Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture



Deliberazione n. 119 del 19.12.2006

PREC32/06

Oggetto: istanze di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentate da Cingoli Nicola & Figlio s.r.l. e Cioci s.r.l. - lavori di riqualificazione e recupero dell'ex villaggio del fanciullo Comune di Silvi.



Il Consiglio


Vista la relazione dell'Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 15 novembre 2006 è pervenuta all'Autorità l'istanza di parere in oggetto con la quale l'impresa Cingoli Nicola & Figlio s.r.l. Della Monica Ciro & Figli s.n.c. contesta l'esclusione dalla gare sopra indicata dell'impresa IM.E.D'A s.r.l. per non aver presentato la dichiarazione di cui al punto 3 del disciplinare di gara inerente le giustificazioni delle voci di prezzo offerte di cui all'articolo 87, comma 2 del d. Lgs. n. 163/2006.

A parere dell'istante, poiché la S.A. si è avvalsa della facoltà di procedere all'esclusione automatica delle offerte secondo quanto previsto dall'articolo 122, comma 9 del citato decreto, non troverebbe applicazione, nel caso di specie, la prescrizione di allegare le predette giustificazioni.

L'Impresa istante rappresenta l'interesse alla definizione della controversia, in quanto l'ammissione alla gara dell'impresa esclusa potrebbe determinare l'aggiudicazione a suo favore della gara, essendo risultata la seconda in graduatoria.


In data 20 novembre 2006 è pervenuta una ulteriore istanza relativa alla medesima gara, formulata dall'impresa Cioci s.r.l., ugualmente interessata alla riammissione in gara dell'impresa esclusa in quanto la nuova soglia di anomalia potrebbe determinare a suo favore la nuova aggiudicazione.

La S.A., controdeducendo all'istanza presentata dall'impresa Della Monica Ciro & Figli s.n.c., ha ribadito la correttezza del proprio operato.

L'impresa General Costruzioni di Giovanni Patella, provvisoriamente aggiudicataria dell'appalto e controinteresata nella controversia in questione, ha rappresentato la correttezza dell'operato della Commissione di gara, vincolata a dare attuazione alle clausole del bando.


Ritenuto in diritto


L'articolo 122, comma 9 del d. Lgs. n. 163/2006 prevede, per i contratti di importo inferiore alla soglia comunitaria, quale è quello di specie, che laddove il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso, la stazione appaltante può prevedere nel bando l'esclusione automatica dalla gara delle offerte una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia. In tal caso non si applica la disposizione del precedente articolo 86, comma 5, relativa alla presentazione, in sede di gara, delle giustificazioni delle voci di prezzo che concorrono a formare l'importo complessivo posto a base di gara.

In ogni caso, prosegue detta disposizione, la facoltà di esclusione automatica non è esercitatile quando il numero delle offerte ammesse è inferiore a cinque ed in tal caso le stazioni appaltanti valutano la congruità di ogni offerta che, in base ad elementi specifici, appaia anormalmente bassa (art. 86, comma 3).

Il bando in questione, al punto 15, al numero 5) prevede l'obbligo a carico degli offerenti di presentare le giustificazioni a corredo delle voci di prezzo.


Relativamente agli appalti sotto soglia, il citato articolo 122, comma 9 dà facoltà all'amministrazione appaltante di prevedere, con apposita clausola del bando, l'esclusione automatica di tutte le offerte che eccedono la media. In altri termini, viene rimesso, relativamente agli appalti sotto soglia, alla discrezionalità della stazione appaltante decidere se attuare il metodo dell'esclusione automatica ovvero adeguarsi al criterio generale per gli appalti sopra soglia, secondo cui le offerte che eccedono la media vanno sottoposte a verifica di congruità in contraddittorio con l'offerente.

Dal tenore letterale della disposizione in commento, si evince che solo in quest'ultimo caso la S.A. è tenuta a richiedere, fin dalla presentazione delle offerte, le giustificazioni delle voci di prezzo.

A ben vedere, laddove la S.A. intenda attuare l'esclusione automatica, che risponde ad esigenze di snellezza ed efficacia del procedimento, appare contraddittorio ed aggravante la procedura di gara richiedere contemporaneamente le giustificazioni delle voci di prezzo.

Solamente nel caso in cui, in sede di gara, risultino ammesse offerte in numero inferiore a cinque, la S.A. verifica in contraddittorio la congruità di ogni offerta che, in base ad elementi specifici, appaia anormalmente bassa.



In base a quanto sopra considerato

Il Consiglio


- ritiene non conforme ai disposti di cui all'articolo 122, comma 9 del decreto legislativo n. 163/2006 la clausola del bando di gara in questione, relativa alla richiesta, fin dalla presentazione delle offerte, delle giustificazioni delle voci di prezzo che concorrono a formare l'importo complessivo posto a base di gara.






Il Consigliere Relatore Il Presidente

Luigi Giampaolino Alfonso M. Rossi Brigante


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 21 Dicembre 2006