Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori , servizi e forniture

Deliberazione n.86 del 29.03.2007

PREC58/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla ITALTEC Ingegneria s.r.l. – avviso di selezione per l’affidamento di incarichi professionali relativi ad interventi vari sulle strade provinciali – n. 6 interventi. S.A.: Provincia di Vercelli.


Il Consiglio


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 15 febbraio 2007 è pervenuta all’Autorità l’istanza di parere in oggetto con la quale il R.T.P. Italtec Ingegneria s.r.l./ing. Francesco Pisani/ing. Nicola Dinnella/ing. Peppino Marasco/dott.ssa geol. Elisabetta Scicchitano contesta la procedura di affidamento degli incarichi professionali, di importo inferiore a 1000.000 euro, indicati in oggetto.

A parere dell’istante, l’avviso di gara bandito dalla Provincia di Vercelli, stabiliva le modalità di selezione dei contraenti distinguendo tra una fase di ammissibilità delle domande, consistente nella previa verifica dell’esperienza e della capacità professionale sulla base dei curricula presentati dai concorrenti, ed una fase di individuazione degli affidatari, attraverso la valutazione comparativa dei curricula sulla base di criteri predefiniti e specificati nel bando stesso.

Contrariamente a quanto sopra riportato, prosegue l’istante, la Commissione non ha seguito quanto previsto nell’avviso, ma ha operato una confusione tra i criteri di ammissione e i criteri di valutazione, ed ha proceduto ad individuare gli affidatari mediante sorteggio, non previsto nella procedura e comunque senza ricorre a pubblica seduta.


In data 7 marzo 2007 si è tenuta una audizione nel corso della quale la S.A. ha evidenziato che a fronte di un’uguaglianza delle offerte economiche e delle competenze dimostrate dai trenta concorrenti, si è ritenuto dover ricorrere al sorteggio al fine di garantire la massima trasparenza e par condicio.

Inoltre, la S.A. ha rappresentato di non aver effettuato alcuna confusione fra i criteri di selezione, in quanto, solo successivamente alla verifica della documentazione richiesta nell’avviso, si è proceduto all’esame dei curricula, sulla base dei criteri predefiniti.


Ritenuto in diritto


La procedura di selezione in esame è disciplinata dall’articolo 17, comma 12, della legge 109/1994 così come modificato dalla legge n. 65/2005.

Come statuito dall’Autorità con determinazione n. 1/2006, la modifica legislativa introdotta all’articolo 17, comma 12 della legge 109/1994 ad opera della legge n. 65/2005, ha eliminato la possibilità dell’affidamento diretto su base fiduciaria degli incarichi per importo inferiore a 100.000 euro, facendo espresso richiamo all’obbligo da parte delle stazioni appaltanti del rispetto dei principi di non discriminazione, parità di trattamento, proporzionalità e trasparenza.

Essenziale al riguardo, è la circostanza che la richiesta di una presentazione plurima di offerte dà luogo ipso facto ad una procedura concorsuale negoziata, da espletarsi attraverso una procedura competitiva e comparativa.

Come statuito dall’Autorità con deliberazione n. 43/2007, l’avviso di selezione deve riportare i criteri di selezione dei curricula, senza la necessità di un'espressa e puntuale predeterminazione dei pesi ponderali assegnati a ciascun criterio.

Ciò significa che, prima di procedere all’apertura della documentazione, la Commissione si deve determinare in relazione al peso da attribuire a ciascun criterio individuato nel bando, tenendo conto che il merito tecnico da esaminare nella fase di valutazione dell’offerta dovrà intendersi non con riferimento ad aspetti quantitativi, bensì con riguardo alle caratteristiche qualitative di progetti in precedenza redatti dai concorrenti.

Nel caso di specie, pur essendo indicati nell’avviso i criteri di selezione, non risulta sia stata effettuata, per ciascun criterio, tale preventiva assegnazione ponderale.

Come si evince dal verbale del 12.9.2006, la Commissione, ritenuti idonei i trenta candidati, tenuto conto che tutti hanno presentato la medesima percentuale di ribasso, ha deciso di effettuare, per ciascun intervento da affidare, il relativo sorteggio.

Tuttavia, la predetta idoneità rilevata dalla Commissione di gara (“viene effettuata una valutazione di ogni singolo curriculum sulla base dei criteri qualitativi predefiniti nell’avviso di selezione” e “risulta per tutti i candidati una adeguata esperienza e capacità professionale”) è stata effettuata in termini assoluti e non in relazione ai curricula fra loro, senza quindi porre in essere una procedura comparativa e competitiva che, sulla base delle diverse esperienze maturate ovvero delle professionalità rilevate, avrebbe potuto, con la relativa attribuzione di punteggi, individuare una rosa di candidati ritenuti “più idonei” degli altri all’espletamento degli incarichi di progettazione.

Solo una volta individuati detti professionisti, a parità di offerte economiche, si sarebbe potuto procedere al sorteggio, da effettuarsi, a garanzia del principio di trasparenza, in successiva seduta pubblica.

Pur condividendosi le osservazioni effettuate dalla S.A. in merito alla non applicabilità, al caso di specie, delle disposizioni di cui all’articolo 77 del R.D. n. 827/1924, in quanto non si sarebbe potuto procedere a gara di miglioria, dato il vincolo dell’allora vigente inderogabilità dei minimi tariffari, è di tutta evidenza che la pubblicità della seduta esclude in ogni caso che l’amministrazione possa in qualche modo effettuare, al di fuori di parametri obiettivi, la scelta del contraente, tanto più in assenza di alcuna indicazione al riguardo nell’avviso di selezione.

Caratteristica del sorteggio è infatti la coniugazione fra le esigenze di imparzialità, legalità, buon andamento ed economicità dell’azione amministrativa, con le garanzie di trasparenza e rispetto della par condicio.


In base a quanto sopra considerato


Il Consiglio


ritiene che la procedura posta in essere dalla Provincia di Vercelli per l’affidamento degli incarichi di progettazione di che trattasi è non conforme all’articolo 17, comma 12, della legge 109/1994 così come modificato dalla legge n. 65/2005.



IL CONSIGLIERE RELATORE
  
Alessandro Botto


IL PRESIDENTE

Alfonso M. Rossi Brigante


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 11 Aprile 2007