Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Deliberazione n. 92 del 29.03.2007

PREC65/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Inarcheck s.p.a. –  servizio di validazione del progetto esecutivo dell’auditorium “Oscar Niemeyer - II stralcio” di Ravello.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 16 febbraio 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto con la quale l’Impresa istante Inarcheck  s.p.a. contesta l’individuazione dell’importo a base di gara dell’affidamento indicato in oggetto.

A parere dell’istante, detto importo ( pari a € 30.000,00) è di gran lunga inferiore rispetto al minimo che si otterrebbe applicando le indicazioni di cui al D.M. 4.4.2001, tab. B6 (€ 90.774,03).

Sempre secondo l’istante, l’abrogazione dei minimi tariffari, secondo quanto prescritto dall’articolo 2, della legge 248/2006, comporta che l’offerta presentata dai concorrenti non è soggetta a limitazioni in relazione allo sconto massimo praticabile, tuttavia la S.A. è tenuta a seguire un criterio certo ed oggettivo per l’effettuazione del calcolo dell’importo a base di gara.

Inoltre, la previsione del bando secondo la quale il ribasso offerto non può essere superiore al venti per cento, conduce ad un appiattimento delle offerte con il conseguente ricorso al sorteggio per l’individuazione dell’aggiudicatario.


In data 7 marzo 2007 si è tenuta una audizione nel corso della quale la S.A., ha evidenziato, nel rappresentare che hanno partecipato alla selezione tredici concorrenti su diciotto invitati, la correttezza dell’importo a base dell’affidamento, operato sulla considerazione che l’attività richiesta concerne la validazione del progetto esecutivo di un appalto integrato, i cui precedenti livelli di progettazione sono già stati oggetto di verifica.

Per quanto attiene al criterio di aggiudicazione, l’Amministrazione ha ritenuto di dover ricorrere al massimo ribasso, in considerazione dell’urgenza, dovendosi procedere all’inaugurazione dell’Auditorium in data 31.12.2008.

Quanto sopra ha comportato l’individuazione di una soglia di sbarramento ai ribassi, in base alla quale non sono ammessi ribassi superiori al 20 per cento: in tal modo si garantisce la regolare e corretta formazione delle offerte.


Ritenuto in diritto


1. Per quanto riguarda le modalità di definizione dell’importo stimato dell’appalto, l’articolo 2, comma 2 della legge 248/2006 “Disposizioni urgenti per la tutela della concorrenza nel settore dei servizi professionali”, indica la possibilità, a favore delle stazioni appaltanti, di utilizzare, quale criterio per individuare l’importo da porre a base di gara, le vigenti tariffe “ove motivatamente ritenute adeguate”.

Ed infatti, se la citata disposizione, al comma 1, dispone l’abrogazione delle norme che prevedono l’obbligatorietà delle tariffe, ciò non significa che le stesse sono state abrogate, essendo comunque il parametro della prestazione professionale.

Al riguardo si deve richiamare il principio di adeguatezza previsto dal secondo comma dell’articolo 2233 del Codice civile che stabilisce che “in ogni caso la misura del compenso deve essere adeguata all’importanza dell’opera e al decoro della professione”. Ciò significa che per gli affidamenti di servizi di architettura ed ingegneria, le stazioni appaltanti possono legittimamente determinare il corrispettivo a base d’asta applicando il D.M. 4 aprile 2001, che è richiamato dall’articolo 253, comma 17 del Codice.

Peraltro la validità di tale decreto è stata confermata dalla Corte Costituzionale con ordinanza n. 352 del 2006.


Nel caso di specie, la S.A. ha effettuato una valutazione dell’attività dedotta in appalto, tenendo conto che il progetto preliminare e quello definitivo sono stati già validati e pertanto l’attività in questione, relativa al solo progetto esecutivo, è stata rideterminata in misura proporzionale, con l’abbattimento dell’aliquota di cui alla tabella B6 del D.M. 4.4.2001, nella misura del 50 per cento.


2. Relativamente all’individuazione di un limite di sbarramento oltre il quale i ribassi sono ritenuti non ammissibili, si deve rilevare che la normativa dispone di strumenti adeguati per ridurre e valutare l’impatto delle offerte particolarmente basse.

Infatti, in presenza del criterio del prezzo più basso, per importi inferiori alla soglia comunitaria, e con un numero di offerte superiore a cinque, ai sensi dell’articolo 124, comma 8 del d. Lgs. n. 163/2006 le Amministrazioni possono procedere all’esclusione automatica delle offerte anomale, individuate con il taglio delle ali.

Per gli affidamenti di importo superiore alla soglia comunitaria, si applicano, invece, le disposizioni di cui agli articoli 86, 87 e 88 del medesimo decreto.

In caso di ricorso al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, valgono le disposizioni di cui all’articolo 86, comma 2 del d. Lgs. n. 163/2006.

Quanto sopra consente di ritenere ultronea una clausola come quella in esame, essendo eccessiva ed eccedente le previsioni normative in materia, tanto più nell’attuale contesto legislativo, che ha abrogato i minimi tariffari.

Né vale l’assunto postulato dalla S.A. in base al quale detta clausola costituisce una estrinsecazione della tutela della concorrenza, in quanto l’eliminazione dei ribassi eccessivi si attua con le procedure previste dalla normativa in materia di offerte anormalmente basse.


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene che:


- le stazioni appaltanti possono legittimamente determinare il corrispettivo a base d’asta prendendo a riferimento le tariffe professionali rapportate all’effettiva prestazione dedotta in appalto;

- l’individuazione di un limite di sbarramento oltre il quale i ribassi sono ritenuti non ammissibili, non è conforme alla normativa di cui all’articolo 2 della legge 248/2006.



IL CONSIGLIERE RELATORE
  
Luigi Giampaolino


IL PRESIDENTE

Alfonso M. Rossi Brigante


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 30.03.2007