 - rif. PREC 265/13/S

Parere di Precontenzioso n. 219 del 19/12/2013 - rif. PREC 265/13/S d.lgs 163/06 Articoli 81, 82, 83 - Codici 81.1, 82.1, 83.1
Articoli 81 e 82 del D. Lgs. n. 163/2006 - Ragionevolezza del criterio di aggiudicazione prescelto- La scelta discrezionale tra il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso o dell’offerta economicamente più vantaggiosa viene operata sulla base alle caratteristiche dell’appalto, avendo di mira unicamente la garanzia della libera concorrenza e la selezione della migliore offerta (cfr. Corte di Giustizia C.E. sent. 7 ottobre 2004, in causa C- 247/02, Cons. St. Sez. Sez. VI, 3 giugno 2009, n. 3404).
Parere di Precontenzioso n. 219 del 19/12/2013 - rif. PREC 265/13/S d.lgs 163/06 Articoli 81, 82 - Codici 81.1, 82.1
Qualora la stazione appaltante decida di aggiudicare una gara secondo il criterio del prezzo più basso, la discrezionalità di cui essa gode nella scelta del contraente si dirige esclusivamente verso l’elemento economico, senza particolare attenzione alla affidabilità complessiva del servizio (cfr. T.A.R. Puglia Lecce, Sez. I, 15/01/2009, n. 64). Ciò in quanto l’obiettivo perseguito dall’amministrazione è quello di acquisire, la prestazione richiesta, con il minor onere economico, secondo principi di proporzionalità. Ferma restando tale discrezionalità, il ricorso al criterio del prezzo più basso può essere ammesso nelle ipotesi in cui la lex specialis non lascia margini di definizione dei contenuti dell’appalto in capo all’iniziativa dell’impresa, predefinisce e descrive puntualmente tutti gli elementi progettuali, si svolge mediante operazioni in larga misura standardizzate ed individua in modo preciso il complesso delle prestazioni e la concreta organizzazione del lavoro, sicché l’unica variabile è costituita dal prezzo, rimesso, appunto, all’offerta di ciascun concorrente.