Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e Forniture


Deliberazione n.110 del 17.04.2007


PREC92/07


Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla ATI SICAM s.pa. F&S s.r.l. e dal Comune di Pompei – project financing Realizzazione parcheggio sotterraneo piazza Falcone e Borsellino; Recupero campo sportivo Fossa di Valle.


IL CONSIGLIO


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici

Considerato in fatto

Il Comune di Pompei in data 29.4.2005 ha pubblicato un avviso per due project financing, concernenti, rispettivamente, la realizzazione di un parcheggio sotterraneo alla piazza Falcone e Borsellino (importo € 8.250.000,00) e recupero campo sportivo Fossa di Valle – Completamento Centro Sportivo ricreativo culturale (importo € 18.500.000,00).


In data 13 e 15 marzo 2007 sono pervenute le istanze di parere indicate in oggetto, con le quali il Comune di Pompei e la ATI SICAMs.pa./F&S s.r.l. hanno rappresentato la controversia insorta relativamente agli affidamenti dei project financing indicati in oggetto.


La questione sottoposta all’esame di questa Autorità da parte dell’ATI istante è relativa alla circostanza che la stessa, ai fini della partecipazione all’affidamento dei due project financing di che trattasi, ha presentato, nel termine di scadenza del bando (31.12.2005), due preasseveramenti rilasciati dalla UNICREDIT IMPRESA e nessun piano economico finanziario, impegnandosi a rilasciare i piani economici finanziari asseverati in tempo utile a che l’Amministrazione potesse valutare le proposte.


I piani economici finanziari asseverati sono stati prodotti in data 10 marzo 2006.


In sede di apertura dei plichi, l’altro concorrente alla procedura di project financing, ARCHINOVA ENGINEERING s.r.l., ha contestato l’ammissione dell’ATI istante.


Successivamente, il responsabile del procedimento ha comunicato all’ ATI SICAM s.p.a./F&S s.r.l. l’avvio del procedimento di esclusione dall’affidamento, per aver prodotto i piani economici finanziari oltre i termini di scadenza del bando.


L’ATI istante ha investito l’Autorità anche in ordine alla verifica, in capo alla società ARCHINOVA ENGINEERING s.r.l, della sussistenza dei requisiti necessari per l’ammissione alla selezione della proposta. A parere dell’istante, infatti, detta società non è iscritta al Casellario delle società di ingegneria istituito presso l’Autorità e l’ asseveramento prodotto dalla stessa era stato operato con lettera separata dal piano economico finanziario, contrariamente all’indirizzo espresso dall’Autorità con atto di regolazione n. 14/2001.


Il Comune di Pompei ha rappresentato la problematica nei profili sopra riportati.

In data 29 marzo 2007 si è tenuta una audizione nel corso della quale le Parti hanno ribadito quanto rappresentato in atti. In particolare, la mandataria SICAM rappresenta che la presentazione del preasseveramento in sostituzione del piano economico finanziario di entrambi gli interventi è dovutoal fatto che l’ UNICREDIT IMPRESA tenuto conto dell’entità dell’investimento ha dovuto investire il Consiglio di Amministrazione che si è riunito solo successivamente alla data di scadenza prevista dall’avviso per la presentazione delle proposte.


Ritenuto in diritto

1. Ai sensi dell’articolo 37-bis della legge 109/1994 e s.m. (vigente all’epoca dell’emanazione del bando) le proposte relative alla realizzazione di lavori pubblici devono contenere, tra gli altri documenti ivi elencati, il piano economico finanziario (PEF) asseverato da un istituto di credito.


Con atto di regolazione n. 34/2000 l’Autorità ha evidenziato che uno degli elementi costitutivi della proposta è il piano economico finanziario asseverato da un istituto di credito, che deve comprendere tutti gli elementi atti a consentire all’amministrazione di compiere una propria valutazione sull’iniziativa.


Il PEF è orientato a definire il profilo di rischio dell’operazione, i relativi tempi di attuazione e la dimensione della stessa: con tale strumento viene valutata la sussistenza dell’equilibrio dell’investimento sotto il duplice profilo economico e finanziario.


Nel citato atto di regolazione l’Autorità ha riconosciuto la possibilità in capo all’Amministrazione di chiedere al promotore le necessarie integrazioni e/o chiarimenti nel caso in cui la coerenza del piano economico finanziario, in relazione agli elementi di cui all’articolo 85, comma 1, del d.P.R. 554/1999, non sia ritenuta sufficientemente e chiaramente attestata; ugualmente possono essere richieste integrazioni e chiarimenti in presenza di un asseveramento incompleto.


In data successiva all’emanazione del citato Atto di regolazione è intervenuta una modifica normativa all’articolo 37-bis della legge 109/1994, in basse alla quale è stato inserito il comma 2-ter, che prevede “entro quindici giorni dalla ricezione della proposta, le amministrazioni aggiudicatrici provvedono alla verifica della completezza dei documenti presentati e ad eventuale richiesta di integrazione”.


Occorre tuttavia chiarire la portata di detta norma, che, in linea con l’indirizzo espresso dall’Autorità, ha riconosciuto la possibilità di effettuare integrazioni alla proposta.

Come rilevato dal Consiglio di Stato nella pronuncia n. 1802/2005, l’articolo 37-bis reca una elencazione analitica dei contenuti indefettibili delle proposte dei promotori, da ritenersi “contenuti strutturali della proposta e non elementi meramente estrinseci e formali e, quindi, in relazione ad essi non è concepibile alcuna regolarizzazione di sorta.”


Prosegue la pronuncia che dette indicazioni, fra le quali vi è il piano economico finanziario, “costituiscono il nucleo centrale della proposta” e “la legge indubbiamente contempla un’ampia possibilità di integrazione, sotto il profilo formale, della documentazione già tempestivamente prodotta, ma certamente non consente all’amministrazione aggiudicatrice di sollecitare un proponente ad articolare il contenuto minimo essenziale della sua offerta.


Nel caso in esame l’ATI istante ha omesso di presentare, nei termini richiesti dall’avviso di finanza di progetto, i piani economici finanziari asseverati relativi ai due interventi di project financing, impegnandosi a presentarli “in tempo utile” per consentire all’amministrazione di effettuarne la relativa valutazione. I due documenti presentati, definiti “preasseveramenti”, (agli atti dell’Autorità) sono in realtà due mere referenze bancarie.


Si evidenzia che i PEF sono stati presentati tre mesi dopo la prevista scadenza ed in tal caso non sembra potersi ritenere applicabile il principio della massima collaborazione partecipativa tra pubblica amministrazione e proponenti, sotteso alla disposizione di cui all’articolo 37-bis, comma 2-ter della legge 109/1994.


Secondo l’ ATI istante l’Atto di regolazione n. 14/2001 consente di presentare successivamente il PEF asseverato. In realtà, l’Autorità ha espresso l’avviso, peraltro riferito al primo periodo di applicazione dell’istituto (30.6.2001), secondo il quale è consentita la presentazione dell’offerta priva della sola asseverazione, ma non del piano economico finanziario.


2. Per quanto attiene all’eccezione sollevata dall’istante e relativa alla mancata iscrizione della società ARCHINOVA ENGINEERING s.r.l al Casellario delle società di ingegneria e professionali tenuto presso l’Osservatorio dell’Autorità, si precisa che con deliberazione n. 7/2006, l’Autorità ha chiarito che il predetto Casellario costituisce una banca dati alla quale deve essere riconosciuta efficacia di pubblicità notizia e che le società di ingegneria e professionali sono tenute agli obblighi di comunicazione di cui agli articoli 53 e 54 del DPR 554/99; entro 30 giorni dalla prima partecipazione ad una procedura di affidamento dei servizi di ingegneria ed architettura.


La mancata iscrizione al Casellario delle società di ingegneria non è pertanto elemento ostativo alla partecipazione ad una selezione per l’individuazione del promotore.


3. In relazione all’ulteriore profilo sollevato dall’ ATI istante nei confronti del concorrente ARCHINOVA ENGINEERING s.r.l, concernente la presentazione di un asseveramento formalmente separato dal piano economico finanziario, si precisa che con Atto di regolazione n. 14/2001, l’Autorità ha individuato gli elementi essenziali che deve contenere l’asseverazione.


L’ asseveramento è un esame critico ed analitico del progetto presentato dal promotore che attesta la coerenza degli elementi che compongono il PEF e viene reso con un atto rilasciato dall’istituto di credito. Ciò che rileva è la sua riferibilità PEF indipendentemente dall’inserimento materiale dell’atto nello stesso documento.


Come chiarito nel citato Atto di regolazione n. 14/2001, può contenere un deferimento ai dati forniti dall’impresa, da ritenersi elementi di fatto veri e congrui, ma è essenziale che la verifica di congruità in esso contenuta riguardi la struttura finanziaria dell’opera, i costi ed i ricavi da valutarsi con riferimento ai dati elementari esposti dall’impresa.


In base a quanto sopra considerato


IL CONSIGLIO


ritiene che:


- nei termini previsti dall’avviso di project financing devono essere consegnati alla stazione appaltante tutti i documenti richiamati dall’articolo 37-bis, comma 1, della legge 109/1994 e s.m. , ivi compreso il piano economico finanziario, in quanto costituiscono il nucleo essenziale della proposta di finanza di progetto;


- ai sensi dell’articolo 37-bis, comma 2-ter della legge 109/1994 e s.m. la stazione appaltante chiede le necessarie integrazioni e/o chiarimenti in relazione ai documenti presentati, nel presupposto che detti documenti siano stati effettivamente presentati;


- la mancata iscrizione al Casellario delle società di ingegneria non è elemento ostativo alla partecipazione ad una selezione per l’individuazione del promotore;


- l’atto di asseveramento non deve necessariamente essere inserito all’interno del piano economico finanziario.


IL CONSIGLIERE RELATORE

Giuseppe Brienza


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 30 aprile