Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e Forniture


Deliberazione n. 132 del 9.05.2007


PREC104/07


Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla D.IM.E.T. s.a.s. – lavori di costruzione nuovo asilo nido da realizzare presso l’area di pertinenza della scuola materna Anna Frank nella Città di Nichelino.


IL CONSIGLIO


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 21 marzo 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’impresa D.I.M.E.T. s.a.s. ha rappresentato la controversia insorta con il Comune di Nichelino in relazione al criterio di aggiudicazione prescelto, al massimo ribasso, mancante, a suo parere, delle indicazioni relative all’effettuazione dell’esclusione automatica delle offerte.


A parere dell’Impresa istante, il bando non riportava esplicitamente la procedura che la S.A. avrebbe seguito nell’effettuare l’aggiudicazione.


In sede di istruttoria procedimentale, la stazione appaltante ha ribadito la correttezza del proprio operato, in quanto sia il bando sia il disciplinare di gara riportavano testualmente che l’aggiudicazione era al massimo ribasso sull’importo dei lavori posto a base di gara, fatta salva l’esclusione automatica delle offerte anomale ai sensi dell’articolo 122, comma 9, del d. Lgs. n. 163/2006.


Ritenuto in diritto


Ai sensi dell’articolo 122, comma 9 del d. Lgs. n. 163/2006 quando il criterio di aggiudicazione è quello del prezzo più basso, la stazione appaltante può prevedere nel bando l’esclusione automatica dalla gara delle offerte che presentano una percentuale di ribasso pari o superiore alla soglia di anomalia individuata ai sensi dell’articolo 86 del medesimo decreto.


Il bando di gara ed il relativo disciplinare contengono espresso e non equivoco rinvio al citato articolo 122, comma 9 e pertanto non si rilevano i supposti elementi di aleatorietà paventati dall’istante.


In particolare, il disciplinare di gara recita “nella seduta di gara si procederà all’esame della documentazione prodotta ai fini dell’ammissione alla gara, all’apertura delle buste contenenti le offerte economiche dei concorrenti ammessi alla gara, alla lettura delle offerte e, previo espletamento delle operazioni di cui all’articolo 122, comma 9 del d. Lgs. n. 163/2006, all’aggiudicazione provvisoria.


In base a quanto sopra considerato


IL CONSIGLIO


ritiene che non si rilevano elementi di non conformità alla normativa di settore nella procedura di aggiudicazione posta in essere dalla stazione appaltante.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Alfonso Maria Rossi Brigante


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 10 maggio 2007