Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Deliberazione n.85 del 29.03.2007

PREC54/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Comune di Orani – lavori di urbanizzazione Area P.I.P. IV Lotto esecutivo.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 9.02.2007, è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto, con la quale l’Amministrazione, ha rappresentato la controversia insorta con l’impresa MA.CO.GE. s.r.l. che ha contestato l’ammissione alla gara indicata in oggetto dell’impresa Sini Pietro Antonio & Marco s.n.c., nonostante la stessa abbia presentato copia del certificato di qualità riportante la data di emissione corrente del 15.12.2003. Inoltre, alla copia fotostatica del certificato non era allegata la copia del documento di identità dell’interessato.

La S.A., nel rappresentare che all’interno del plico contenente tutta la documentazione amministrativa era presente una copia del documento di identità del concorrente, ha chiarito di aver proceduto, in sede di gara (11.1.2007), a verificare presso la società di certificazione RINA s.p.a. la scadenza della certificazione ISO 9001-2000, in quanto il relativo certificato non riportava la data di scadenza.


A riscontro dell’istruttoria documentale, l’impresa MA.CO.GE. s.r.l. ha ribadito quanto già rappresentato alla S.A. chiedendo l’esclusione dell’impresa Sini e l’aggiudicazione della gara a suo favore.


L’impresa Sini Pietro Antonio & Marco s.n.c., invitata a trasmettere le proprie osservazioni entro il termine perentorio del 2 marzo 2007, non ha fatto pervenire alcuna osservazione al riguardo.

Ritenuto in Diritto


L’orientamento della giurisprudenza prevalente in materia, è dell’avviso che, in sede di partecipazione ad una gara pubblica, deve ritenersi che la produzione della fotocopia del documento d'identità del dichiarante debba essere considerata elemento costitutivo dell'autocertificazione, essendo requisito formale "ad substantiam" dell'autocertificazione stessa; a tanto consegue che non può tale mancanza ritenersi regolarizzabile (Cons. Stato, sez. V 8.1.2007, n. 16; T.A.R. Umbria, Perugia, 3 maggio 2004 , n. 212), proprio perché l’allegazione di copia del documento di identità costituisce adempimento di valore essenziale, in quanto volto a garantire l’esatta provenienza in ogni singola documentazione esibita, senza possibilità di regolarizzazione o integrazione, pena la violazione della par condicio tra i concorrenti (T.A.R. Lazio Roma 24/1/2007 n. 484).

Posto che la produzione della fotocopia del documento d'identità del dichiarante costituisce elemento costitutivo dell'autocertificazione, cui è assimilabile la autocertificazione della conformità di una copia all’originale, perché volta a garantire l’esatta provenienza della stessa, non può che concludersi che del documento di identità devono essere prodotte tante copie quante le autocertificazioni ed autenticazioni di cui doveva garantire la provenienza, non potendosi quindi condividere la tesi che, avendo l'impresa redatto un atto a contenuto multiplo, e' sufficiente una sola copia del documento di identità del sottoscrittore dell’atto a garantire la provenienza di tutte le dichiarazioni ed attestazioni ivi rese.

Pertanto in sede di gara di appalto, l'allegazione al testo delle dichiarazioni, di volta in volta rilasciate, di un valido documento di identità, prevista dagli artt. 38 e 47 del D.P.R. n. 445/2000, lungi dal costituire un vuoto formalismo, costituisce piuttosto un fondamentale onere del sottoscrittore, configurandosi come l'elemento della fattispecie normativa diretto a comprovare non soltanto le generalità del dichiarante, ma ancor prima l'imprescindibile nesso di imputabilità soggettiva della dichiarazione ad una determinata persona fisica, con la conseguenza che la mancata allegazione della fotocopia del documento di riconoscimento alla dichiarazione sostitutiva e ai documenti prodotti in fotocopia comporta l'esclusione dalla gara (Cons. Stato, sez. V, 4.11.2004 n. 7140).


Per quanto attiene alla presentazione della certificazione di qualità, da utilizzare ai fini del beneficio della riduzione della cauzione provvisoria, si precisa che con determinazione n. 21/2001, l’Autorità ha espresso chiarimenti alle stazioni appaltanti in ordine alla validità delle certificazioni dei sistemi di qualità.

Nella citata determinazione, è riportato che la data di scadenza della certificazione di qualità viene riportata secondo due modalità: o con l’indicazione esplicita della data di scadenza, ovvero in termini impliciti, tramite la dizione “la validità del presente certificato è subordinata a sorveglianza periodica (sei mesi o un anno) ed al riesame completo del sistema di gestione per la qualità con periodicità triennale”.

La scadenza del certificato è pertanto implicitamente stabilita a tre anni, decorrenti dalla data di emissione (originaria o corrente).

Nel caso di specie, il certificato presentato dall’impresa di che trattasi riporta la data corrente del 15.12.2003 e pertanto risulta scaduto.

Con deliberazioni n. 114/2006 e n. 21 del 24.1.2007 l’Autorità ha espresso l’avviso che “competeva all’Impresa l'attenta verifica dello stato della documentazione prodotta in gara, adempimento che rientra nell'ordinaria diligenza e le conseguenze del cui mancato espletamento non possono ricadere che sulla diretta interessata, posto che l'onere di allegazione della certificazione grava sull'impresa” e che “Un certificato di qualità scaduto, è da considerarsi tamquam non esset, atteso che esso non può assolvere alla funzione di garanzia, per la quale è previsto, oltre il termine di validità indicato nell'attestazione scritta. Pertanto, nel caso di produzione di certificato di qualità scaduto, non è consentito all'amministrazione richiedere alla ditta una integrazione documentale (TAR Puglia n. 3946/2005). ”


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene non conforme alla disciplina normativa e regolamentare di settore l’avvenuta ammissione alla gara dell’impresa Sini Pietro Antonio & Marco s.n.c.



IL CONSIGLIERE RELATORE
  
Guido Moutier


IL PRESIDENTE

Alfonso M. Rossi Brigante


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 3.04.2007