Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Deliberazione n. 90 del 29.03.2007

PREC63/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla SA.ME. s.n.c. Impianti – gestione degli impianti tecnologici del Teatro Comunale V. Emanuele per l’anno 2007. S.A.: Comune di Noto.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 3 gennaio 2007 il Comune di Noto ha pubblicato il bando di gara relativo ai alla gestione degli impianti tecnologici del Teatro Comunale, per un importo a base d’asta di € 15.830,00, da aggiudicarsi con gara a procedura aperta.


In data 16 febbraio 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto con la quale l’Impresa istante contesta l’aggiudicazione a favore della ditta individuale Moriella Paolo, per irregolarità nella procedura di gara ed errate valutazioni dei requisiti economico finanziari e tecnico professionali richiesti dal bando.

A parere dell’istante, le dichiarazioni sostitutive rese dalla Ditta individuale e previste dall’articolo 11. lettere a) e b), del bando di gara, non attestano il possesso dei requisiti ivi richiesti, né gli stessi sono stati comprovati al momento della aggiudicazione.

Si contesta, inoltre, la presentazione della cauzione provvisoria sotto forma di assegno circolare.


A riscontro dell’istruttoria procedimentale, la stazione appaltante ha rappresentato che la ditta Moriella Paolo è iscritta all’Albo delle imprese di fiducia, ha svolto negli anni precedenti il servizio oggetto dell’appalto in esame ed è impresa notoriamente in possesso dei requisiti necessari per la partecipazione ad un appalto di così esigua entità. Inoltre, prosegue la S.A., la Ditta ha corredato la documentazione richiesta per la stipula del contratto con idonea certificazione probatoria riguardante la capacità economica e tecnica.

Per quanto riguarda la presentazione della cauzione in forma di assegno circolare, la Commissione di gara ha ritenuto l’assegno circolare rispondente a quanto richiesto dal bando di gara.


La ditta Moriella Paolo ha presentato in sede di istruttoria le proprie deduzioni, rappresentando che il bando di gara consentiva, per la dimostrazione della capacità economica finanziaria e tecnico professionale, la presentazione di apposita dichiarazione sostitutiva, successivamente comprovata alla S.A. con nota del 19.1.2007, riportante in allegato, tra l’altra documentazione, copia dell’attestazione SOA.


Ritenuto in diritto


1. Il bando di gara in esame, all’articolo 11. lettere a) e b), chiedeva la dimostrazione della capacità economica finanziaria e della capacità tecnico professionale mediante: dichiarazione concernente il fatturato globale di impresa; l’importo relativo ai servizi o forniture nel settore oggetto della gara, realizzati negli ultimi tre esercizi; la presentazione dell’elenco dei principali servizi prestati negli ultimi tre anni con l’indicazione degli importi, delle date e dei destinatari; l’indicazione dei tecnici; la descrizione delle attrezzature; l’indicazione dei titoli di studio e professionali dei prestatori di servizi o dei dirigenti del concorrente; il numero medio annuo di dipendenti.


Detti requisiti potevano essere provati in sede di gara, a norma del medesimo articolo 11, mediante dichiarazione sottoscritta in conformità al d. P.R. 445/2000, “nel contesto della dichiarazione di cui all’art. 14. punto c) del presente bando; al concorrente aggiudicatario è richiesta la documentazione probatoria, a conferma di quanto dichiarato in sede di gara.”

Per la redazione di detta dichiarazione, veniva prescritto: “il titolare o il legale rappresentante indichi i dati dell’impresa, successivamente verificabili, concernenti la capacità economica finanziaria e tecnica professionale, ai sensi degli art. 41 e 42 del d. Lgs. n. 163/2006 elencati all’art. 11. lettere a) e b) del presente bando di gara.”


La facoltà riconosciuta al concorrente di presentare una dichiarazione sostitutiva in ordine al possesso dei requisiti di partecipazione, implica che la medesima dichiarazione sia completa e tale da non indurre in errore l’amministrazione nella valutazione dei presupposti di partecipazione alla gara e quindi della sussistenza o meno dei requisiti in questione in capo al concorrente.

La ditta Moriella Paolo ha presentato in sede di gara la seguente dichiarazione, acquisita agli atti: “dichiara di avere la capacità economica finanziaria e tecnica professionale, ai sensi degli art. 41 e 42 del d. Lgs. n. 163/2006 elencati all’articolo 11. lettera a) e b) del presente bando”.

La citata dichiarazione contiene un riferimento complessivo, non analitico, alla prescrizione di cui all’art. 11. lettere a ) e b) del bando di gara. Tuttavia, un rinvio sic et simpliciter all’articolo 11 del bando, non ha consentito alla Commissione la presa d’atto della sussistenza dei requisiti specifici posseduti dal singolo concorrente, tenuto a dichiarare, e successivamente comprovare, tutti gli elementi elencati nelle lettere a) e b) dell’articolo 11 del bando, elementi che la S.A. ha ritenuto dovessero essere atti a dimostrare la capacità del concorrente in relazione allo specifico appalto.

Nel caso di specie, non appare possibile invocare l’assunto secondo il quale le prescrizioni del bando non possono essere soggette ad interpretazioni formalistiche, in quanto la prescrizione di che trattasi riveste carattere sostanziale di ammissibilità alla gara, in ossequio al principio della par condicio fra i concorrenti. Proprio perché “la gara deve guardare piuttosto alla qualità della dichiarazione che non all’esclusiva correttezza della sua esternazione” (TAR Calabria, sez. Reggio Calabria,1 dicembre 2005 n. 2088) occorre esaminare se i singoli offerenti abbiano soddisfatto sostanzialmente le disposizioni del bando.

Il generico rinvio al possesso dei requisiti richiesti dal bando, comporta che, di fatto, l’impresa non ha dichiarato in sede di gara né il proprio fatturato globale, né l’importo dei servizi effettuati negli ultimi tre esercizi, né tutti gli altri requisiti per i quali il bando, necessariamente, richiedeva una indicazione specifica e di dettaglio, essendo requisiti diversi da concorrente a concorrente.


2. Per quanto riguarda le modalità di presentazione della cauzione provvisoria, il bando rinviava all’articolo 75 del d. Lgs. n. 163/2006, specificando che la cauzione in numerario o in titoli di Stato andava eseguita esclusivamente presso la Tesoreria Comunale, a pena di esclusione.

Il citato articolo, al comma 2, riconosce all’offerente la scelta di costituire la cauzione in contanti o in titoli del debito pubblico garantiti dallo Stato.

Ai fini della cauzione provvisoria, la presentazione dell’assegno circolare è stata ritenuta ammissibile dalla giurisprudenza amministrativa (cfr. Consiglio di Stato sez.IV 28/4/2006 n. 2399; C.G.A. Regione Siciliana sez. giurisd. 21/12/2005 n. 946; TAR Sicilia, sez. II, Catania, 26.5.2004 n. 1478): "atteso che l'assegno circolare, a differenza dell'assegno bancario, costituisce un ordinario strumento di pagamento delle obbligazioni pecuniarie, in tutto e per tutto equivalente al versamento in contanti delle somme dovute, in sede di gara per l'aggiudicazione di lavori pubblici la presentazione delle cauzioni mediante assegno circolare deve ritenersi ritualmente effettuata rispetto alla previsione del bando che faccia riferimento al versamento per numerario o in titoli di Stato o garantiti dallo Stato.” “L'assegno di conto corrente bancario, invece, è insuscettibile di garantire l'effettiva copertura e, quindi, la serietà dell'offerta. La produzione dell'assegno di conto corrente, quindi, non assolvendo alla necessità di effettiva garanzia, non può ritenersi sufficiente ad integrare un corretto deposito cauzionale e, pertanto, deve condurre all'esclusione dell'offerta."


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene che:

- è non conforme a quanto prescritto dall’articolo 14. lettera c) del bando di gara, la dichiarazione resa dalla ditta individuale Moriella Paolo, che non ha indicato i dati dell’impresa, successivamente verificabili, concernenti la capacità economica finanziaria e tecnica professionale, ai sensi degli articoli 41 e 42 del d. Lgs. n. 163/2006 elencati all’articolo 11. lettere a) e b) del bando in esame;

- è conforme ai disposti dell’articolo 75, comma 2, del d. Lgs. n. 163/2006 la presentazione della cauzione provvisoria mediante assegno circolare.



IL CONSIGLIERE RELATORE
                                                         
Alessandro Botto


IL PRESIDENTE

Alfonso M. Rossi Brigante



Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 30.03.2007