Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e Forniture


Deliberazione n. 136 del 9.05.2007


PREC118/07

Oggetto: istanza di parere per la soluzione delle controversie ex articolo 6, comma 7, lettera n) del decreto legislativo n. 163/2006 presentata dalla I.T.E.M. s.n.c.– servizio manutenzione degli impianti di pubblica illuminazione del Comune di Casal Velino.


IL CONSIGLIO


Vista la relazione dell’Ufficio Affari Giuridici


Considerato in fatto


In data 29 marzo 2007 è pervenuta l’istanza di parere indicata in oggetto, con la quale l’impresa I.T.E.M. s.n.c. contesta l’aggiudicazione provvisoria dell’appalto di che trattasi alla ditta Radano Antonio, in quanto, a parere dell’istante, la stessa è priva del requisito di cui all’articolo 38, comma 1, lettera f) del d. Lgs. n. 163/2006, dovendosi tener conto che, per precedente appalto (servizio di illuminazione votiva), sussiste con la S.A. un contenzioso per inadempienze ascrivibili a detta Ditta.


Il verbale di gara dell’8 marzo 2007, acquisito agli atti, riporta che il Presidente della Commissione ha proceduto ad ammettere la ditta Radano Antonio sulla base della nota prot. 2417 del 7.3.2007 emessa dall’Area Economica e Finanziaria del Comune di Casal Velino, con la quale si invita la ditta Radano Antonio a comparire presso la S.A. per addivenire ad una definizione convenzionale del contratto di appalto per l’illuminazione votiva, previa verifica in contraddittorio dei rapporti dare-avere.


Nel corso dell’istruttoria documentale, la ditta Radano Antonio ha fatto presente l’infondatezza delle argomentazioni assunte dall’istante, tenuto conto che con la S.A. è in corso una procedura di verifica in contraddittorio di pregresse situazioni giuridico economiche.


In data 18 aprile 2007 si è tenuta una audizione, nel corso della quale il Responsabile dell’Ufficio Tecnico ha rappresentato che in mancanza di un atto formale di rescissione non sussistono i presupposti previsti come causa di esclusione ai sensi dell’articolo 38, comma 1, lettera f) del d. Lgs. n. 163/2006.


Ritenuto in diritto

Ai sensi dell’articolo 38, comma 1, lettera f) del d. Lgs. n. 163/2006, è causa di esclusione dalla gara di appalto il riscontro, nel concorrente, di un comportamento di grave negligenza o malafede nell’esecuzione delle prestazioni affidate dalla stazione appaltante che bandisce la gara ovvero la commissione di un errore grave nell’esercizio della sua attività professionale, accertato con qualsiasi mezzo di prova da parte della stazione appaltante.

Per quanto attiene alla prima motivazione di cui alla citata lettera f), la violazione del dovere di diligenza nell’adempimento deve essere qualificata da un atteggiamento gravemente colposo o doloso dell’appaltatore. Ai fini dell’esclusione, la valutazione della grave inadempienza deve essere effettuata dalla stazione appaltante sul comportamento tenuto dall’imprenditore in altri e precedenti rapporti contrattuali.

Nel caso di specie, il verbale di gara riporta la dichiarazione di un concorrente, nella quale si chiede di verificare la situazione della Radano Antonio in relazione alla nota prot. 2417 del 7.3.2007, emessa dall’Area Economica Finanziaria. La dichiarazione a verbale riporta, altresì, la conoscenza dell’esistenza di pendenze economiche a carico della Radano Antonio.


Agli atti di istruttoria è stata acquisita una nota dell’Area Economica Finanziaria (prot. 14417 del 2.12.2004) nella quale l’Amministrazione rappresenta che a carico della Radano Antonio, per il contratto di illuminazione votiva, è stato addebitato il mancato pagamento dei canoni di concessione per gli anni dal 1987 al 2000, pari a € 5.060,40. Per ciascun anno successivo, 2001, 2002, 2003 e 2004, l’Amministrazione ha trattenuto, quale corrispettivo forfettario, € 516,46.


Tenendo ferma la natura discrezionale della valutazione sulla grave negligenza o malafede ai fini dell’esclusione, si evidenzia che nel caso di specie la Commissione di gara non ha effettuato un puntuale riscontro della situazione in essere con la ditta Radano Antonio, non risultando dal verbale l’effettuazione di alcuna verifica al riguardo.

Né rilevano le obiezioni formulate dal Responsabile dell’Ufficio Tecnico e Presidente della Commissione di gara in ordine alla non conoscenza di un provvedimento di rescissione del contratto di illuminazione ovvero dell’esistenza di inadempienze economico contrattuali a carico della Ditta di che trattasi.

Infatti, una volta venuta a conoscenza di quanto dichiarato dal concorrente in gara, la Commissione avrebbe dovuto aggiornare la seduta e procedere alle verifiche del caso, per poi procedere, acquisiti gli elementi di valutazione, all’ammissione ovvero all’esclusione della Ditta de qua.


In base a quanto sopra considerato


IL CONSIGLIO


ritiene che la procedura di gara di che trattasi risulta viziata nel procedimento di ammissione delle imprese all’apertura dell’offerta economica, per non avere la Commissione di gara effettuato la valutazione sulla sussistenza delle condizioni di cui all’articolo 38, comma 1, lettera f) del d. Lgs. n. 163/2006 nei confronti della ditta Radano Antonio.



IL CONSIGLIERE RELATORE

Alessandro Botto


IL PRESIDENTE

Luigi Giampaolino


Depositato presso la segreteria del Consiglio in data 14 Maggio 2007