Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Deliberazione n. 90 del 28/11/2006


PREC 12/06

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata da CGS S.p.A. - opere di sistemazione della viabilità nel territorio comunale.


Il Consiglio


Considerato in fatto

In data 15/9/2006 il Comune di Basiliano, Provincia di Udine, pubblicava, sul sito informatico della Regione Autonoma Friuli - Venezia Giulia, l'avviso di gara per i lavori indicati in oggetto, da aggiudicarsi con il metodo della procedura ristretta semplificata, ai sensi dell'art. 21 della L.R. 31 maggio 2002 n. 14 e succ. mod., mediante il criterio di aggiudicazione del prezzo più basso, per un importo posto a base di gara di € 260.443,22, di cui € 252.725,69 per lavori soggetti a ribasso d'asta.

Nell'avviso di gara veniva stabilito che l'Amministrazione comunale intendeva invitare un numero massimo di 15 imprese, con la precisazione che, qualora il numero dei candidati fosse stato superiore a 15, la scelta dei concorrenti sarebbe avvenuta in base all'ordine di arrivo al protocollo comunale delle richieste di invito.

Le richieste di invito, in busta chiusa con indicazione del mittente e l'apposito richiamo a voler partecipare alla gara relativa ai lavori in oggetto, dovevano pervenire a mezzi del servizio postale ovvero con qualsiasi altro mezzo idoneo, al protocollo del Comune entro il termine ultimo del giorno 7/10/2006 alle ore 12.00.

Dal sito internet del Comune venivano altresì resi noti gli orari di apertura al pubblico dell'Ufficio Protocollo del Comune stesso. L'orario di apertura era stabilito per le ore 10.00 di ogni giorno lavorativo settimanale, ad esclusione del sabato in cui l'apertura dell'Ufficio era prevista per le ore 9.30.

La Società CGS S.p.A., attraverso un proprio incaricato, presentava il giorno 18/9/2006, la propria istanza di partecipazione presso l'Ufficio Protocollo del Comune, precisamente alle ore 10.00, cioè all'apertura dell'ufficio stesso, come risulta dal timbro riportato tra gli atti allegati all'esposto.

La Società CGS S.p.A. lamenta che, nonostante fosse tra i primi presenti all'apertura al pubblico dell'Ufficio Protocollo del Comune, è poi risultato che nella medesima mattinata erano già state presentate "circa una ventina" di altre richieste alle quali erano stati attribuiti numeri di protocollo precedenti rispetto a quello della Società stessa.

Pertanto, a parere della Società CGS S.p.A., nella suddetta procedura di selezione non è stato rispettato il principio della par condicio, consentendo la presentazione di richieste di invito al di fuori del normale orario di apertura al pubblico dell'Ufficio Protocollo.

La S.A. ha provveduto a fornire chiarimenti in merito alla vicenda: a parere della stessa infatti, l'avviso di gara non riportava l'orario di apertura al pubblico dell'ufficio protocollo ciò "con l'intento di favorire in termini di orario e in maniera indistinta il mondo delle imprese". Il Comune precisa che il giorno stesso "entro le ore 9.50 circa una ventina di imprese avevano già presentato formale richiesta di essere invitate alla gara con grande normalità, ordine e senza polemiche."

In conclusione, la Società CGS S.p.A. chiede un parere all'Autorità in merito alla legittimazione e validità di tale procedura.


Considerato in diritto


In ossequio ai principi costituzionali dell'imparzialità e del buon andamento, ed alla normativa ordinaria che ad essi si è ispirata disciplinando il procedimento amministrativo, le pubbliche amministrazioni, nel caso di procedure concorsuali, predeterminano, tra l'altro, le modalità di presentazione delle offerte in forme dirette a garantire il pieno rispetto della regola della trasparenza che si sostanzia nella par condicio tra tutti i concorrenti.

Secondo la prevalente giurisprudenza amministrativa, in particolare, la specificazione dell'ora e del luogo di ricezione delle offerte, contenuta nel bando di gara, oltre a rispondere ad esigenze di certezza, costituisce esplicazione di un potere organizzativo eminentemente discrezionale della P.A. appaltante che deve assicurare pari opportunità per tutti i potenziali partecipanti.

Così come il termine previsto dal bando di gara, per la presentazione delle offerte, viene di norma prescritto per evidenti ragioni di funzionalità, di certezza, di ragionevolezza e di tutela del principio della par condicio tra i concorrenti, come avvenuto nel caso di specie, anche l'indicazione degli orari di apertura al pubblico degli uffici della P.A., nel caso in cui l'impresa partecipante intenda avvalersi della facoltà di effettuare la consegna a mano del plico contenente l'offerta, corrisponde alle medesima esigenze di trasparenza.

Conseguentemente le comunicazioni date alla generalità degli utenti, tramite il sito internet del Comune stesso, su aspetti dell'organizzazione e dell'attività degli uffici, come l'indicazione degli stessi e degli orari di apertura al pubblico, influiscono, per tale aspetto, anche nei confronti dei soggetti interessati a partecipare alla procedura concorsuale che hanno fatto legittimo affidamento su detti orari.

Pertanto, ove l'Amministrazione disattenda le regole che si è data essa va ad incidere su situazioni giuridiche tutelate dei partecipanti alla gara in violazione delle richiamate regole dell'imparzialità e del buon andamento, in particolare nel caso di specie, vista la limitazione numerica dei candidati da invitare disposta dall'avviso di gara.

Ne discende che, nel caso in esame, nel quale la lex specialis indicava come competente alla ricezione delle offerte l'Ufficio protocollo del Comune, omettendo di indicare specifici orari di apertura al pubblico dell'ufficio stesso (indicazione contenuta, invece, in via generale nel sito internet), consentendo la presentazione di richieste di invito anche al di fuori del prescritto orario di apertura al pubblico dell'ufficio, appare assunta in violazione del principio di trasparenza e par condicio dei concorrenti.


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene:


- non conforme alle disposizioni in materia di procedure di gara un bando che non preveda l'indicazione degli orari nei quali le imprese possano presentare i plichi di gara, avvalendosi della consegna a mano;

- che il comportamento tenuto dalla S.A. nella ricezione dei plichi relativi alla gara in oggetto risulta lesivo del principio della par condicio e della tutela dell'affidamento dei concorrenti, avendo consentito la presentazione delle domande di partecipazione oltre gli orari indicati dalla stessa Amministrazione nel proprio sito internet.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Luigi Giampaolino


IL PRESIDENTE RELATORE

Alfonso M. Rossi Brigante


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 20 Dicembre 2006