Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e Forniture


Deliberazione n. 114 del 17.04.2007


PREC89/07


Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Coedil Sud s.r.l. –  interventi di completamento del restauro e dell’illuminazione del Castello Medioevale di Lettere. S.A. Soprintendenza per i Beni Architettonici di Napoli e Provincia.


IL CONSIGLIO


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 9 marzo 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la società Coedil Sud s.r.l. contesta l’esclusione dalla gara indicata in oggetto, sulla base della motivazione di aver presentato la dichiarazione di cui al punto 3 lettera a) del disciplinare di gara, relativa alla inesistenza delle cause di esclusione di cui all’articolo 38, comma 1, lettera c) del d. Lgs. n. 163/2006, in forma incompleta.

A parere della S.A., il punto 3, lettera a) del disciplinare di gara, laddove prescrive che la dichiarazione debba indicare specificamente le condizioni previste dal citato articolo 38 e che il soggetto dichiarante non si trovi nelle medesime condizioni, comporta la necessità che la previsione normativa dell’articolo sia riportata per intero. Invece, la dichiarazione resa dal concorrente escluso è incompleta, in quanto la stessa risulta non contenere alcuna menzione in merito a quanto prescritto dalla citata disposizione normativa nella parte in cui recita “è comunque causa di esclusione la condanna, con sentenza passata in giudicato, per uno o più reati di partecipazione a un’organizzazione criminale, corruzione, frode, riciclaggio, quali definiti dagli atti comunitari citati all’articolo 45, paragrafo 1, direttiva Ce 2004/18.”


In data 29 marzo 2007 si è tenuta una audizione nel corso della quale la S.A. ha rappresentato di aver tenuto un comportamento di stretta osservanza delle disposizioni del capitolato, sulla scorta di un parere reso dall’Avvocatura distrettuale, comportamento uniformemente tenuto in tutte le altre gare nel frattempo espletate.


Ritenuto in diritto

In via generale, l'esclusione da una gara d’appalto per ragioni di carattere formale è disposta sulla base di inequivocabili precetti contenuti negli atti di gara: deve quindi sussistere la precisa indicazione dell’adempimento formale richiesto e l’altrettanto precisa indicazione della sanzione comminata (Cons. Stato, V, 18.10.2001, n. 5511).


Nel caso in esame, il disciplinare prevedeva l’obbligo, a pena di esclusione, che la dichiarazione di cui al punto 3 lettera a) contenesse quanto richiesto nel predetto punto e cioè la specifica indicazione delle singole condizioni di cui alle lettere a), b), c), d) e), f), g), h), i), m), del comma 1 dell’articolo 38 del d. Lgs. n. 163/2006.


Nell’effettuare una dichiarazione sostitutiva concernente un disposto normativo, occorre o richiamare per relationem gli estremi della norma stessa, ovvero riprodurre quest'ultima nel suo contenuto integrale ed analitico.


Nel caso di specie, il concorrente ha riprodotto solo una parte del dettato della lettera c) del comma 1, del citato articolo 38, tralasciando di riportare il secondo periodo del primo capoverso del comma c), con ciò effettuando una dichiarazione incompleta.


In tale caso non può ritenersi che una rigorosa applicazione della clausola del disciplinare sia viziata da eccessivo formalismo, in quanto la dichiarazione non riporta una parte innovativa della disciplina delle cause di esclusione che non era prevista nella normativa precedente l’emanazione del decreto legislativo n. 163/2006.


Il comportamento tenuto dalla Commissione di gara ha risposto alla necessità di garantire l’imparzialità dell’azione amministrativa e la parità di condizioni tra i concorrenti, per cui non appare ammissibile ipotizzare che in capo all’Amministrazione residui un margine di valutazione in concreto, caso per caso, di una fattispecie da essa stessa disciplinata con norma chiara e puntuale. (Cons. Stato, sez. V, 12.10.2004 n. 6580)


In base a quanto sopra considerato


IL CONSIGLIO


 ritiene che è conforme alle disposizioni concernenti le procedure di aggiudicazione di un pubblico appalto l’esclusione dalla gara di che trattasi dell’impresa Coedil Sud s.r.l. per aver presentato la dichiarazione sostitutiva relativa alla insussistenza delle cause di esclusione di cui all’articolo 38, comma 1, lettera c), del d. Lgs. n. 163/2006, redatta in forma incompleta.


IL PRESIDENTE RELATORE

Luigi Giampaolino

Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 20 Aprile 2007