Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Deliberazione n.91 del 29.03.2007

PREC64/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dal Comune di Traversetolo e dalla TE.MA. s.r.l.– lavori di realizzazione nuovo centro sportivo Lido val Termina 2° e 3° stralcio.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 19 febbraio 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto con la quale il Comune di Traversetolo e l’impresa TE.MA. s.r.l sottopongono all’Autorità la questione insorta in sede di aggiudicazione, concernente il mancato possesso, da parte della TE.MA. s.r.l, dell’iscrizione alla Cassa edile, pur in presenza di attestazione SOA per categoria OG1.

L’Impresa ha rappresentato di non essere una impresa edile di costruzioni, in quanto l’attività prevalente dalla stessa esercitata attiene alla progettazione ed installazione di impianti elettrici e tecnologici e che i propri dipendenti sono inquadrati nel contratto del settore metalmeccanico e di essere in regola con il pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali.


Viene pertanto chiesto all’Autorità se si può procedere all’aggiudicazione definitiva alla predetta Impresa.


Ritenuto in diritto


Ai sensi della legge n. 266/2002, le imprese che risultano affidatarie di un appalto pubblico sono tenute a presentare alla stazione appaltante la certificazione relativa alla regolarità contributiva a pena di revoca dell’affidamento.

Detta regolarità viene certificata attraverso il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC), che attesta contestualmente la regolarità di una impresa per quanto concerne gli adempimenti INPS, INAIL e Cassa Edile.

Relativamente al settore dei lavori pubblici, ambito oggetto del caso in esame, la normativa di settore impone a carico dell’appaltatore l’obbligo di provvedere al rispetto della normativa statale e collettiva di settore posta a tutela, protezione, assicurazione ed assistenza dei lavoratori.

Come risulta dalla circolare INPS – INAIL - Casse Edili, concernente il “Rilascio del Documento Unico di Regolarità Contributiva in Edilizia” Testo congiunto approvato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con nota prot. n.230/segr. del 12 luglio 2005, le Casse Edili sono abilitate al rilascio del DURC relativamente agli appalti pubblici di lavori.

Per quanto attiene all’obbligo di iscrizione alla Cassa Edile, nel far presente che l’iscrizione sussiste ipso facto per tutte le imprese aderenti al contratto collettivo degli edili, si precisa che, indipendentemente dal comparto di riferimento, le imprese che eseguono appalti di lavori pubblici sono anch’esse obbligate ad iscrivere i propri lavoratori alla Cassa Edile territorialmente competente.

Quanto sopra deriva dall’articolo 3, comma 8, del d. Lgs. n. 494/1996, in base al quale l’appaltatore trasmette all’amministrazione concedente la certificazione di regolarità contributiva INPS, INAIL e Cassa Edile e dall’articolo 29 della legge n. 341/1995, secondo il quale i datori di lavoro esercenti attività edile sono tenuti ad assolvere la contribuzione previdenziale ed assistenziale mediante accantonamento presso le casse edili.

Nel caso di specie, pertanto l’appaltatore per poter risultare aggiudicatario definitivo, deve procedere all’iscrizione dei propri lavoratori alla Cassa Edile competente per territorio.


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene che per l’esecuzione di un appalto di lavori pubblici quale quello di che trattasi, l’aggiudicatario deve iscrivere i propri lavoratori alla Cassa Edile competente per territorio.



IL CONSIGLIERE RELATORE
  
Guido Moutier


IL PRESIDENTE

Alfonso M. Rossi Brigante


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 3.04.2007