Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Deliberazione n.100 del 29.03.2007

PREC75/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Comunità Montana del Gargano.– realizzazione studio di fattibilità per il miglioramento della viabilità rurale a servizio di aziende agro-zootecniche in agro dei Comuni di Sannicandro Garganico, S. Marco in Lamis e Cagnano Varano.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 27 febbraio 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto con la quale la Comunità Montana del Gargano ha rappresentato la controversia insorta con l’unico concorrente all’affidamento indicato in oggetto, Studio Associato IN.AR., relativamente alla questione insorta in fase di verifica della dichiarazione rilasciata in sede di gara (5 luglio 2004) concernente l’inesistenza di cause di esclusione dalle gare di cui all’articolo12 del d. Lgs. n. 157/1995. E’ infatti risultato che la Procura presso il tribunale di Lucera abbia attestato l’esistenza di una sentenza di condanna ex articolo 444 c.p.p. per il reato di cui all’articolo 479 c.p. a carico dell’ing. Filippo Stefania, socio dello Studio.

La S.A. chiede, pertanto, se si debba procedere ad escludere il concorrente dalla gara.


A riscontro dell’istruttoria procedimentale, lo Studio Associato IN.AR. ha evidenziato che l’ing. Filippo Stefania, a far data dal 31.12.2004, si è dimesso dallo Studio associato e pertanto non sussistono elementi impeditivi all’attribuzione dell’incarico.


Ritenuto in diritto


Ai sensi dell’articolo 12 del d. Lgs. n. 157/1995 e s. m., il concorrente ad una gara di appalti pubblici di servizi deve dichiarare di non trovarsi in una delle cause di esclusione specificamente indicate alle lettere a), b), c), d), e) ed f) del comma 1 del medesimo articolo 12.

L’insussistenza delle sopra indicate cause di esclusione deve sussistere alla data di presentazione dell’offerta e, come statuito dall’Autorità con determinazione n. 13/2003 – i cui indirizzi sono applicabili anche agli appalti di servizi – deve perdurare al momento della stipulazione del contratto.

In particolare, per quanto attiene alle cause di esclusione di cui alla lettera b) del citato articolo 12, il concorrente deve dichiarare che nei propri confronti non è stata emessa sentenza di condanna passata in giudicato, ovvero sentenza di applicazione della pena su richiesta ai sensi dell’articolo 444 c.p.p., per qualsiasi reato che incide sulla loro moralità professionale o per delitti finanziari.

Nel caso di specie, i professionisti componenti lo Studio Associato hanno rilasciato, alla data del 5 luglio 2004, termine per la presentazione delle offerte, la prescritta dichiarazione sostitutiva di inesistenza di condanne a loro carico.

La rilevata sussistenza, a carico di un socio, di una pronuncia di condanna ai sensi dell’articolo 444 c.p.p. per il reato di cui all’articolo 479 c.p., individua la dichiarazione resa in sede di gara come non veritiera e quindi legittima causa di esclusione dalla gara e non aggiudicazione dell’appalto. (cfr. Cons. Stato , sez. V, 28.5.2004 n. 3466)


Né rileva quanto asserito dal concorrente in ordine alla circostanza che l’ing. Filippo Stefania, alla data dell’effettuazione della verifica sulla dichiarazione resa in sede di gara, non facesse più parte dello Studio Associato.

Come sopra rilevato, l’insussistenza delle cause di esclusione deve rilevarsi alla data di presentazione dell’offerta.

Inoltre, la Stazione appaltante che riceve una falsa dichiarazione deve procedere a alla trasmissione d'ufficio della notizia del reato alla Procura della Repubblica.


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene che, in presenza di una dichiarazione non veritiera, accertata come tale in sede di verifica della documentazione rilasciata in gara, la stazione appaltante deve escludere il concorrente, non rilevando che il professionista interessato dalla sentenza emessa nei suoi confronti non faccia più parte, alla data della verifica, dello Studio Associato.



IL CONSIGLIERE RELATORE
  
Luigi Giampaolino


IL PRESIDENTE

Alfonso M. Rossi Brigante


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 4.04.2007