Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Deliberazione n. 53 del 22/02/2007

PREC29/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla A.T.I. Lavori generali s.p.a./O.R.M.E. s.p.a. - lavori di costruzione di un edificio per uffici ed accoglienza nonché dei servizi connessi e relativa galleria di collegamento.



Il Consiglio



Vista la relazione dell'Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 21.06.2006 l'Azienda Ospedaliera San Carlo (Pz), poneva a gara il bando per l'affidamento dei lavori in oggetto, da aggiudicarsi con gara a licitazione privata ai sensi degli art. 21 e 23 della legge n. 109/94 e s.m., con il criterio di aggiudicazione dell'offerta economicamente più vantaggiosa, per un importo a base d'asta di Euro 7.768.049,80 comprensivo degli oneri di sicurezza.

In data 23.01.2007, è pervenuta all'Autorità l'istanza di parere in oggetto, con la quale l'A.T.I. Lavori Generali s.p.a./O.R.M.E. s.p.a., chiedendo l'annullamento del provvedimento di esclusione, avanzava istanza di riammissione alla gara.

In particolare, veniva contestato:

1. la carenza di motivazioni scritte relative all'avvenuta esclusione dalla gara;

2. la mancata trasmissione del verbale di gara nonché il mancato rilascio della ricevuta di apposizione di eccezioni sul documento presentato dalla Commissione di gara;

3. la non ammissione alla fase finale della gara (apertura dell'offerta economica) pur avendo avuto formale comunicazione dell'indizione della stessa.

A riscontro della richiesta di informazioni effettuata dall'Autorità nell'istruttoria procedimentale, l'Azienda Ospedaliera San Carlo (Pz) ha rappresentato che in sede di valutazione dell'offerta tecnica dell'A.T.I. istante è emerso:

1. la non corrispondenza della documentazione inserita nel plico con quanto richiesto dal bando di gara e dalla lettera di invito, e in particolare;

a) elaborati della variante progettuale (computi metrici estimativi e quadri comparativi) non firmati e timbrati da tecnici abilitati;

b) mancanza delle dichiarazioni dei progettisti titolari della proposta architettonica, delle strutture e della geotecnica, riportante tutti i dati identificativi degli stessi;

2. mancato rispetto delle prescrizioni sulla variante migliorativa presentata, contenute anch'esse nel bando di gara e nella lettera di invito, in particolare per un aumento dell'importo complessivo dei lavori pari ad Euro 590.274,14;

3. mancato livello di non cantierabilità della proposta progettuale migliorativa presentata.


Da ultimo, in riferimento a quanto eccepito dall'istante veniva evidenziato che, nell'ambito della seduta di gara pubblica era stata data integrale lettura di tutti i verbali redatti durante la fase di valutazione, gli stessi una volta approvati dall'organo competente della S.A. erano stati regolarmente trasmessi con raccomandata a tutti i partecipanti, nel rispetto di quanto prescritto dall'articolo 76, commi 3 e 4 del d. P.R. 554/1999.


Ritenuto in diritto

Il bando di gara è lex specialis, per cui l'Amministrazione, in sede di gara, è vincolata dalle prescrizioni che essa stessa ha dettato nei vari atti che governano la procedura.

Ne discende che l'Amministrazione è vincolata a dare attuazione alle clausole del bando e può esimersi dal garantire la loro applicazione solo in presenza di prescrizioni ambigue e suscettibili di più possibili ed ugualmente plausibili interpretazioni.

La vincolatività delle prescrizioni del bando, comporta altresì che nel caso in cui le prescrizioni del bando o della lettera d'invito ad una gara per l'aggiudicazione di un contratto prevedono espressamente, con formulazione chiara e non equivoca, l'esclusione dalla procedura a sanzione della loro inosservanza, anche soltanto formale, l'Amministrazione è tenuta al rispetto della normativa alla quale si è autovincolata e che essa stessa ha emanato.

In sostanza, la portata vincolante delle prescrizioni contenute nel regolamento di gara esige che alle stesse sia data puntuale esecuzione nel corso della procedura, con la conseguenza che, qualora sia comminata espressamente l'esclusione obbligatoria in conseguenza della violazione di talune prescrizioni, l'Amministrazione è tenuta a dare precisa ed incondizionata esecuzione a tale previsione.

Dall'esame della documentazione acquisita, in riferimento allo specifico caso in esame, si riscontra la non corrispondenza della documentazione presentata con quanto richiesto a pena di esclusione dal bando di gara e dalla lettera di invito. Pertanto, contenendo le norme regolatrici della gara prescrizioni la cui inosservanza è sanzionata expressis verbis a pena di esclusione, si ritiene che la S.A. abbia regolarmente provveduto all'esclusione.

In particolare, il verbale n. 6 riporta in dettaglio le mancate rispondenze della documentazione presentata dall'associazione temporanea alle prescrizioni della lettera di invito, sulla base del quale si ritiene conforme l'operato della Commissione di gara in ordine all'esclusione dalla gara.

Per quanto attiene alle eccezioni sollevate dall'A.T.I. in ordine alla procedura seguita dalla Commissione nelle operazioni di gara, si precisa quanto segue.

L'Amministrazione ha convocato alla seduta pubblica di apertura dell'offerta economica le imprese partecipanti alla gara, ivi compresa l'associazione esclusa in sede di valutazione dell'offerta tecnica, stante la decisione di dare lettura, in detta seduta, dei verbali - aventi natura endoprocedimentale - redatti in sede di valutazione dell'offerta tecnica. In quella sede l'A.T.I. esclusa ha presentato le proprie osservazioni in merito all'esclusione, allegate al verbale di seduta del 15 gennaio 2007.

Sino a quando l'Amministrazione non proceda all'approvazione degli atti di gara ed effettui la verifica della legittimità delle operazioni compiute dalla Commissione esaminatrice, allo scopo di suggellare gli esiti dell'attività svolta da quest'ultima (cfr. sul punto, TAR Lazio Roma sez.II ter 2/9/2005 n. 6527; TAR Lecce sez. II, 1 marzo 2005, n. 976, Cons. St., sez. V, 3 febbraio 2000, n. 661) i verbali non assumono carattere di definitività.

Per quanto riguarda il dovere di informazione sugli esiti della procedura di gara, si precisa che la procedura di gara dell'appalto in questione, disciplinato dalla legge 109/1994, trova la propria regolamentazione nell'articolo 76, comma 4 del d. P.R. 554/1999, in base al quale le stazioni appaltanti comunicano ad ogni offerente non selezionato che lo richieda, nei quindici giorni successivi al ricevimento della domanda, i motivi della mancata ammissione e della scelta dell'offerta vincente.

Sulla base di quanto sopra non si rilevano elementi di non conformità nell'operato della Commissione di gara.



In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene conforme alla disciplina regolamentare di settore la procedura posta in essere dalla S.A., ivi inclusa la disposta esclusione dalla gara dell'A.T.I. Lavori Generali s.p.a./O.R.M.E. s.p.a .



IL CONSIGLIERE RELATORE

Guido Moutier


IL PRESIDENTE RELATORE

Alfonso M. Rossi Brigante


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 7 Marzo 2007