Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Deliberazione n.95 del 29.03.2007

PREC69/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla R.S.A. s.r.l.–lavori di bonifica sito inquinato ex discarica RSU sita in Cellino S. Marco in c.da Curtipitrizi.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 15.12.2006 il Comune di Cellino San Marco ha bandito la gara per lavori di bonifica del sito inquinato “ex discarica RSU” sita in contrada Curtipitrizi, categoria prevalente OG12.


In data 20 febbraio 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto con la quale l’Impresa istante R.S.A. s.r.l. ha rappresentato la controversia insorta in sede di aggiudicazione in merito alla mancata richiesta, nel bando, del possesso del requisito di iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Rifiuti, categoria 9 nonché in merito alla mancanza di detto requisito in capo all’aggiudicatario.

A riscontro dell’istruttoria procedimentale, il Comune di Cellino San Marco e l’impresa aggiudicataria hanno evidenziato, rispettivamente, che le lavorazioni oggetto dell’appalto sono relative alla messa in sicurezza permanente del sito e non riguardano attività di bonifica, per le quali è prescritta l’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.

A parere della S.A. e dell’aggiudicatario, non è previsto alcun intervento di eliminazione e/o trattamento dei rifiuti presenti in sito, dovendosi esclusivamente isolare e contenere le fonti inquinanti presenti nell’area.


Ritenuto in diritto


Ai sensi dell’articolo 212, comma 5 del d. Lgs. n. 152/2006 “Norme in materia ambientale”, l’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali è requisito per lo svolgimento, tra le altre, delle attività di bonifica dei siti.

L’allegato 3 al citato decreto legislativo, recante i criteri generali per la selezione e l’esecuzione degli interventi di bonifica e ripristino ambientale, di messa in sicurezza (d’urgenza, operativa o permanente), nonché per l’individuazione delle migliori tecniche d’intervento a costi sopportabili, accorpa gli interventi di bonifica e ripristino ambientale e di messa in sicurezza permanente, definendoli come interventi definitivi da realizzarsi sul sito non interessato da attività produttive in esercizio, al fine di renderlo fruibile per gli utilizzi previsti dagli strumenti urbanistici.

Con circolare n. 1650 del 28 ottobre 2005, il Comitato Nazionale dell'albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti, ha chiarito che sussiste obbligo di iscrizione all’Albo nella categoria 9-bonifica siti, per tutte le imprese svolgenti le attività previste e disciplinate dall’articolo 17 del d. Lgs. n. 22/1997 – messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale- anche se svolte in forma parziale nell’ambito di un intervento complessivo di bonifica, ad esclusione della sola attività di progettazione.

Con successiva circolare n. 614/2006 è stato chiarito che per la sola attività di caratterizzazione del sito inquinato (intesa come l’insieme delle attività che permettono di ricostruire i fenomeni di contaminazione a carico delle matrici ambientali, in modo da ottenere le informazioni di base su cui prendere decisioni realizzabili e sostenibili per la messa in sicurezza e/o bonifica del sito) non è richiesta l’iscrizione nella categoria 9 dell’Albo.

Infine, l’articolo 183, comma 1, lettera v) del d. Lgs. n. 152/2006, dispone che l’impresa che intende svolgere l’attività di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti,  deve essere iscritta nelle categorie di intermediazione dei rifiuti e bonifica dei siti dell’Albo, nonché nella categoria OG12 di cui al d.P.R. 34/2000.


Dall’insieme delle disposizioni sopra riportate emerge che per l’espletamento dell’attività di messa in sicurezza permanente dei siti, è necessario possedere l’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, in quanto nella categoria “bonifica siti” vi rientrano anche le attività di messa in sicurezza del sito a prescindere dall’attività di gestione dei rifiuti, così come previsto dall’articolo 6, comma 3 del decreto attuativo 25 ottobre 1999 n. 471- tuttora vigente – secondo il quale “ai siti sottoposti ad interventi di messa in sicurezza permanente si applicano le norme tecniche, finanziarie ed amministrative e le garanzie previste ai sensi del decreto legislativo 5 febbraio 1997 n. 22, e successive modifiche ed integrazioni, per il controllo e la gestione delle discariche dopo la chiusura.”


Inoltre, con determinazione n. 7/2005, l’Autorità ha chiarito che “l’attività relativa al trattamento dei rifiuti può comprendere sia esecuzione di lavori (la realizzazione dei movimenti di materia per la sistemazione dell’area destinata a discarica, la stabilizzazione del terreno e del corpo rifiuti, l’esecuzione di strutture di contenimento, la realizzazione di barriere di impermeabilizzazione, di sistemi di drenaggio del percolato e di pozzi di captazione del geogas, ecc.) che prestazione di servizi (la raccolta e trasporto dei rifiuti ecc)”. Nel caso in esame, atteso che le lavorazioni riguardano: movimentazioni in terra, piantumazione e sistemazione a verde, fornitura e posa in opera di impianto elettrico esterno, captazione acque pluviali, si verte nell’ambito di un appalto di lavori.

Tenuto conto di quanto disposto dall’articolo 1, comma 3, del d.P.R. 34/2000, secondo il quale, condizione necessaria e sufficiente ai fini della partecipazione agli appalti di lavori pubblici di importo superiore a 150.000 euro, è il possesso dell'attestazione SOA, l'iscrizione all'Albo dei Gestori Ambientali è da considerarsi requisito di esecuzione e non di partecipazione alla gara e come tale presupposto legittimante la stipulazione del contratto.

Pertanto i bandi per gli affidamenti di appalti di bonifica e/o messa in sicurezza dei siti, devono prevedere specifica clausola al riguardo.


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene che:


- il requisito di iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali è requisito di esecuzione e non di partecipazione ad un appalto di lavori pubblici;

- i bandi di gara devono prevedere specifica clausola in base alla quale non si procederà alla stipulazione del contratto in caso di mancato possesso della relativa iscrizione;

- nel caso in esame, sussistono i presupposti per l’annullamento in autotutela del bando e della procedura di gara.



IL CONSIGLIERE RELATORE
  
Alessandro Botto


IL PRESIDENTE

Alfonso M. Rossi Brigante


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data  30.03.2007