Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture


Deliberazione n. 47 del 20.02.2007


PREC40/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dall'A.T.I. LSIMPIANTI s.r.l./CIEMME F.lli Cucci s.n.c./TRINCHI Gastone - appalto concorso per lavori di adeguamento sismico, adattamento funzionale e normativo ed opere di completamento della sede provinciale di ARPALAZIO in Viterbo.


Il Consiglio



Vista la relazione dell'Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 30 gennaio 2007 è pervenuta all'Autorità l'istanza di parere in oggetto con la quale l'A.T.I. LSIMPIANTI s.r.l./CIEMME F.lli Cucci s.n.c./TRINCHI Gastone lamenta l'esclusione dalla gara ad appalto concorso indicata in oggetto, ricadente sotto la disciplina della legge 109/1994 e s.m., per aver presentato gli elaborati progettuali relativi al cronoprogramma e al quadro di incidenza della manodopera redatti in modo tale da creare turbativa d'asta, in quanto contenenti esplicito riferimento a quantificazioni economiche.

A parere dell'istante l'articolo 9 del disciplinare di gara, contenente l'elencazione degli elaborati componenti il progetto esecutivo, non riporta alcuna specificazione, per i citati documenti, in merito all'obbligo di non inserire alcun riferimento economico, così come invece è espressamente prescritto per il piano di manutenzione degli impianti e per il computo metrico definitivo.


In data 7 febbraio 2007 si è tenuta una audizione nel corso della quale l'impresa istante ha evidenziato che gli importi rilevabili dai documenti in questione ammontano ad una cifra superiore a quella a base di gara: detta circostanza, stante il divieto di formulare offerte in aumento, avrebbe dovuto far comprendere alla commissione di gara che la quantificazione economica ivi riportata non poteva essere intesa come una anticipazione dell'offerta.

La S.A. ha rappresentato che l'Impresa avrebbe dovuto tenere un comportamento diligente, e adeguarsi al generale divieto di inserire elementi di carattere economico negli elaborati progettuali.


Ritenuto in diritto


Il cronoprogramma è il piano dello sviluppo delle attività dell'impresa, cioè l'elenco dei tempi di realizzazione delle singole lavorazioni, e riveste lo scopo di stabilire in via convenzionale lo svolgimento delle varie lavorazioni, nel caso in cui i lavori siano compensati a "prezzo chiuso", secondo quanto previsto dall'articolo 26, comma 4 della legge 109/1994 e s.m.: in tal caso, detto documento, programma le attività correlandole ai costi ed alla loro distribuzione nel tempo.

Fuori di tale fattispecie, come nel caso in esame di un appalto a corpo, il cronoprogramma si limita ad individuare i tempi di realizzazione delle lavorazioni.

Pertanto, tale documento, così come il quadro dell'incidenza percentuale della quantità di manodopera, rientranti fra la documentazione di progetto esecutivo che la Commissione di gara doveva valutare ai fini della valutazione dell'offerta tecnica, non poteva riportare alcun elemento di natura economica, atteso il principio, concordemente riconosciuto da consolidata giurisprudenza amministrativa, secondo il quale nell'appalto concorso e più in generale negli appalti che vengono aggiudicati con il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa, il prezzo deve restare ignoto al momento della valutazione delle offerte tecniche, per evitare che la valutazione degli aspetti tecnici possa essere calibrata in funzione del prezzo a favore o a discapito dei vari concorrenti.

Né rileva quanto rappresentato dall'impresa istante, secondo la quale le quantificazioni economiche ricavabili dai citati documenti non possono essere considerate anticipatrici dell'offerta, in quanto superiori all'importo a base d'asta.

Infatti, a prescindere dall'assenza di logicità nell'indicazione di un prezzo complessivo superiore a quello a base d'asta, pur nella consapevolezza del divieto di effettuare offerte in aumento, si precisa che è sufficiente ad inficiare la procedura la sola possibilità di conoscenza del prezzo, a prescindere da qualsiasi comportamento della Commissione di gara (TAR Lazio, Roma, sez. I/bis 10.2.2005 n. 1236; TAR Sicilia Catania, sez. IV 25.7.2005 n. 1236).


In base a quanto sopra considerato

Il Consiglio


ritiene che è conforme ai principi di trasparenza, imparzialità e segretezza dell'offerta, l'operato della commissione di gara che ha proceduto all'esclusione dell'impresa istante, che ha formulato la propria offerta tecnica in modo tale da consentire la valutazione di elementi economici in sede di giudizio sulle soluzioni tecniche.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Luigi Giampaolino


IL PRESIDENTE

Alfonso M. Rossi Brigante


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 5 Marzo 2007