Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Deliberazione n. 83 del 15.11.2006


PREC4/06

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dall'Agenzia Mobilità della Provincia di Rimini - fornitura ed installazione di Sistemi Informativi di bordo sugli autobus che svolgono il servizio di trasporto pubblico locale nel bacino della Provincia di Rimini. Fornitura e posa del centro di controllo e del sistema di comunicazione.

Il Consiglio


Vista la relazione dell'Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 24 ottobre 2006 è pervenuta all'Autorità l'istanza di parere in oggetto concernente l'ammissibilità alla procedura di gara dell'impresa TEQ, società anonima svizzera che, a mezzo del procuratore con firma individuale, cittadino italiano, ha presentato autocertificazione per attestare il possesso dei requisiti giuridico-morali ed economico-finanziari e tecnici prescritti dal bando.

La Società ha inoltre prodotto, nell'ambito della documentazione a comprova delle dichiarazioni rese, certificazioni redatte in lingua italiana dai competenti Uffici svizzeri.

La S.A. chiede all'Autorità di pronunciarsi:

1. sulla validità dell'autocertificazione prodotta dal procuratore - cittadino italiano - della società svizzera;

2. sulla validità dei certificati prodotti - certificato del Registro di Commercio del Ticino, ed il certificato dell'Ufficio dei fallimenti del Distretto di Lugano;

3. in merito a quali verifiche debba effettuare la S.A. in ordine alle dichiarazioni rese, anche il relazione al fatto che il 64% delle azioni della società è di proprietà anonima.


Ritenuto in diritto

1. Relativamente al primo quesito si evidenzia quanto segue.

Ai sensi dell'articolo 3 del d.P.R. 445/2000 "Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa" le disposizioni del medesimo testo unico si applicano ai cittadini italiani: requisito per l'applicazione delle norme ivi contenute è esclusivamente la cittadinanza. Pertanto le norme sulle dichiarazioni sostitutive si applicano integralmente anche ai cittadini italiani residenti all'estero nei rapporti con le pubbliche amministrazioni italiane.


2. Per quanto attiene ai certificati, redatti in lingua italiana e in originale, presentati dalla società si deve preliminarmente rilevare che l'articolo 3, comma 4 del d.P.R. 445/2000 prescrive che i certificati rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero esibiti a comprova delle dichiarazioni sostitutive devono essere corredati di traduzione in lingua italiana autenticata dall'autorità consolare italiana che ne attesta la conformità all'originale. Nel caso di specie, tuttavia, trattandosi di documentazione rilasciata in originale ed in italiano, la citata norma non trova applicazione.

Altra questione è invece valutare se i certificati prodotti rispondano, nei contenuti, alle prescrizioni richieste dalla normativa nazionale ai fini della partecipazione alle gare di appalto.

Ai sensi dell'articolo 22 del d. Lgs. n. 158/1995 la capacità di concorrere alle gare è dimostrata, per gli appalti di forniture nei settori speciali, secondo le disposizioni di cui al decreto legislativo n. 358/1992.

La società TEQ ha trasmesso - redatte in lingua italiana ed in originale- le dichiarazioni, rilasciate dai competenti Uffici, tese a comprovare quanto previsto dall'articolo 11, comma 1, lettere a), d) ed e) del d. Lgs. n. 358/1995, adempiendo in tal modo a quanto normativamente previsto.


Per quanto riguarda l'eccezione sollevata dalla S.A. in ordine alla formulazione del certificato dell'Ufficio fallimenti del Distretto di Lugano nella quale si dichiara che nel "circondario" non constano decreti di fallimento in corso, e pertanto non sembrerebbe riferito all'intero territorio della Svizzera, si precisa che ai sensi dell'articolo 1 della Legge Federale sull'esecuzione e sul fallimento "Per la procedura d'esecuzione e di fallimento il territorio di ogni Cantone forma uno o più circondari". Pertanto la società si è rivolta al distretto competente per territorio a rilasciare dette dichiarazioni e cioè quello nel quale ha sede, assolvendo in tal modo all'obbligo di comprova della propria dichiarazione sostitutiva.


Per quanto attiene alle risultanze del certificato del Registro di Commercio del Ticino rilasciato in data 22.6.2005, relativamente ai poteri del procuratore con firma individuale si evidenzia che ai sensi dell'articolo 640 "Iscrizione nel registro di commercio" della Legge Federale di complemento del codice civile svizzero, parte terza (delle società commerciali), titolo ventesimosesto (delle società anonime), al momento della notificazione per l'iscrizione nel registro di commercio della società, si devono notificare le persone incaricate di rappresentare la società. Ai sensi dell'articolo 718/a "Estensione e limitazione" della rappresentanza nelle società anonime, le persone autorizzate a rappresentare la società possono fare, in nome di essa, tutti gli atti conformi al fine sociale. Una limitazione di questo potere di rappresentanza è senza effetto per i terzi di buona fede (comma2), salvo il caso di procura collettiva (art. 460). Inoltre, l'articolo 461 dispone che "la procura rimane efficace in confronto ai terzi di buona fede, finché la cancellazione dal registro di commercio non sia eseguita e pubblicata".

Dall'insieme delle disposizioni sopra riportate e dalle risultanze del registro di commercio si evince il carattere generale della procura conferita al procuratore con firma individuale.


3.In ordine alle verifiche a carico della S.A. si ritiene che la produzione dei certificati effettuata dalla Società assolva ogni ulteriore obbligo di verifica.

Ciò anche in relazione alle eventuali verifiche sulla composizione societaria, non sussistendo normativa nazionale che prescrive un tale obbligo. Infatti il D.P.C.M. 11 maggio 1991, n. 187 "Regolamento per il controllo delle composizioni azionarie dei soggetti aggiudicatari di opere pubbliche e per il divieto delle intestazioni fiduciarie, previsto dall'art. 17, comma 3, della legge 19 marzo 1990, n. 55, sulla prevenzione della delinquenza di tipo mafioso" trova applicazione esclusivamente nei confronti delle società italiane ovvero delle società estere con sedi secondarie in Italia in riferimento a coloro che le rappresentino stabilmente in Italia.


In base a quanto sopra considerato

Il Consiglio


Ritiene che:

1. il procuratore della Società TEQ, in quanto cittadino italiano, è legittimato a presentare dichiarazioni sostitutive ai sensi del d.P.R. 445/2000;

2. i certificati prodotti dalla società TEQ sono idonei a comprovare il possesso dei requisiti richiesti per la partecipazione alla gara;

3. la S.A. non è tenuta effettuare ulteriori verifiche sulla documentazione prodotta.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Guido Moutier


IL PRESIDENTE RELATORE

Alfonso M. Rossi Brigante


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 23 novembre 2006