Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Deliberazione n. 59 del 27.02.2007

PREC36/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla ERGAP s.r.l. (Bo) - affidamento del servizio di pulizia edifici pubblici. S.A. Comune di Lagosanto.


Il Consiglio


Vista la relazione dell'Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 13.12.2006 il Comune di Lagosanto (Fe) poneva a gara il bando per l'affidamento dei servizi in oggetto, da aggiudicarsi con gara a procedura aperta, con il criterio di aggiudicazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa, per un importo complessivo a base d'asta di Euro 60.000,00.

In data 26.01.2007, è pervenuta all'Autorità l'istanza di parere in oggetto, con la quale l'Impresa ERGAP s.r.l., contestava l'avvenuta esclusione dalla gara.

Nello specifico, la società richiedente era stata esclusa per omessa indicazione dell'oggetto della gara sulla busta dell'offerta, come previsto al punto 13 del bando.

A parere dell'istante tale esclusione, che ha interessato 5 partecipanti su 11, è ritenuta illegittima.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall'Autorità nell'istruttoria procedimentale, il Comune di Lagosanto ha precisato che, la mancata indicazione dell'oggetto, espressamente prevista nel bando di gara quale possibile causa di esclusione, non poteva non far procedere in tal senso, nel doveroso rispetto delle regole fissate nel bando stesso.

Peraltro, a detta della S.A., una diversa interpretazione potrebbe essere motivo di contenzioso da parte delle altre ditte.



Ritenuto in diritto


In presenza di cause di esclusione dalla gara previste come tali dalla lex specialis è preclusa all'amministrazione ogni valutazione della gravità o meno dell'irregolarità sanzionata configurandosi, altrimenti, la lesione alla "par condicio" dei concorrenti ed alla correttezza e serietà della procedura di selezione.

Un consolidato e sostanzialmente univoco orientamento giurisprudenziale (Cons. Stato, Sez. V, 25.1.2003, n. 357), afferma la "portata vincolante delle prescrizioni contenute nel regolamento di gara ed esige che alle stesse sia data puntuale esecuzione nel corso della procedura, senza che in capo all'organo amministrativo cui compete l'attuazione delle regole stabilite nel bando residui alcun margine di discrezionalità in ordine al rispetto della disciplina del procedimento, che non può, quindi, essere in alcun modo disattesa".

Da quanto sopra discende che, qualora il bando commini espressamente l'esclusione obbligatoria in conseguenza di determinate violazioni, la P.A. è tenuta a dare precisa ed incondizionata esecuzione a tale previsione senza alcuna possibilità di valutazione discrezionale: infatti "Il principio secondo cui nelle gare per l'aggiudicazione di pubblici contratti, le prescrizioni sulle formalità di presentazione delle offerte rilevano, ai fini dell'esclusione dalla gara, quando rispondano ad un particolare interesse dell'Amministrazione e garantiscano la parità dei concorrenti, ha carattere suppletivo, in quanto opera soltanto là dove una formalità non sia espressamente stabilita a pena di esclusione, giacché in tale caso vige il principio dell'imperatività del provvedimento amministrativo ed il criterio teleologico recede di fronte al criterio formale." (TAR Lazio, sez. I, 31.3.2006 n. 2247)


Da ultimo, si ricorda che non è possibile sanare l'omessa osservanza delle clausole del bando relative alle modalità presentazione dell'offerta, giacché una eventuale sanatoria comporterebbe la violazione del principio della parità di trattamento tra le imprese partecipanti alla gara.


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene conforme la procedura posta in essere dalla S.A. in riferimento alla avvenuta esclusione dalla gara della Ditta ERGAP s.r.l. per violazione di quanto prescritto dalla lex specialis.



IL CONSIGLIERE RELATORE


IL PRESIDENTE RELATORE

Alfonso M. Rossi Brigante


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 2 Marzo 2007