Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e Forniture


Deliberazione n. 121 del 18.04.2007


PREC115/07


Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla Medic Air s.r.l. –  servizio triennale di ossigenoterapia domiciliare. S.A. Azienda Sanitaria Locale Provincia di Como.


IL CONSIGLIO


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 26 marzo 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’impresa Medic Air s.r.l. rappresenta la controversia insorta con la Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Como in relazione al bando per l’affidamento del servizio di ossigenoterapia domiciliare. A parere dell’istante la ASL non ha correttamente individuato le modalità di fissazione del prezzo della fornitura di ossigeno: nel bando, infatti, viene indicato un importo giornaliero a forfait, indipendentemente dalla quantità di ossigeno erogato al paziente. Ciò contrasta con quanto disposto dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) che con determinazione 25 gennaio 2006 ha stabilito il prezzo dell’ossigeno a metro cubo.


A parere della S.A., secondo quanto riportato nelle considerazioni dedotte in sede di contraddittorio documentale, non si è in presenza di un appalto di fornitura, bensì di un appalto per il quale è richiesta la prestazione di un servizio articolato e complesso, come può chiaramente desumersi dal capitolato speciale, che prevede: call center h/24, fornitura gas medicale e strumentazione connessa, fornitura concentratore, consegna domiciliare, installazione e assistenza tecnica, consulenza ai reparti di pneumologia, manutenzione apparecchiature, archivio informatizzato, monitoraggio dell’utilizzazione dell’ossigeno.


L’insieme delle prestazioni sopra riportate, che a parere della S.A. non rivestono la caratteristica della strumentalità alla fornitura di ossigeno, può essere remunerato solo con un canone giornaliero omnicomprensivo.


In data 18 aprile 2007 si è tenuta una audizione nel corso della quale le Parti hanno ribadito quanto rappresentato in atti.


Ritenuto in diritto


L’individuazione del corrispettivo d’appalto deve essere ragguagliata al risultato  richiesto in conformità all’essenza del contratto.


Nel caso come quello in esame – servizio di ossigeno terapia domiciliare – caratterizzato dalla prestazione di diverse e paritetiche attività, occorre individuare un corrispettivo d’appalto che possa remunerare l’insieme dei servizi richiesti. Detta individuazione non può prescindere, per il rispetto dei basilari principi di efficienza, efficacia e correttezza, da una verifica sostanziale della sua congruità, che deve essere valutata su una puntuale verifica delle singole prestazioni dedotte in appalto.


Per ricondurre ad unità tutte le diverse prestazioni richieste e addivenire alla remunerazione complessiva del prestatore del servizio, l’amministrazione può individuare un prezzo a forfait, che presuppone, ovviamente, l’effettuata analisi dei costi delle singole prestazioni dedotte nel contratto.


Nel caso di specie, l’articolo 18 del capitolato speciale di appalto individua a base di gara due prezzi riferiti a giornata di ossigenoterapia domiciliare, sui quali l’offerente deve presentare il proprio ribasso: 1) paziente in trattamento con il sistema di ossigeno liquido, € 7,00; 2) paziente in trattamento con concentratore, € 4,00.


Per quanto attiene al prezzo relativo all’ossigeno liquido, la S.A. non ha tenuto conto del prezzo definito dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) in quanto, sulla scorta della pronuncia in sede cautelare del TAR Piemonte n. 381/2006, non sussiste l’obbligo di considerare il prezzo determinato dall’AIFA come parametro inderogabile per l’individuazione del prezzo dell’ossigeno liquido nel caso in cui – come quello in esame - la fornitura dell’ossigenoè accompagnata da una serie di annesse prestazioni di servizi.


Operando in tal modo, infatti, si pone a base di gara un parametro “prezzo” conformato al servizio effettivamente richiesto che comprende, logicamente, anche la fornitura.


In base a quanto sopra considerato


IL CONSIGLIO


ritiene che  non si rilevano, nei limiti di cui in motivazione, elementi di non conformità nel bando di gara in oggetto.



IL PRESIDENTE RELATORE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 15 Maggio 2007