Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e Forniture


Deliberazione n. 139 del 9.05.2007


PREC149/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Sassari e Nuoro –  affidamento progettazione e direzione lavori Centro Restauro e Conservazione dei Beni Culturali.


IL CONSIGLIO


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 23 aprile 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale la Soprintendenza per i Beni Archeologici delle Province di Sassari e Nuoro ha rappresentato la controversia insorta con il costituendo raggruppamento temporaneo di professionisti arch. Elisabetta Fabbri e Altri, escluso dall’affidamento indicato in oggetto per non aver comprovato il possesso dei requisiti dichiarati in fase di partecipazione. La S.A. ritiene che i concorrenti chiamati a comprovare, ai sensi dell’articolo 48 del d. Lgs. n. 163/2006, il possesso dei requisiti di capacità economico finanziaria e tecnico organizzativa, debbano dimostrare puntualmente tutte le attività/lavori dichiarate in sede di dichiarazione sostitutiva e non limitarsi a produrre, come è accaduto nel caso in esame, la documentazione atta a comprovare il possesso dei soli requisiti necessari per la partecipazione all’appalto di che trattasi.

La S.A. ha pertanto ritenuto incompleta la comprova dei citati requisiti ed a proceduto all’esclusione del costituendo RTP.


In sede di istruttoria procedimentale, il costituendo raggruppamento ha evidenziato che, a suo parere, è sufficiente la dimostrazione del possesso dei requisiti minimi previsti dal bando.


Ritenuto in diritto


Ai sensi dell’articolo 48 del d. Lgs. n. 163/2006, le stazioni appaltanti prima di procedere all’apertura delle buste delle offerte presentate, richiedono ad un numero di offerenti non inferiore al 10 per cento delle offerte presentate, arrotondato all’unità superiore, scelti con sorteggio pubblico, di comprovare, entro dieci giorni dalla data della richiesta medesima, il possesso dei requisiti di capacità economico finanziaria e tecnico organizzativa richiesti dal bando di gara e dichiarati in sede di partecipazione alla gara.

La ratio della norma in esame, mutuata dall’articolo 10, comma 1-quater della legge 109/1994 e s.m., mira ad evitare che lo svolgimento della gara, in presenza di dichiarazioni mendaci ovvero in caso di mancata prova dell’effettivo possesso dei requisiti, possa essere falsato dalla partecipazione di soggetti che non siano in possesso dei requisiti minimi richiesti per concorrere all’appalto e che, partecipando, rischierebbero di alterare l’aggiudicazione.

La norma, pertanto, assolve in generale alla funzione di garantire l’affidabilità dell’offerta, di cui il primo indice è rappresentato proprio dalla correttezza e serietà del comportamento del concorrente in relazione agli obblighi derivanti dalla disciplina della gara.

Quanto sopra, tuttavia, deve essere comunque rapportato ai requisiti minimi prescritti dal bando di gara, essendo necessario e sufficiente, ai fini della comprova dei requisiti, dimostrarne il possesso in relazione allo specifico affidamento, risultando inconferente il fatto che il concorrente abbia dichiarato di possedere requisiti in misura maggioritaria rispetto a quelli effettivamente dimostrati.

L’aver effettuato una dichiarazione che contiene elementi sovrabbondanti rispetto ai requisiti minimi prescritti dal bando non comporta fattispecie censurabile sotto il profilo della veridicità della dichiarazione stessa, tenuto conto che “il raffronto fra la dichiarazione e l’accertamento della veridicità deve essere condotto nel merto alla stregua dei requisiti specificamente indicati nel bando” (Cons. di Stato, sez. V, 7.10.2003 n. 4278).


In base a quanto sopra considerato


IL CONSIGLIO


ritiene che l'esclusione dalla gara del costituendo raggruppamento di professionisti di che trattasi non è conforme all’articolo 48 del d. Lgs. n. 163/2006.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Alfonso M. Rossi Brigante 


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 10.5.2007