Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Deliberazione n. 92 del 28/11/2006


PREC19/06

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata da Consorzio Italia a r.l.- lavori di riqualificazione dell'area antistante al sito archeologico di Oplonti, Città di Torre Annunziata.


Fatto

In data 6 novembre 2006 è pervenuta all'Autorità l'istanza di parere indicata in oggetto formulata dal Consorzio Italia a r.l., società consortile, escluso dalla gara in quanto non ha presentato copia autentica dell'atto costitutivo, come richiesto dal punto 13.10 del disciplinare di gara.

La S.A. ha effettuato, in seguito all'avvio del procedimento di soluzione delle controversie da parte di questa Autorità, un riesame della procedura, ritenendo, come da verbale di riunione della Commissione di gara del 13.11.2006, di dover confermare l'esclusione del consorzio, per i seguenti motivi:

- il punto 13.10 del disciplinare prescrive la presentazione di copia autentica dell'atto costitutivo dei consorzi già costituiti;

- il punto 18 del disciplinare stabilisce che lo stesso costituisce lex specialis del procedimento di gara e che si procederà all'esclusione per inosservanza alle prescrizioni in esso contenute, nonché per omissione ed incompletezza della documentazione richiesta;

- nell'offerta non è stato fornito alcun documento dal quale potersi evincere la struttura societaria del consorzio ed individuare i soggetti tenuti alla presentazione del casellario e dei carichi pendenti nonché dei cessati dalle cariche sociali.


Diritto

L'Autorità, nelle Istruzioni per la compilazione dei bandi di gara, predisposte in vigenza della legge 109/1994 e s.m., ha previsto che i consorzi, nella documentazione da presentare a corredo dell'offerta, presentino in copia autentica l'atto costitutivo. Detto documento consente alla stazione appaltante di effettuare i dovuti riscontri in ordine ai soggetti titolari delle cariche sociali e gli eventuali cessati dall'incarico di direttore tecnico nei confronti dei quali l'offerente è tenuto alla presentazione della dichiarazione sostitutiva di cui all'articolo 75, comma 1, del d.P.R. 554/1999.

L'adempimento di cui sopra, da ritenersi vigente anche nell'attuale ordinamento, trova legittimazione, sebbene non disciplinato da espressa disposizione normativa, nell'esigenza che la S.A., in sede di gara, abbia il necessario supporto documentale per poter ritenere ammissibile alla gara stessa la documentazione a corredo dell'offerta.

Si deve inoltre evidenziare che secondo pacifica giurisprudenza nei bandi di gara per l'affidamento dei pubblici appalti le Pubbliche Amministrazioni possono prevedere ed imporre a carico delle imprese partecipanti prescrizioni ed adempimenti ulteriori rispetto a quelli previsti dalle leggi, con il solo limite del rispetto della par condicio e della pertinenza e congruità rispetto allo scopo perseguito (Cons. Stato, Sez. V, 1 giugno 2001, n. 2973; T.A.R. Sicilia, Catania, Sez. I, 20 gennaio 2004, n. 41; Cons. Stato, Sez. V, 14 aprile 2006 n. 2959)

Il bando di gara è lex specialis per cui l'Amministrazione è vincolata a dare attuazione alle clausole del bando e può esimersi dal garantire la loro applicazione solo in presenza di prescrizioni ambigue e suscettibili di più possibili ed ugualmente plausibili interpretazioni.

Ciò comporta altresì che nel caso in cui le prescrizioni del bando/disciplinare prevedono espressamente, con formulazione chiara e non equivoca, l'esclusione dalla procedura a sanzione della loro inosservanza, anche soltanto formale, l'Amministrazione è tenuta al rispetto della normativa alla quale si è autovincolata e che essa stessa ha emanato, evidentemente sulla base di un giudizio ex ante dell'idoneità della singola prescrizione a conseguire le finalità sopra indicate, senza che residui alcun margine di discrezionalità al riguardo circa la rilevanza dell'inadempimento. (Consiglio di Stato, Sez. V, 20 marzo 2006 n. 1453)


In base a quanto sopra considerato

Il Consiglio


ritiene che risulta conforme alle disposizioni in materia di partecipazione alle procedure di gara l'esclusione dalla gara del Consorzio Italia a r.l. per non aver presentato copia autentica dell'atto costitutivo così come richiesto dal disciplinare di gara.

IL CONSIGLIERE RELATORE

Luigi Giampaolino


IL PRESIDENTE RELATORE

Alfonso M. Rossi Brigante


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 12 Dicembre 2006