Massime per Atto Ricercato: Parere sulla Normativa del 11/04/2013 - rif. AG 40/12

Parere sulla Normativa del 11/04/2013 - rif. AG 40/12 d.lgs 163/06 Articoli 114, 56 - Codici 114.1, 56.1
Richiesta di parere – Comune di Bassano Romano – Gara per l’affidamento del servizio di raccolta e trasporto dei rifiuti solidi urbani e raccolta differenziata – Modifica delle modalità di svolgimento del servizio in fase di esecuzione del contratto – Questioni relative all’interpretazione e applicazione dell’art. 57, comma 5 del Codice dei contratti pubblici- Giusto il disposto generalissimo dell’art. 11 del R.D. 2440/1923, ma anche dell’art. 114, comma 2, del D. Lgs. 163/2006, al fine di apportare variazioni alle modalità di espletamento di un contratto di servizi -posto che la norma di cui all’art. 57, del D. Lgs. n. 163/2006 prevede debba trattarsi di servizi “non compresi nel progetto iniziale né nel contratto iniziale, divenuti necessari a seguito di una circostanza imprevista-, è possibile ricondurre l’ “ulteriore” affidamento nel rispetto della vigente disciplina di contabilità di Stato, e, quindi, stipulare un atto aggiuntivo in ossequio alle condizioni e alle previste scadenze contrattuali, oltre che al limite legale del cd. quinto d’obbligo.
Parere sulla Normativa del 11/04/2013 - rif. AG 40/12 d.lgs 163/06 Articoli 56 - Codici 56.1
La possibilità di esperire la procedura di cui all’art. 57, comma 5, del D. Lgs. n. 163/2006, in ordine a lavori e servizi “complementari”, come già evidenziato dall’Autorità nel Parere sulla Normativa AG25-08, è legata alla ricorrenza degli stringenti presupposti fissati dal legislatore (imprevedibilità della circostanza sopravvenuta, non separabilità dei lavori o servizi complementari rispetto al contratto iniziale, valore non superiore al 50% del valore iniziale). L’Autorità ha rammentato l’orientamento della Corte di Giustizia sul punto, la quale ritiene che: “Al fine di assicurare la trasparenza delle procedure e la parità di trattamento degli offerenti, modifiche apportate alle disposizioni di un appalto pubblico in corso di validità costituiscono una nuova aggiudicazione di appalto, ai sensi della direttiva 92/50, quando presentino caratteristiche sostanzialmente diverse rispetto a quelle dell’appalto iniziale e siano, di conseguenza, atte a dimostrare la volontà delle parti di rinegoziare i termini essenziali di tale appalto” (sentenza 5 ottobre 2000, causa C-337/98, Commissione/Francia). La Corte di Giustizia ha offerto altresì una nozione restrittiva della nozione di adeguamento contrattuale, per cui si è ritenuto non esistere una modifica contrattuale essenziale, comportante una nuova procedura di esecuzione, solo “nel caso in cui vengono eseguiti adeguamenti puramente tecnici del contratto a condizioni esterne modificate; fra questi ultimi rientrano la conversione in euro di corrispettivi originariamente espressi nella valuta nazionale e il riferimento ad un nuovo indice di garanzia di valore che come indice equivalente sia succeduto ad un indice fino ad allora utilizzato” (si cfr. conclusioni Avvocato generale 13.03.1008, C-454/06, domanda di pronuncia pregiudiziale Austria, sentenza III sezione, C-454/06, 19 giugno 2008).