Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Deliberazione n.93 del 29.03.2007

PREC67/07

Oggetto: istanze di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentate dal Comune di Vico del Gargano e dalla R.S.A. s.r.l.– lavori di messa in sicurezza permanente dell’ex discarica RSU in C.da Mannarelle.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 28.11.2006 il Comune di Vico del Gargano ha bandito la gara per la messa in sicurezza permanente dell’ex Discarica RSU in Contrada Mannarelle, categoria prevalente OG12, categorie scorporabili e subappaltabili OS1 e OS12.

In sede di aggiudicazione, l’impresa concorrente De Cristofaro Francesco, ha contestato la mancanza in capo all’aggiudicatario AGIMER s.r.l., del possesso del requisito di iscrizione alla categoria 9- bonifica siti, dell’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.


In data 20 febbraio 2007 sono pervenute all’Autorità le istanze di parere in oggetto con le quali il Comune di Vico del Gargano e l’Impresa R.S.A. s.r.l. hanno rappresentato detta controversia, chiedendo se sussiste, per l’appalto in questione, l’obbligo di iscrizione al citato Albo.


A riscontro dell’istruttoria procedimentale, l’impresa aggiudicataria dell’appalto ha evidenziato che le lavorazioni oggetto dell’appalto sono relative alla messa in sicurezza permanente del sito e non riguardano attività di bonifica, per le quali è prescritta l’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.

A parere dell’aggiudicatario non è previsto alcun intervento di eliminazione e/o trattamento dei rifiuti presenti in sito, dovendosi esclusivamente isolare e contenere le fonti inquinanti presenti nell’area.

L’impresa aggiudicataria, inoltre, ha rappresentato che il bando non prevedeva alcuna disposizione in merito al possesso di detta iscrizione.


Ritenuto in diritto


Ai sensi dell’articolo 212, comma 5 del d. Lgs. n. 152/2006 “Norme in materia ambientale”, l’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali è requisito per lo svolgimento, tra le altre, delle attività di bonifica dei siti.

L’allegato 3 al citato decreto legislativo, recante i criteri generali per la selezione e l’esecuzione degli interventi di bonifica e ripristino ambientale, di messa in sicurezza (d’urgenza, operativa o permanente), nonché per l’individuazione delle migliori tecniche d’intervento a costi sopportabili, accorpa gli interventi di bonifica e ripristino ambientale e di messa in sicurezza permanente, definendoli come interventi definitivi da realizzarsi sul sito non interessato da attività produttive in esercizio, al fine di renderlo fruibile per gli utilizzi previsti dagli strumenti urbanistici.

Con circolare n. 1650 del 28 ottobre 2005, il Comitato Nazionale dell'albo nazionale delle imprese che effettuano la gestione dei rifiuti, ha chiarito che sussiste obbligo di iscrizione all’Albo nella categoria 9-bonifica siti, per tutte le imprese svolgenti le attività previste e disciplinate dall’articolo 17 del d. Lgs. n. 22/1997 – messa in sicurezza, bonifica e ripristino ambientale- anche se svolte in forma parziale nell’ambito di un intervento complessivo di bonifica, ad esclusione della sola attività di progettazione.

Con successiva circolare n. 614/2006 è stato chiarito che per la sola attività di caratterizzazione del sito inquinato (intesa come l’insieme delle attività che permettono di ricostruire i fenomeni di contaminazione a carico delle matrici ambientali, in modo da ottenere le informazioni di base su cui prendere decisioni realizzabili e sostenibili per la messa in sicurezza e/o bonifica del sito)non è richiesta l’iscrizione nella categoria 9 dell’Albo.

Infine, l’articolo 183, comma 1, lettera v) del d. Lgs. n. 152/2006, dispone che l’impresa che intende svolgere l’attività di gestione dei rifiuti e di bonifica dei siti,  deve essere iscritta nelle categorie di intermediazione dei rifiuti e bonifica dei siti dell’Albo, nonché nella categoria OG12 di cui al d.P.R. 34/2000.


Dall’insieme delle disposizioni sopra riportate emerge che per l’espletamento dell’attività di messa in sicurezza permanente dei siti, è necessario possedere l’iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, in quanto nella categoria “bonifica siti” vi rientrano anche le attività di messa in sicurezza del sito a prescindere dall’attività di gestione dei rifiuti, così come previsto dall’articolo 6, comma 3 del decreto attuativo 25 ottobre 1999 n. 471- tuttora vigente – secondo il quale “ai siti sottoposti ad interventi di messa in sicurezza permanente si applicano le norme tecniche, finanziarie ed amministrative e le garanzie previste ai sensi del decreto legislativo 5 febbraio 1997 n. 22, e successive modifiche ed integrazioni, per il controllo e la gestione delle discariche dopo la chiusura.”


Inoltre, con determinazione n. 7/2005, l’Autorità ha chiarito che “l’attività relativa al trattamento dei rifiuti può comprendere sia esecuzione di lavori (la realizzazione dei movimenti di materia per la sistemazione dell’area destinata a discarica, la stabilizzazione del terreno e del corpo rifiuti, l’esecuzione di strutture di contenimento, la realizzazione di barriere di impermeabilizzazione, di sistemi di drenaggio del percolato e di pozzi di captazione del geogas, ecc.) che prestazione di servizi (la raccolta e trasporto dei rifiuti ecc)”. Nel caso in esame, si verte nell’ambito di un appalto di lavori, atteso che le lavorazioni riguardano: risagomatura e cilindratura meccanica per tutta l’area della discarica, fornitura e posa in opera di geocomposito, fornitura e spandimento di terreno vegetale, costruzione di recinzione con rete zincata e maglia romboidale sostenuta da paletti zincati a T.

Tenuto conto di quanto disposto dall’articolo 1, comma 3, del d.P.R. 34/2000, secondo il quale, condizione necessaria e sufficiente ai fini della partecipazione agli appalti di lavori pubblici di importo superiore a 150.000 euro, è il possesso dell'attestazione SOA, l'iscrizione all'Albo dei Gestori Ambientali è da considerarsi requisito di esecuzione e non di partecipazione alla gara e come tale rappresenta il presupposto legittimante la stipulazione del contratto.

Pertanto i bandi per gli affidamenti di appalti di bonifica e/o messa in sicurezza dei siti, devono prevedere specifica clausola al riguardo.


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene che:


- il requisito di iscrizione all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali è requisito di esecuzione e non di partecipazione ad un appalto di lavori pubblici;

- i bandi di gara devono prevedere specifica clausola in base alla quale non si procederà alla stipulazione del contratto in caso di mancato possesso della relativa iscrizione;

- nel caso in esame, sussistono i presupposti per l’annullamento in autotutela del bando e della procedura di gara.



IL CONSIGLIERE RELATORE
  
Alessandro Botto


IL PRESIDENTE

Alfonso M. Rossi Brigante


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 30.03.2007