Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Deliberazione n. 97 del 28/11/2006

PREC16/06

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Comune di Porto Recanati - Gara per l'affidamento in concessione del servizio gestione parcheggi pubblici a pagamento senza custodia nel territorio di Porto Recanati.


Considerato in fatto

In data 3 novembre 2006 è pervenuta all'Autorità una istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Comune di Porto Recanati, con la quale si chiede all'Autorità di esprimersi in ordine alla contestazione avanzata dalla società S.S.I.T. - Gestione S.p.A. relativamente alla clausola del bando di gara che richiede ai concorrenti l'utilizzo, in caso di aggiudicazione, di parcometri aventi le caratteristiche tecniche minuziosamente indicate nel capitolato speciale di gara, senza contenere la locuzione "o equivalente", attestate mediante dichiarazione rilasciata dal legale rappresentante dell'azienda costruttrice dei parcometri.

L'Autorità ha richiesto alla S.S.I.T.- Gestione S.p.A. in data 8.11.2006 di trasmettere le proprie considerazioni sulla questione in esame; le stesse risultano pervenute in data 16 novembre 2006.


Considerato in diritto

La problematica prospettata attiene alle modalità di formulazione, da parte delle stazioni appaltanti, nei documenti di gara delle cosiddette "specifiche tecniche" dell'appalto che indicano le caratteristiche tecniche che il prodotto, servizio od opera, idonee a soddisfare i bisogni e le esigenze della stazione appaltante.

Il principio generale, cui l'intero sistema normativo comunitario e nazionale si ispira, comporta che nell'individuazione degli standard tecnici si contemperi l'interesse della S.A. a richiedere caratteristiche ben definite con l'esigenza di non ostacolare la massima partecipazione alla gara, a tanto correlandosi il divieto di prevedere, espressamente o implicitamente, marchi, brevetti, tipi ovvero di indicare un'origine o una produzione determinata (Consiglio di Stato, sez. V, sentenza n. 1945/2002).

La materia è disciplinata dall'articolo 68 del Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n.163 e s.m., che prevede, al comma 2, che «le specifiche tecniche devono consentire pari accesso agli offerenti e non devono comportare la creazione di ostacoli ingiustificati all'apertura dei contratti pubblici alla concorrenza» e al comma 3, lettera a), sancisce l'obbligo espresso di accompagnare l'elencazione delle specifiche tecniche con la menzione «o equivalente». Ne segue che, da un lato, l'offerente ha l'onere di dimostrare con ogni mezzo «ritenuto soddisfacente» dall'amministrazione aggiudicatrice l'equivalenza del prodotto (comma 4) e, dall'altro, l'amministrazione aggiudicatrice ha il potere/dovere di valutare l'idoneità delle alternative, respingendo l'offerta qualora la prova fornita non sia ritenuta adeguata.


In base a quanto sopra considerato

Il Consiglio


ritiene non conforme all'articolo 68 del Decreto Legislativo 12 aprile 2006, n. 163 e contraria ai principi di libera concorrenza e della più ampia partecipazione alla gara la clausola del Capitolato Speciale che richiede ai concorrenti l'utilizzo, in caso di aggiudicazione, di parcometri aventi le caratteristiche tecniche minuziosamente indicate, senza contenere la locuzione "o equivalente".



IL CONSIGLIERE RELATORE

Alessandro Botto


IL PRESIDENTE RELATORE

Alfonso M. Rossi Brigante


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 18 Dicembre 2006