Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e Forniture


Deliberazione n. 127 del 9.05.2007


PREC97/07


Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dall’ATI Consorzio Ravennate delle Cooperative di Produzione e Lavoro/COO.BE.C. Cooperativa Beni Culturali s.c. – Interventi di recupero e restauro strutturale ed architettonico Castello e Ricetto storico in Comune di Buronzo.


IL CONSIGLIO


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 21 marzo 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’ATI Consorzio Ravennate delle Cooperative di Produzione e Lavoro/COO.BE.C. Cooperativa Beni Culturali s.c. contesta l’aggiudicazione dell’appalto di che trattasi all’impresa Brandolin Dottor Group s.p.a. A parere dell’istante il concorrente aggiudicatario provvisorio ha inserito erroneamente nell’offerta l’importo dei costi della sicurezza “diretti”, calcolando il ribasso al lordo di detti costi.


Infatti, prosegue l’istante, la S.A. ha stabilito che nell’ultima pagina della lista delle categorie di lavoro doveva essere indicato l’importo dell’offerta –derivante dalla sommatoria dei prezzi unitari offerti moltiplicati per le quantità ivi previste – e l’entità del ribasso offerto sul prezzo a base di gara al netto degli oneri relativi alla sicurezza. In calce alla medesima pagina era riportato “all’offerta aggiudicataria sarà aggiunto l’importo complessivo di euro (90.039,40 + 108.459,00) = € 198.498,40 afferente gli oneri per la sicurezza.”


Il concorrente aggiudicatario, secondo l’istante, non ha tenuto conto che il ribasso percentuale doveva essere calcolato basandosi sul prezzo complessivo offerto, al netto degli oneri per la sicurezza diretti.


A parere della S.A., secondo quanto riportato nelle considerazioni dedotte in sede di contraddittorio documentale, l’assunto esposto dall’istante non è dimostrabile in quanto gli oneri della sicurezza, come risulta dagli atti di gara, sono stati individuati dal progettista e sono da aggiungersi all’importo dell’offerta.


Ritenuto in diritto


L’articolo 2 del capitolato speciale di appalto dispone che l’importo contrattuale corrisponde all’importo dei lavori come risultante dal ribasso offerto dall’aggiudicatario applicato all’importo totale (a corpo e a misura) dei lavori aumentato dell’importo relativo agli oneri per la sicurezza e la salute nel cantiere, non soggetto a ribasso d’asta. Il successivo articolo 4 enuclea gli oneri per la sicurezza, per i lavori a corpo e a misura, quantificandoli in “oneri per la sicurezza percentualizzati” (€ 90.039,40) e “oneri per la sicurezza specifici” (€ 108.459,00).


Per quanto attiene ai criteri di computo dei costi della sicurezza, si deve far riferimento al d.P.R. 3 luglio 2003 n. 222, come richiamato dall’articolo 131 del d. Lgs. n. 163/2006, nonché agli indirizzi dettati in materia dall’Autorità con determinazione n. 4/2006.


Si deve preliminarmente evidenziare che i costi della sicurezza si distinguono in costi della sicurezza “contrattuali”, ai quali l’impresa è vincolata contrattualmente in quanto previsti nel Piano di Sicurezza e di Coordinamento (PSC) per lo specifico cantiere, e costi della sicurezza “ex lege”che il datore di lavoro è comunque obbligato a sostenere a norma del Titolo IV del d. Lgs. n. 626/1994 per l’esecuzione in sicurezza di ogni singola lavorazione compresa nell’appalto. Detti costi della sicurezza sono intrinsecamente connessi alle varie lavorazioni e compresi nei relativi prezzi unitari.


Ai sensi dell’assetto normativo introdotto dal d.P.R. 222/2003, come riportato nella citata determinazione n. 4/2006, sono esclusi dal ribasso esclusivamente i costi della sicurezza “contrattuali”, riportati nell’elenco di cui all’articolo 7, comma 1, del citato decreto.


L’Autorità ha inoltre chiarito, in ordine alla questione se i costi della sicurezza “ex lege” debbano o meno essere esclusi dal ribasso, che la S.A. deve verificare se il ribasso offerto lascia inalterata la sicurezza ex lege, procedendo alla valutazione della congruità dell’offerta.


Detta verifica deve effettuarsi anche in caso di appalto da aggiudicarsi con l’esclusione automatica delle offerte, ai sensi dell’articolo 122, comma 9 del d. Lgs. n. 163/2006.


In relazione alla estrapolazione, dal costo delle singole lavorazioni, della componente riferibile alla sicurezza, l’Autorità ha ritenuto che non sussiste l’obbligo per la stazione appaltante di procedere all’effettuazione di detta individuazione di voce di costo.


Tuttavia, nel caso di specie, la S.A. ha preferito individuare anche la componente di costo riferibile alla sicurezza nel prezzo unitario di ciascuna lavorazione, escludendola dall’importo soggetto a ribasso.


A fronte di una disciplina di gara così impostata, giusto quanto riportato nell’ultima pagina della lista delle categorie di lavoro, l’offerta doveva essere formulata mediante l’indicazione di un importo al netto degli oneri di sicurezza, in quanto gli stessi erano già stati individuati, in tutte le loro componenti, dalla S.A. e sottratti dall’importo soggetto a ribasso.


Pertanto, l’aggiudicatario provvisorio ha correttamente operato offrendo un ribasso complessivo. L’importo totale così ottenuto va ad aggiungersi agli oneri di sicurezza individuati separatamente dalla stazione appaltante.


In base a quanto sopra considerato


IL CONSIGLIO


ritiene che l’offerta presentata dall’impresa Brandolin Dottor Group s.p.a risulta conforme alla disciplina di gara.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Guido Moutier


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 9 maggio 2007