Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Deliberazione n. 52 del 22.02.2007


PREC23/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla ATI D.P. IMPIANTI s.r.l./CODIPER s.r.l./E.T.S. s.r.l. - lavori di adeguamento alle normative vigenti in materia di sicurezza dell'edificio sede delle Caserme C.E.M.M. (Piano terra, 1° piano e 2° piano) Porto di Napoli. S.A. Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche Campania Molise, Ufficio Opere Marittime.


Il Consiglio


Vista la relazione dell'Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto

In data 18 gennaio 2007 è pervenuta all'Autorità l'istanza di parere in oggetto con la quale l'associazione temporanea di imprese D.P. IMPIANTI s.r.l./CODIPER s.r.l./E.T.S. s.r.l. lamenta l'esclusione dalla gara indicata in oggetto, in quanto l'impresa mandante CODIPER s.r.l., in possesso di attestazione SOA in classe II, non ha prodotto il certificato UNI EN ISO 9001:2000 in copia autenticata ai sensi dell'articolo 18 del d.P.R. n. 445/2000, così come richiesto, a pena di esclusione, al punto 3 delle Modalità di presentazione e criteri di ammissibilità delle offerte, di cui al disciplinare di gara. Pertanto l'A.T.I. non ha potuto usufruire della facoltà di produrre polizza fideiussoria ridotta al 50%.


A riscontro dell'istruttoria procedimentale, la stazione appaltante, ha rappresentato che i punti 3) e 10) del disciplinare di gara, che disciplinano, rispettivamente, la presentazione del certificato ISO e la facoltà di presentare la garanzia fideiussoria in forma dimidiata, richiedono, a pena di esclusione, che la copia del certificato stesso debba essere autenticata esclusivamente con le modalità di cui all'articolo 18 del d.P.R. 445/2000 e non anche con le modalità alternative di autenticazione di copie (ex articolo 19 d.P.R. 445/2000).

Ritenuto in diritto

Ai fini della risoluzione della questione oggetto della controversia, si deve innanzi tutto premettere la portata non equivoca delle previsioni di cui ai punti 3) e 10) del disciplinare di gara.

Secondo un consolidato indirizzo giurisprudenziale (da ultimo, Consiglio di Stato, Sez. IV, 21 maggio 2004 n. 3297) la portata vincolante delle prescrizioni contenute nel regolamento di gara esige che alle stesse sia data puntuale esecuzione nel corso della procedura senza che in capo all'organo amministrativo, cui compete l'attuazione delle regole stabilite nel bando, residui alcun margine di discrezionalità in ordine al rispetto della disciplina del procedimento. Quindi, qualora il bando commini espressamente l'esclusione dalla gara in conseguenza di determinate prescrizioni, l'Amministrazione è tenuta a dare precisa ed incondizionata esecuzione a dette prescrizioni, restando precluso all'interprete ogni valutazione circa la rilevanza dell'inadempimento, la sua incidenza sulla regolarità della procedura selettiva e la congruità della sanzione contemplata nella lex specialis, alla cui osservanza la stessa Amministrazione si è autovincolata al momento del bando.(T.R.G.A. Trento - Sentenza 13 maggio 2005 n. 138)


L'autenticazione delle copie di documenti è disciplinata dall'articolo 18 del d.P.R. 445/2000, e consiste nell'attestazione di conformità con l'originale effettuata dal pubblico ufficiale autorizzato.

I successivi articoli 19 e 19-bis disciplinano le modalità alternative all'autenticazione di copie, riconoscendo la possibilità che con dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà (art. 47) si possa attestare la conformità all'originale di una copia di un atto o documento, conservato o rilasciato da una pubblica amministrazione.

Per quanto attiene al merito dei rilievi sollevati dall'impresa esclusa, fondati sull'assunto che la stessa ha presentato il certificato ISO in copia autenticata ai sensi dell'articolo 19 del d. P.R. 445/2000, e che pertanto l'associazione era legittimata ad usufruire del beneficio della riduzione della cauzione provvisoria, si fa presente che ai sensi dell'articolo 49 del citato d.P.R. i certificati di conformità CE non possono essere sostituiti da altro documento. In tal senso si è espresso il TAR Veneto, sez. I, con pronuncia del 14.1.2005 n. 67: secondo il Collegio la certificazione di qualità è un certificato di conformità CE e pertanto va fatto rientrare nella categoria dei documenti esclusi dall'autocertificazione.

Deve inoltre rilevarsi che, nel caso di atto rilasciato da soggetti privati, quali gli organismi di certificazione, l'interessato non ha la facoltà di avvalersi delle modalità alternative alla autenticazione di copie prevista dagli articoli 19 e 47 del d.P.R. 445/2000. Infatti, il citato articolo 19 si riferisce ad atti e documenti conservati o rilasciati da una pubblica amministrazione e non da un soggetto privato.(Cons. Giust. Amm. 18.4.2006 n. 144; TAR Veneto cit.)


In base a quanto sopra considerato

Il Consiglio


ritiene conforme l'esclusione dell'associazione temporanea di imprese D.P. IMPIANTI s.r.l./CODIPER s.r.l./E.T.S. s.r.l. dalla gara di che trattasi, per non aver presentato la certificazione di qualità in copia autenticata ai sensi dell'articolo 18 del d.P.R. 445/2000.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Guido Moutier


IL PRESIDENTE RELATORE

Alfonso M. Rossi Brigante


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 7 Marzo 2007