Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Deliberazione n. 84 del 15.11.2006

PREC7/06

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata da COMI srl- completamento impianto sportivo Italia e costruzione piscina comunale del Comune di Sapri.


Il Consiglio


Vista la relazione dell'Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 7 settembre 2006 il Comune di Sapri ha pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 208 l'estratto del bando di gara per i lavori indicati in oggetto, le cui lavorazioni sono ascrivibili alla categoria OG1 prevalente ed alle categorie OG11 e OS13 scorporabili/subappaltabili.

A seguito di verifiche la stazione appaltante ha rilevato che le categorie OG11 e OS13, di importo superiore al 15% dei lavori a base d'asta, a qualificazione obbligatoria e rientranti nella declaratoria di cui all'articolo 72 del d.P.R. 554/1999, non sono subappaltabili e pertanto ha effettuato una rettifica del bando.

Detta rettifica non è stata pubblicata con le medesime modalità seguite per la pubblicazione del bando di gara, ma è stata consegnata a mano alle imprese che hanno effettuato il sopralluogo e la presa visione degli elaborati progettuali.


In data 27 ottobre 2006 è pervenuta all'Autorità l'istanza di parere in oggetto presentata dall'impresa COMI srl, esclusa dalla gara in quanto non in possesso della qualificazione nella categoria OS13, con la quale lamenta l'irregolarità della procedura e la lesione del principio della par condicio.


Ritenuto in diritto


L'Autorità con deliberazione n. 361/2002 ha ritenuto che "La pubblicazione di ogni bando di gara ha come finalità precipua quella di garantire, ai soggetti interessati ed in possesso di idonei requisiti, di partecipare alle procedure di selezione poste in essere dall'amministrazione, realizzando da un lato l'interesse degli operatori stessi alla par condicio e nel contempo l'interesse pubblico alla massimizzazione delle domande presentate. In tale ottica una qualunque modifica del bando di gara, che sia idonea ad incidere sulla soddisfazione degli interessi richiamati, non può ritenersi sottratta all'obbligo di un'ulteriore pubblicazione con decorrenza ex novo dei termini previsti dalla normativa di riferimento."

Infatti, giusto anche l'orientamento pacifico al riguardo della giustizia amministrativa (ex multis Consiglio di Stato, sez. V, 27 ottobre 2005 n. 6004) sussiste l'obbligo, nei procedimenti ad evidenza pubblica, di dare adeguata diffusione alle regole di gara, a garanzia dei principi di pubblicità e trasparenza ed a tutela della parità di trattamento di tutti i possibili concorrenti.


Nel caso di specie, la modifica apportata al bando di gara - relativa alla previsione del divieto di subappalto- senza effettuazione di adeguata pubblicità e senza riapertura dei termini per la ricezione delle offerte, ha inciso proprio sugli interessi che la disciplina dei termini e delle modalità di pubblicazione è finalizzata a garantire.


In base a quanto sopra considerato

Il Consiglio


Ritiene che:

- la mancata pubblicità della rettifica del bando di gara e la relativa riapertura dei termini per la presentazione delle offerte non è conforme ai principi di pubblicità e trasparenza, né alla tutela della parità di trattamento dei concorrenti.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Guido Moutier


IL PRESIDENTE RELATORE

Alfonso M. Rossi Brigante


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 23 novembre 2006