Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture

Deliberazione n.
101 del 5/12/2006

PREC25/06

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata da
Comunità Montana Valcuvia -
lavori di colluttazione fognaria di fondovalle per il tratto dalla località Ronchetto all'attuale depuratore di Rancio Valcuvia.


Il Consiglio


Vista la relazione dell'Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 13 novembre 2006 è pervenuta all'Autorità l'istanza di parere in oggetto con la quale la Comunità Montana Valcuvia chiede la corretta applicazione dell'articolo 90 del d.P.R. 554/1999 nel caso in cui, in sede di verifica dei conteggi effettuati dall'impresa nella compilazione dell'offerta prezzi unitari, si riscontri una discordanza fra il prezzo complessivo offerto ed il corrispondente ribasso percentuale.

In sede di verifica dei conteggi, la S.A. ha ritenuto di dover ricalcolare i prezzi unitari della impresa risultata provvisoriamente aggiudicataria, con la conseguenza che, a seguito del nuovo calcolo della soglia di anomalia, si è proceduto ad effettuare l'aggiudicazione provvisoria in favore di altro concorrente. Al contrario, l'impresa, la cui offerta è stata rimodulata per effetto delle verifiche dei conteggi, ritiene che si debba tener fermo il ribasso proposto e che gli scostamenti sono dovuti a meri errori materiali.


Ritenuto in diritto


Con deliberazione n. 114/2002 l'Autorità ha statuito che "deve procedersi alla rideterminazione dei prezzi unitari secondo la percentuale di discordanza rilevata fra prezzo complessivo offerto e corrispondente ribasso percentuale, anche quando detta rideterminazione dovesse comportare un aumento o una riduzione dei prezzi contrattuali e comunque anche quando detta rideterminazione sembri comportare uno stravolgimento della volontà dell'impresa aggiudicataria". L'orientamento sopra riportato trova riscontro in quello espresso dal giudice amministrativo, in particolare nella pronuncia del Consiglio di Stato, sez. V, n. 2321/2004 secondo la quale "Questo Consesso ha chiarito che il comma 7 dell'art. 90 del regolamento di attuazione della l. n. 109/1994 si ispira al principio di conservazione delle offerte (Cons. St., sez. VI, 11.7.2003, n. 4145) e che la disposizione disciplina un meccanismo di sostituzione automatica dell'obiettiva volontà legale, ricostruita secondo i criteri ivi descritti, a quella eventualmente oscura esternata dall'impresa aggiudicataria; l'Autorità di settore, nella deliberazione succitata (ndr n. 114/2002), ha coerentemente osservato che la rideterminazione dei prezzi unitari, a seguito della
verifica dei conteggi effettuata dopo l'aggiudicazione, va mantenuta ferma anche qualora, all'esito dell'operazione, non risulti rispettata la volontà emergente dall'originaria offerta formulata dall'aggiudicatario, essendo questa - si potrebbe chiosare a margine - l'effetto tipico di ogni eterointegrazione normativa delle manifestazioni di volontà private." (conforme Cons. Giust. Amm., 26.1.2006 n. 27)


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene che:


- deve procedersi alla rideterminazione dei prezzi unitari secondo la percentuale di discordanza rilevata fra prezzo complessivo offerto e corrispondente ribasso percentuale, anche quando detta rideterminazione dovesse comportare un aumento o una riduzione dei prezzi contrattuali e comunque non risulti rispettata la volontà emergente dall'originaria offerta formulata dall'aggiudicatario.



IL CONSIGLIERE RELATORE


IL PRESIDENTE RELATORE

Alfonso M. Rossi Brigante


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 18 Dicembre 2006