Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Deliberazione n. 82 del 15/11/2006

PREC13/06

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata da CMP spa - realizzazione dei lavori di costruzione di n. 32 alloggi di edilizia residenziale pubblica in Comune di Riccione, Area 1 via Veneto.


Il Consiglio


Vista la relazione dell'Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 2 novembre 2006 è pervenuta all'Autorità l' istanza di parere in oggetto con la quale l'impresa CMP spa contesta l'esclusione dalla gara per non aver presentato l'impegno del garante, ai fini della cauzione provvisoria, a rinnovare, su richiesta della stazione appaltante, la garanzia fideiussoria provvisoria per la durata di ulteriori 180 giorni nel caso in cui al momento della sua scadenza non sia ancora intervenuta l'aggiudicazione.

A parere dell'istante il tenore della dichiarazione resa dal garante, secondo la quale "la presente garanzia viene rilasciata anche ai sensi dell'articolo 75 del d. Lgs. n. 163/2006" risponde pienamente a quanto richiesto dal bando.


Ritenuto in diritto


Ai sensi dell'articolo 75, comma 5, del d. Lgs. n. 163/2006 la cauzione provvisoria deve avere validità per almeno 180 giorni dalla data di presentazione dell'offerta. Il comma in esame dispone, inoltre, che il bando può richiedere una garanzia con termine di validità maggiore o minore in relazione alla durata presumibile del procedimento e può altresì prescrivere che l'offerta sia corredata dall'impegno del garante a rinnovare la garanzia per la durata indicata nel bando, nel caso in cui al momento della sua scadenza non sia ancora intervenuta l'aggiudicazione, su richiesta della stazione appaltante.


Il tenore letterale della disposizione in esame consente di ritenere che la facoltà riconosciuta dalla S.A. in ordine alla richiesta dello specifico impegno a rinnovare la garanzia, laddove la stessa S.A. intenda farvi ricorso, come nel caso di specie, impone ai concorrenti la presentazione di espressa dichiarazione nei termini richiesti dal bando.


La mancanza di detta dichiarazione legittima la S.A. a procedere all'esclusione dell'offerente non potendosi procedere ad integrazione documentale, in quanto per giurisprudenza consolidata l'Amministrazione aggiudicatrice di un appalto può invitare a completare o a chiarire la documentazione e le dichiarazioni presentate nella sola ipotesi di regolarizzazione dei documenti medesimi e, una volta accertato che la documentazione depositata ai fini della partecipazione alla gara è difforme e carente rispetto a quella prevista dalla lex specialis della gara, e che quest'ultima non presentava alcun margine di ambiguità, deve escludersi che carenze di tal fatta siano riconducibili alla categoria dei meri errori materiali o ad irregolarità di ordine formale, così che si configura un vizio dell'offerta, che non consente alla stazione appaltante di ammettere al procedimento di gara l'offerente. (CdS. Sez. IV - Sentenza 19 luglio 2004 n. 5198)


In base a quanto sopra considerato

Il Consiglio


ritiene:


- conforme alle disposizioni di cui all'articolo 75, comma 5 del d. Lgs. n. 163/2006 la clausola di cui al punto 5 del disciplinare di gara relativo alla realizzazione dei lavori di costruzione di n. 32 alloggi di edilizia residenziale pubblica in Comune di Riccione, Area 1 via Veneto;

- conforme alle disposizioni in materia di partecipazione alle procedure di gara l'esclusione dalla gara dell'impresa CMP spa per non aver presentato espressa dichiarazione nei termini richiesti dal bando stesso.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Luigi Giampaolino


IL PRESIDENTE RELATORE

Alfonso M. Rossi Brigante


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 5 Dicembre 2006